avviso

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso . Per le informazioni sulla Privacy leggere la Google Policies Privacy

Se continui nella navigazione accetti il loro uso. OK | Per +INFO

VOTAMI

classifiche

saluti

saluti
lingue parlate in fvg

19 mag 2015

Celso Macor, oltre i confini...

Martedì 19, ore 18, ricordo di Celso Macor

Martedì 19 maggio alle ore 18 al Kulturni dom, ci sarò una tavola rotonda per ricordare il poeta Celso Macor, a novant'anni dalla nascita. Interverranno Lorenzo Boscarol, Mauro Ungaro, Jurij Paljk, Andrea Bellavite, Marco Menato e Igor Komel.
 Per richiamare l'appuntamento, ma soprattutto per lasciare a lui la parola, ecco un suo scritto di vent'anni fa, tratto dalla pubblicazione di un colloquio con Paolo Iancis. Sono concetti particolarmente attuali, tenuto conto del clima di questi giorni goriziani.


Si è perduto tanto sangue per un confine che è sempre una spartizione contro natura e controstoria; spartizione, però, che nella sua assurdità costringe popoli ed etnie a vivere insieme e a tenere saggio conto gli uni degli altri. I confini potevano avere un senso quando veramente segnavano una barriera di difesa contro la prepotenza, contro chi minacciava l’indipendenza e la libertà. Oggi che tutto questo si sa che dovrà regolarsi su altri equilibri, i confini sono solo una violenza al diritto dell’uomo alla sua umanità. A cinquant’anni dalla guerra, mezzo secolo che ha percorso il tempo di un’era, in una prospettiva che non è solo europea ma da governo del mondo, i confini sono sorpassati. Questo, in generale. Personalmente, poi, io vivo e sento “al di là” dei confini; nell’utopia, se si vuole. Ubbidisco alle leggi, ma non le sento quando violentano la mia anima che considera la terra senza recinti. L’uomo è fratello anche nella diversità; anzi la sua diversità è comune ricchezza spirituale… (C. Macor, 11.02.1995) fonte forum gorizia blogspot

immagine dal web
Poeta, scrittore, saggista, Celso Macor è nato a Versa (Romans d’Isonzo) e scomparso a Gorizia il 28 novembre 1998. Autore di saggi di carattere letterario sull’opera di Franco de Gironcoli ed altri, di studi di interesse storiografico ed ambientale sull’Isonzo e sul Friuli goriziano. 

1 commento:


Il tuo commento è l'anima del blog,
Grazie della tua visita e torna ogni tanto da queste parti , un tuo saluto sarà sempre gradito. *Olgica *

net parade