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18 set 2015

Il nuovo anno scolastico nella nostre valli


Il nuovo anno scolastico si è aperto con una bella novità per i bimbi della scuola dell’infanzia nei plessi di Vedronza (Lusevera) e Taipana. «Quest’anno scolastico verrà richiesto nell’organico dell’autonomia (L.107/2015) un docente di sloveno in modo da attuare in entrambi i plessi un progetto mirato e continuativo di sloveno, che si affianchi al monte ore che l’Istituto annualmente dedica all’insegnamento-apprendimento della lingua», informa la dirigente scolastica, Annamaria Pertoldi.
Si ripropone, dunque, la possibilità di un ingresso sistematico e costante (finora le lezioni erano sporadiche in quanto legate a specifici progetti) dello sloveno nelle scuole delle Valli del Torre. Come si ricorderà, la stessa dirigente Pertoldi, a inizio 2014 aveva proposto un percorso per la graduale trasformazione delle scuole dell’infanzia e primaria di Taipana e Vedronza da monolingui a bilingui, ma era incappata nel veto dell’amministrazione comunale di Lusevera, spalleggiata dall’Unione economico-culturale slovena, che voleva il passaggio del suo plesso scolastico sotto l’istituto comprensivo bilingue di San Pietro al Natisone. Di conseguenza era giunto lo stop dell’Ufficio scolastico regionale.
«Il collegio docenti – informa ancora la dirigente – ha già deliberato per Taipana l’inglese potenziato, che inserisce nel curricolo settimanale di ciascuna classe una o più ore di inglese aggiuntive all’interno dell’orario scolastico. L’edificio della scuola di Taipana è completamente rinnovato ed è in corso l’installazione di una lavagna interattiva multimediale, che funziona grazie alla connessione internet».
Quanto ai numeri, quest’anno Taipana ha dieci bimbi nella scuola dell’infanzia (cinque meno dell’anno scorso), mentre gli alunni della primaria calano di due unità, passando a quota quindici. A Vedronza si confermano dieci piccoli nell’asilo; gli alunni delle elementari sono, invece  23, uno in meno.
Passando alle Valli del Natisone, l’istituto comprensivo statale con insegnamento bilingue sloveno-italiano di San Pietro al Natisone anche quest’anno vede crescere il numero di allievi. In totale saranno 274, con un aumento di 9 unità sull’anno scorso e di 12 su quello precedente. La scuola dell’infanzia conterà 100 piccoli (5 più dell’anno scorso), la scuola primaria 115 alunni (lo stesso numero dell’anno scorso) e le medie inferiori 59 studenti (4 in più).
Anche quest’anno una sezione dell’asilo sarà attiva a Savogna con 25 bimbe e bimbi. Quello che sta per iniziare dovrebbe essere per l’istituto bilingue l’ultimo anno di esilio dalla sua sede in viale Azzida. Una sede adeguata è tanto più necessaria se si considera che l’asilo bilingue quest’anno è frequentato dal 56 per cento dei pari età di tutte le Valli, il che prefigura una situazione simile anche per i gradi successivi.
L’istituto scolastico bilingue frena il calo della popolazione scolastica complessivo delle Valli, che si è contratta di nove unità all’asilo e di due unità nelle elementari.
A Resia, dove ci sono anche le medie, gli allievi sono 51, sei meno dell’anno scorso.
In Valcanale, a Camporosso frequenteranno la scuola dell’infanzia 27 bimbi, ben nove in più dell’anno scorso, a Ugovizza tra asilo ed elementari hanno 72 iscritti, uno in meno.
Come succede ormai da alcuni anni, l’anno scolastico è iniziato senza la garanzia delle poche ore di sloveno, alle quali aderisce peraltro la quasi totalità della popolazione scolastica di Ugovizza, Camporosso e Tarvisio. Ogni anno alla fine il finanziamento necessario salta fuori. Un incontro tra la nuova dirigente scolastica dell’ìstituto comprensivo Bachmann, Lucia Negrisin, e il sindaco di Malborghetto-Valbruna, Boris Preschern, e l’associazione slovena «don Cernet» è in programma lunedì 21 settembre.
Ma come ha denunciato Preschern, nel recente incontro con una delegazione della Confederazione delle organizzaziono slovene (articolo a pag. 11), tale situazione è insostenibile. Bisogna arrivare quanto prima all’insegnamento trilingue (italiano-sloveno-tedesco), magari in un primo momento solo a Ugovizza.
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