avviso

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso . Per le informazioni sulla Privacy leggere la Google Policies Privacy

Se continui nella navigazione accetti il loro uso. OK | Per +INFO

VOTAMI

classifiche

saluti

saluti
lingue parlate in fvg

lingua e identità etnica

lingua e identità etnica

12 set 2016

Lo sloveno a scuola è un diritto - Slovenski pouk je pravica za vse

Slitta il trasferimento dell’Istituto Comprensivo bilingue di San Pietro al Natisone nella sua sede di viale Azzida. Nonostante i lavori siano a buon punto ci vorrà oltre un mese per ultimarli, come ci ha riferito il sindaco Mariano Zufferli. È stato, infatti, necessario completare la procedura tecnica e attendere l’esame del progetto da parte della commissione specifica, che si è riunita lo scorso 24 agosto, per dare avvio all’ultima fase di lavori e procedere alla sistemazione dell’area esterna. Con i finanziamenti, ottenuti dalla Regione grazie alla legge 38 per la minoranza slovena, acquisteranno gli arredamenti interni. Riconfermata anche per questo anno scolastico all’Istituto comprensivo bilingue di San Pietro al Natisone la dirigente reggente Sonja Klanjšček. L’Istituto conta un numero complessivo di 286 alunni, 13 in più dello scorso anno. Sono 93 i bambini iscritti alla scuola dell’infanzia: 23 a Savogna (6 nella sezione dei piccoli, 6 tra i medi e 11 tra i grandi), 70 a San Pietro (21 piccoli, 21 medi e 28 grandi). La scuola primaria ospiterà 134 bambini: la classe prima è divisa in due sezioni (A e B) con 19 alunni ciascuna; 24 gli alunni in seconda, 20 in terza, 15 in quarta A e 14 in quarta B, 23 in classe quinta. La scuola secondaria di 1° grado registra 18 alunni in prima, 20 in seconda e 21 in terza, per un totale di 59 alunni. Riconfermato Nino Ciccone nella carica di dirigente dell’istituto comprensivo «Dante Alighieri» di San Pietro al Natisone, che quest’anno conta complessivamente 363 iscritti. La scuola dell’infanzia conta 20 iscritti a Pulfero; 19 a San Leonardo, 45 ad Azzida. Nella scuola primaria a San Leonardo sono 47 gli alunni (5 in prima, 8 in seconda, 11 in terza, 14 in quarta e 9 in quinta), a San Pietro 96 (17 in prima, 18 in seconda, 20 in terza, 18 in quarta e 23 in quinta). Le due scuole secondarie di 1° grado registrano a San Leonardo complessivamente 36 alunni (11 in prima, 10 in seconda e 15 in terza); a San Pietro 100 alunni (ogni classe è divisa in due sezioni, in prima 16+16, in seconda 16+17 e in terza 17 + 18 alunni). Ampia è l’adesione al corso di lingua slovena che annualmente viene organizzato, insieme a quello di lingua friulana, nell’ambito del progetto di valorizzazione delle lingue minoritarie, presso le scuole dell’infanzia e primaria a Prepotto. Sono 56 gli iscritti alla locale scuola primaria «D. Alighieri» (10 rispettivamente nelle classi prima e seconda, 7 in terza, 16 in quarta e 13 in quinta); la sezione unica della scuola dell’infanzia annovera, invece, 23 bambini iscritti. Dall’Istituto comprensivo di Tarcento la dirigente Anna Maria Pertoldi riferisce l’intenzione di continuare, nei plessi scolastici di Vedronza e Taipana con l’inglese nella scuola dell’infanzia e l’inglese potenziato nella primaria. In entrambi i gradi di scuola è previsto anche l’insegnamento della lingua slovena. Nell’anno scolastico appena iniziato sono 14 i bambini che a Taipana frequentano la scuola dell’infanzia; 9 nella primaria costituita da un’unica pluriclasse. A Vedronza, in comune di Lusevera, sono 9 i bambini alla scuola dell’infanzia, mentre la scuola primaria conta un totale di 20 alunni equamente distribuiti in due pluriclassi: 10 nelle classi prima e seconda e 10 in terza, quarta e quinta. Apre, con 6 bambini, la sezione primavera alla scuola dell’infanzia di Prato in Val Resia – come comunicano dalla direzione dell’Istituto comprensivo di Trasaghis – ai quali si aggiungono altri 8 delle restanti sezioni per un totale di 14 iscritti; nella scuola primaria del comune sono 21 gli iscritti, mentre 12 frequenteranno la secondaria di 1° grado.


