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6 feb 2013

Novi Matajur news

Il Novi Matajur rischia di veder spenta la sua voce 
Ci sentiamo, in questo momento che pure non è facile per molti, in dovere – ed anche in diritto – di informare i nostri lettori sulla situazione in cui versa il Novi Matajur. Le pagine bianche di questo numero rischiano di rimanere tali, la voce delle nostre valli rischia di rimanere spenta per sempre.
In questa fase abbiamo necessità, più di sempre, dell’appoggio in primis di chi ci legge, di chi pensa che questo giornale sia una voce utile del nostro territorio, di chi pensa che saremmo tutti più deboli e poveri senza di essa. Abbiamo poi bisogno dell’appoggio delle istituzioni italiane e slovene, senza le quali il nostro giornale, ma anche l’intera comunità slovena di questa provincia e di questa regione, sarebbero destinati a scomparire. È il momento per rendersi conto se è vero quanto spesso si sente dire: che la minoranza slovena è una ricchezza, che va tutelata, che il plurilinguismo, nel Friuli Venezia Giulia, è un tratto essenziale della regione ed uno dei motivi della sua specialità.

Abbiamo alle spalle uno dei periodi più difficili da quando il Novi Matajur, che esce da più di sessant’anni, è presente sul territorio.
Crediamo che questo periodo difficile non sia concluso, anche perché in queste settimane e mesi, oltre a soffrire il mancato pagamento degli stipendi, sentiamo che sta mancando anche lo spazio di manovra per proseguire con il nostro lavoro: le difficoltà economiche influiscono negativamente sulle spese necessarie all’uscita del giornale, quelle della tipografia, della spedizione postale, della distribuzione, degli oneri previdenziali, ecc.
Ognuno può comprendere come i ricavi dagli abbonamenti e dalla vendita del Novi Matajur non siano sufficienti al nostro sostentamento. Da qui il diritto, come tanti altri giornali, a ricevere finanziamenti pubblici. Spesso in passato questi sono giunti in ritardo, creando non pochi problemi, anche se superabili.
Ora non è più così. Una parte dei finanziamenti previsti dalla legge di tutela per gli sloveni, riferiti al 2012, è giunta appena in dicembre. Siamo in attesa della seconda parte. Lo Stato ha comunque tagliato una buona percentuale del finanziamento.
Nel frattempo sono per il momento venuti a mancare i finanziamenti elargiti dalla Presidenza del Consiglio in base alle norme che sostengono la stampa in Italia. Dalla fine del 2011 e per un intero anno siamo stati oggetto di un’indagine della Guardia di Finanza. Il procedimento, al vaglio della Presidenza del consiglio, Dipartimento per l’editoria, non si è ancora concluso. L’ipotesi è che il Novi Matajur ed il quotidiano sloveno Primorski dnevnik siano controllati e pubblicati da uno stesso editore, cosa ovviamente non vera. Esiste un rapporto di collaborazione giornalistica, come è normale che sia all’interno di una comunità minoritaria che deve trovare i modi per unire le forze se vuole sopravvivere.
Come detto, il procedimento, dopo oltre un anno, non si è ancora concluso, e nel frattempo il finanziamento è bloccato, senza che ci sia stata data sino ad ora, la possibilità di far valere le nostre ragioni.
Tutto questo ci fa temere, e non poco, per la sopravvivenza del Novi Matajur. Dal prossimo numero riprenderemo a fare il nostro lavoro, ad informare la nostra comunità, a cercare di crescere con essa. Lo faremo sino a che ce ne sarà data possibilità, ma questo non dipende, come si può capire, solo da noi.

http://www.novimatajur.it/

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