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15 set 2014

FRANCE BEVK scrittore sloveno

France Bevk
France Bevk noto anche con lo pseudonimo Pavle Sedmak (Zakojca17 settembre 1890 – Lubiana17 settembre 1970) è stato uno scrittorepoeta e traduttore sloveno.

Biografia

Bevk nacque nel paesino montano di Coizza (Zakojca) presso Circhina nella Contea di Gorizia e Gradisca nell'allora Impero Austro-Ungarico (ora in Slovenia). Frequentò la scuola a KranjCapodistria e Gorizia e divenne insegnante in varie scuole di lingua slovena nel Litorale Austriaco. Durante la prima guerra mondiale prestò servizio come soldato nel fronte orientale. Per un breve periodo, frequentò la scuola militare in Ungheria.
Dopo la guerra lavorò per diversi giornali di Lubiana. Nel 1920 si trasferì a Gorizia dedicandosi all'attivismo politico e culturale nella Venezia Giulia, entrata a far parte del Regno d'Italia. Con la salita al potere del partito fascista fu accusato di "attività sovversive" e nel 1935 dovette lasciare la Venezia Giulia e trasferirsi a Lubiana, nelRegno di Jugoslavia. Durante la sua permanenza nella città venne in contatto con la numerosa comunità di esuli dalla Venezia Giulia stringendo amicizia con figure quali il pittore Zoran Mušič, lo scrittore Vladimir Bartol, l'attivista politico e autore Lavo Čermelj, il critico letterario Josip Vidmar e lo storico dell'arte France Stele.
Dopo che l'asse invase la Jugoslavia nell'aprile del 1941, Bevk fu imprigionato dalle autorità di occupazione italiane per il suo aperto atteggiamento antifascista. Finita la seconda guerra mondiale si trasferì a Trieste per un breve periodo, e dopo tornò a Lubiana. Nel 1953 divenne un membro dell'Accademia Slovena delle Scienze e delle Arti.[1] Ricevette il premio Prešeren, il più prestigioso premio per la carriera artistica in Slovenia, due volte, nel 1949 e nel 1954. Morì a Lubiana il giorno del suo ottantesimo compleanno.

Lavoro

Bevk cominciò a scrivere all'eta di sedici anni con l'incoraggiamento dell'influente editore femminista Zofka Zveder. Nei suoi primi poemi fu influenzato dalla poetica vitalista di Oton Župančič e Maurice Maeterlinck. Dopo l'esperienza della prima guerra mondiale, si avvicinò all'espressionismo cristiano che rappresenta una delle più forti correnti letterarie ed artistiche in Slovenia nel periodo tra le due guerre. Alcuni dei più talentuosi rappresentanti di questa corrente, come i poeti Joža Lovrenčič eIvan Pregelj, venivano dalla stessa regione natale di Bevk, ovvero dal Goriziano. Inizialmente, Bevk seguì il loro esempio, spostandosi successivamente verso il realismo sociale. Divenne noto negli anni trenta con i suoi racconti che descrivevano la lotta del popolo sloveno della Venezia Giulia per mantenere la loro identità contro l'italianizzazione fascista. Il suo più famoso lavoro è il racconto "Il Cappellano Martin Čedermac", in cui descrive le lotte interne di un prete cattolico nella regione più occidentale d'insediamento sloveno, conosciuta con il come di Slavia veneta. Il racconto fu pubblicato nel 1938 sotto lo pseudonimo Pavle Sedmak dalla prestigiosa casa editrice “Slovenska matica” e divenne un best seller. Il termine Čedermac è ancora usato in sloveno come riferimento al clero nella Venezia Giulia che difese l'identità slovena sotto il regime fascista italiano.

Dopo Bevk si dedicò largamente alla letteratura per bambini. Fu un autore assai prolifico: quando fu fatta una sua bibliografia completa in occasione del suo settantesimo compleanno si stabilì che Bevk aveva scritto più di 100 libri.

Lascito

Sebbene Bevk sia omaggiato come l'autore del popolare racconto* "Cappellano Martin Čedermac", egli è più spesso ricordato come autore di letteratura per bambini. La libreria regionale di Nova Gorica è intitolata a suo nome come anche la piazza al centro della città. 
Testo e foto 

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