Šuolsko lieto 2016/2017 je pred vrati. Še malo dni in bojo otroci, čeče in puobje spet napunili učilnice in sednili v šuolske klopi. Narbuj liepa in arzveseljiva novuost je, de bo v novim šuolskim lietu dvojezični vičstopinski inštitut spet na svojim sedežu v Špietru, v hramu na ciesti, ki peje v Ažlo. Zapustiti so ga muorli marča 2010, zatuo ki nie biu varen pred potresam. Od tekrat so bli šuolarji arzpartjeni na vičjih krajah v Špietru in zadnje dvie lieti je sekcija vartca tudi v Sauodnji. Na novo postrojen, prerunan in dozidan hram na bo na vojo prù na začetku šuolskega lieta, kakor so se vsi troštali. Počakati bo trieba še nomalo, miesac al’ pa dva, de bo vse parpravljeno. A bojo potlé šuolarji, učitelji in ostali šuolski dieluci imieli zaries lepe in moderne prestore. Takuo bo dvojezični inštitut lahko še naprej rastu po številu vpisanih (lietos jih je 13 vič ku lani) in po kvaliteti. Lepuo je trieba zahvaliti vse tiste, ki so se v telih šestih lietah in pou trudili, de bi do telega rezultata paršlo. Če pa bojo težave dvojezične šuole v Špietru kmalu riešene, ostaja odparto vprašanje, kakuo ponuditi učenje slovenskega jezika v drugih krajah Benečije, Rezije in Kanalske doline ter v Vidnu, kjer starši vprašajo, de se bojo njih otroci naučili po slovensko. Ob Bardu in Tipani, vprašajo dvojezično šuolo v Prapotnem, trijezično (italijansko – slovensko – niemško) v Kanalski dolini in učenje slovenskega jezika v Vidnu. Tudi za Rezijo bo trieba ušafati pravi model. Žalostna zgodba Terskih dolin, kjer bi lahko dvojezično šuolanje začelo že predlanskinjim a je bluo ustavljeno zaradi naumnih političnih izbier, jasno kaže, de špietarski dvojezični inštitut na more zadovoljit vsieh potrieb po slovenskim šuolanju v videnski provinci, kakor je jasno, de vsieh telih vprašanj ne more rešiti sam sistem slovenskih šuol v Italiji. Za Benečijo, Rezijio in Kanalsko dolino, kjer je stanje popunama drugačno kakor v Gorici in Tarstu, so zatuo potriebne pametne in modre izbiere. Prioriteta je dati učenje slovenskega jezika vsiem našim otrokam od Tarbiža do Prapotnega in tudi tistim, ki živé v Furlaniji. Vse poti, ki pejejo do telega rezultata, so prave in dobre.
http://www.dom.it/slovenski-pouk-je-pravica-za-vse_lo-sloveno-a-scuola-e-un-diritto/




3 commenti:

  1. Lo sloveno a scuola è un diritto - Slovenski pouk je pravica za vse

    RispondiElimina
  2. Ciao Olga, sono stato sempre convinto che l'insegnamento delle lingue sia primordiale ed ancora di più da voi dove lo sloveno è di casa. Ti ringrazio per le tue visite da me e per il sostegno che mi hai dato. Come vedi riprendo a contattare i vari blog delle persone che mi hanno incoraggiato. La guarigione è ancora lunga ma almeno oggi posso scrivere con le due mani non avendo più il braccio al collo. Un amichevole abbraccio.

    RispondiElimina
  3. Tanti auguri per una ripresa e grazie della visita.Un abbraccio ...

    RispondiElimina


Il tuo commento è l'anima del blog,
Grazie della tua visita e torna ogni tanto da queste parti , un tuo saluto sarà sempre gradito. *Olgica *

net parade