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08 feb 2014

8 febbraio-giornata della cultura slovena


8 februar-Prešernov dan
Cultura slovePrešeren Francè. - Poeta sloveno (Vrba, Alta Carniola , 1800 - Kranj 1849); dotato di un fine senso artistico piegò la lingua alle più severe esigenze d'arte ed elevò la poesia slovena, fino allora di gusto provinciale e retrivo, a un notevole grado di perfezione. Fra le sue poesie, oltre alla bellissima collana di sonetti (Sonetni venec1834), ispirati al dolce stilnovo e a Petrarca, si ricordano il poemetto Krst pri Savici ("Il battesimo presso la Savica", 1836) e alcune liriche in cui trova espressione il suo spirito colto, pensoso, pieno di intima tristezza. Nel 1846 raccolse la sua opera in versi in Poezije ("Poesie")

http://www.treccani.it/enciclopedia/france-preseren/

L’ 8 febbraio è la giornata della cultura slovena, la data è stata scelta in ricordo della morte di France Prešeren (1800-1849), considerato un po’ il padre della poesia slovena e autore dell’inno nazionale. In Slovenia l’8 febbraio è festa nazionale, con scuole e uffici chiusi e con musei aperti al pubblico gratuitamente e una serie infinita di avvenimenti culturali. La giornata è molto sentita anche tra gli sloveni che vivono a Trieste, Gorizia e Udine, dove per l’occasione sono state organizzate diverse iniziative culturali.
Penso che sia l'unico Stato europeo che abbia dedicato una giornata al suo poeta più famoso.


Zdravljica (inno nazionale)

Žive naj vsi narodi
ki hrepene dočakat' dan,
da koder sonce hodi,
prepir iz sveta bo pregnan,
da rojak
prost bo vsak,
ne vrag, le sosed bo mejak!



Vivano tutti i popoli
che anelano al giorno
in cui la discordia
verrà sradicata dal mondo
ed in cui ogni nostro connazionale
sarà libero,
ed in cui il vicino non sarà un diavolo, ma un amico!


Pavle Merkù ieri a Lubiana ha ricevuto il premio Prešeren per il suoi studi e pubblicazioni.





Buoh loni Pavle Merkù za tuo ki si pisal  o Terski dolini!



Negli anni 60' Merkù aveva iniziato un'indagine etnolinguistica nella Terska Dolina,sulle cui caratteristiche ha scritto molti articoli,uno dei quali dedicato al dialetto sloveno parlato in questa zona.Secondo Merkù,l'appartenenza politica della regione al Patriarcato di Aquileia e poi alla Serenissima,fino al 18 secolo favorirono la nascita di espressioni culturali storicamente apprezzabili,che consentirono il sorgere di alcune testimonianze scritte in lingua slovena,cui si riconoscono caratteristiche di lingua dotta e unitaria molto prima dell'inizio della letteratura slovena stampata.
Tale dialetto,secondo Merkù,è rimasto tradizionale ed incorrotto nella zona,in quanto qui si sono mantenute le caratteristiche di un'economia prevalentemente contadina che non ha risentito delle influenze acculturatrici centrali,conservando un lessico ricchissimo,anche se ha accolto(fenomeno comune a tutte le lingue vive)prestiti da altri linguaggi in particolare il friulano.
Ora queste sue valutazioni trovano una puntuale e rigorosa rispondenza proprio nella pubblicazione del Glossario del dialetto del Torre di Jan Budouin de Courtenay (2009),curata da Liliana Spinozza Monai,la quale,nel redigere i materiali,li ha confrontati con quelli più recenti,raccolti sul terreno di Merkù e messi a sua disposizione,si tratta del Lessico del dialetto sloveno del Torre/Besedišče terskega narečja pubblicazioni specialistiche del Merkù dedicate alla Val Torre,elencate nella Bibliografia del Glossario.



http://www.micottis.it/11/mic_glossario/index.html



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