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26 feb 2016

Da maggio un’ambulanza attrezzata a S. Pietro



“Con questa riforma abbiamo dato alla sanità nel Cividalese gli strumenti legislativi perché le buone prassi avviate in questo territorio di integrazione dei servizi offerti al paziente diventino strutturali. Che si crei una collaborazione sempre più stretta cioè fra presidio ospedaliero, ambito socio-asistenziale e territorio.” Ha spiegato così il senso della discussa riforma sanitaria Debora Serracchiani che, nella mattinata dello scorso 22 febbraio ha visitato, insieme all’assessore Maria Sandra Telesca la nuova sede del distretto sanitario (inaugurata due anni or sono) e il ‘presidio sanitario’ della città.
Serracchiani ha tenuto quindi a rassicurare amministratori e personale impiegato nelle diverse strutture sul fatto che “non ci saranno tagli né chiusure, solo una migliore ditribuzione delle risorse.”
Di qui quindi alcuni annunci importanti. In primis – anche per i sindaci delle valli del Natisone, tutti presenti all’incontro – la progressiva attuazione nel 2016 del piano emergenze e urgenze. “Prossimamente (con ogni probabilità fra due mesi e mezzo ha precisato in seguito Mauro Delendi, commissario straordinario dell’azienda Opedaliero universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine, ndr) verrà resa operativa un’ambulanza attrezzata sulle 24 ore che stazionerà a San Pietro al Natisone, mentre verrà potenziato il servizio di elisoccorso anche notturno su questo territorio” ha spiegato Serracchiani. Che ha poi precisato come a breve sarà necessario provvedere alla climatizzazione delle sale operatorie del presidio ospedaliero il che richiederà una sospensione del servizio di circa tre mesi. Il numero di interventi del 2015 (1210 di cui solo il 32 per cento su pazienti del cividalese) dimostrano, secondo la governatrice, l’utilità del servizio come integrazione al lavoro degli ospedali più grandi. Esattamente come il reparto di medicina e la specializzazione di geriatria che resterà a Cividale e verrà integrata con quella dell’università di Udine.
Serracchiani ha inoltre sottolineato l’importanza dell’implementazione del serivizio del Centro di salute mentale della città che ora è attivo sulle 24 ore.  L’intento della riforma, ha quindi spiegato Telesca, “è quello di creare una rete che metta al centro il paziente integrando il lavoro dei professionisti.” “Le buone prassi avviate qui nel cividalese – ha concluso Serracchiani – potranno, grazie alla riforma, diventare strutturali. Vorremmo infatti che questa realtà diventi il gioiellino su cui modellare la sanità in tutta la Regione.”http://novimatajur.it/attualita/da-maggio-unambulanza-attrezzata-a-s-pietro.html

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