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20 giu 2016

«La collaborazione è di lungo periodo e non solo di un giorno»

Conferenza stampa di Skgz e Sso

«La collaborazione è di lungo periodo e non solo di un giorno» Conferenza stampa di Skgz e Sso La collaborazione di nuova impostazione tra l’Unione culturale economica slovena-Skgz e la Confederazione delle organizzazioni slovene-Sso non è una decorazione di bellezza o giù di lì; ha, piuttosto, come obiettivo la risoluzione di questioni concrete della comunità slovena in Italia. Se Rudi Pavšič concettualizza la presa di accordi come un approccio pratico al nostro quotidiano, Walter Bandelj evidenzia come il desiderio di collaborazione sia giunto “dalla base”, dove nessuno vuole litigi. Una collaborazione con effetti di lungo periodo, quindi, e non la meteora di un giorno. Alla conferenza stampa di ieri, i presidenti di Skgz e Sso hanno presentato un bilancio del lavoro svolto e progetti per il futuro. Grande attenzione è stata riservata alla provincia di Udine, che per la nostra comunità resta la zona più fragile. Le due organizzazioni di raccolta sostengono iniziative volte a far sì che venerdì 20 maggio, nell’ambito della tappa del Giro d’Italia nella Slavia Friulana,venga espressa la presenza slovena. A richiamare l’attenzione su di essa sarà anche un’inserzione bilingue sul quotidiano sportivo italiano «La Gazzetta dello Sport». Con riguardo alla Slavia Friulana, dei totali 1.400.000 euro provenienti dal fondo della legge di tutela per la provincia di Udine, 350.000 andranno alla scuola bilingue di San Pietro al Natisone-Špietar. Skgz e Sso seguono da vicino l’attuazione delle riforme delle banche di credito cooperativo (in merito, si terrà a breve un incontro con entrambe le banche di lingua slovena) e delle camere di commercio, dove a causa dell’unione tra Trieste e Gorizia la comunità linguistica slovena rischia di restare senza rappresentanza. Le due organizzazioni di raccolta sostengono la collaborazione tra la scuola di musica «Glasbena matica» ed il centro musicale «Emil Komel» in provincia di Gorizia-Gorica, mentre a Trieste-Trst sono direttamente compartecipi nel Narodni dom di via Filzi, nel Narodni dom di Sveti Ivan-San Giovanni, nello Stadio I Maggio e nel Kulturni dom. Questo è un compito molto arduo, che richiede con urgenza di annotare gli interventi prioritari. Bandelj e Pavšič si dicono soddisfatti dell’ammontare dei contributi che la nostra comunità riceve da Roma, mentre si trovano piuttosto insoddisfatti, o meglio delusi, per quanto arriva dalla Slovenia. Quest’anno da Lubiana arriveranno ulteriori 300.000 euro in meno, dopo che negli anni scorsi il sostegno finanziario è già vertiginosamente calato del 35%. «Non si tratta solo di denaro, che in questo caso è sempre meno, quanto anche di diminuita attenzione che la Slovenia dimostra agli sloveni al di fuori dei confini», hanno dichiarato all’unisono i presidenti di Skgz e Sso. Nei prossimi mesi Bandelj e Pavšič visiteranno le comunità etniche in Italia, instaurando così con esse dei contatti che – eccetto la collaborazione tra il partito Unione Slovena-Ssk ed il Partito popolare sudtirolese-Svp – non esistono. Sso e Skgz progettano anche una breve pubblicazione su vita e funzionamento della comunità slovena in Italia.

S. T. (Primorski dnevnik, 14. 5. 2016)

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