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25 ott 2016

Dobrodošel predsednik Pahor /benvenuto presidente Mattarella


La presenza dei due Presidenti, Pahor e Mattarella, il prossimo 26 ottobre
a Doberdò e a Gorizia è un evento di straordinaria importanza. Non si tratta infatti di uno dei soliti a volte un po' formali incontri tra autorità, ma del doloroso ricordo di avvenimenti che hanno diviso in modo drammatico i popoli e le nazioni da essi rappresentati.
A Doberdò, paese simbolo della sofferenza di un'intera generazione di giovani sloveni durante la prima guerra mondiale, la massima autorità dello Stato italiano accompagna il pari grado della vicina Repubblica nell'onorare i caduti sloveni sul fronte dell'Isonzo. Ciò accadrà nel contesto dell'inaugurazione di un bel monumento scolpito nella dura pietra carsica, immagine molto efficace della tragedia della violenza bellica.
Prima di giungere nel paese del Carso i due Presidenti ricorderanno anche la drammatica vicenda legata all'8 agosto 1916: che si sia trattato di una "presa" o di una "caduta", la sostanza non cambia, la città di Gorizia è uscita totalmente devastata da quasi un anno e mezzo di bombardamenti e dall'ultimo assalto delle truppe italiane. Mattarella e Pahor faranno mesta memoria delle vittime civili e militari di tale tragedia, uniti nel proclamare, cento anni dopo, la necessità che ovunque nel mondo tacciano le armi e parlino la concordia e la convivenza tra le genti.
Tali manifestazioni sono state rese possibili anche grazie all'iniziativa del Kulturni dom e più in generale della minoranza slovena in Italia. Ciò dimostra che la pace e la concordia sono obiettivi raggiungibili. Il laboratorio sloveno-italiano-friulano realizzato sull'ormai cancellato confine fra Slovenia e Italia può diventare un modello esportabile ovunque per realizzare con convinzione un futuro di armonia e di unità nel rispetto delle diverse culture e lingue che caratterizzano ogni territorio. 
Igor Komel & Andrea Bellavite

1 commento:

  1. Dobrodošel predsednik Pahor /benvenuto presidente Mattarella

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