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12 gen 2016

Poesia di Peter Semolič :PADRE / OČE

PADRE
Stanotte
ti ho sognato,
padre.
Sotto le parvenze d'un cervo
sei entrato nei miei
sogni,
ergendoti in cima
a un colle
erboso.
Ti ho chiamato
per nome,
padre.
Ti ho chiamato
con la parola: padre.
Ho detto:
Guarda,
i miei occhi sono
due fiori roridi
in riva a un torrente
montano.
Vieni
e la tua calda
lingua di cervo
asciughi la rugiada
che è caduta
sui miei
occhi.
Tu invece stavi
come in un altro
mondo,
come in altri
sogni,
in cima al colle,
ricoperto d'erba.
Scuotendo
le tue possenti
corna
sei sparito nella bianca
nuvola
dei sogni
di nessuno.

traduzione  dallo sloveno di Jolka Milič

OČE

To noč
sem sanjal o tebi,
oče.
V podobi jelena
si prišel v moje
sanje
in se ustopil vrh
travnatega
griča.
Poklical sem te
po imenu,
oče.
Poklical sem te
z besedo: oče.
Rekel sem:
Glej,
moji očesi sta
dva mokra cvetova
ob gorskem
potoku.
Pridi
in tvoj topli
jelenji jezik
naj osuši roso,
ki je padla
na moje
oči.
Ti pa si stal
kot v nekem drugem
svetu,
kot v nekih drugih
sanjah,
vrh griča,
poraslega s travo.

Otresel si s svojim
mogočnim
rogovjem
in izginil v belem
oblaku
nikogaršnjih
sanj.

Peter Semolič

Marezige,12 januar 1990

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