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28 ott 2016

‘Mlada brieza’ e un diario della Grande guerra


Freschi di stampa, ecco due nuovi libri che il Centro studi Nediža presenterà al pubblico nelle prossime settimane.

Giovedì 27 ottobre alle 20.30 l’appuntamento è con ‘Mlada brieza’, il libro che raccoglie, ampliandone la selezione, le fotografie della recente mostra tenutasi a Cividale. In esso è tratteggiata l’esperienza dell’avventurosa ‘vacanza di studio’ estiva che fu alla base della nascita della scuola bilingue di S. Pietro al Natisone: un omaggio doveroso a quella storia esaltante e vitale – si trattò di un autentico esperimento di libertà oggi inimmaginabile – che vuole sottolineare la validità di quei principi didattici e ricordare l’importanza di mantenere un legame culturalmente creativo con la realtà locale. La serata sarà l’occasione per proiettare anche il documentario (il dvd è allegato al volume) ‘Mlada brieza, quadri e frammenti 1974-1983’ di Alvaro Petricig, con il montaggio di Paolo Comuzzi e la colonna sonora di Renato Rinaldi.
Giovedì 3 novembre alle 18.30, invece, verrà presentato ‘Bambini, soldati, treni – 1910-1925 La zia Maria racconta’. In questo caso si tratta di un testo inedito, fortunosamente ‘scoperto’ da Giovanni Specogna: il diario scritto dalla figlia del primo capostazione assegnato dall’esercito italiano all’importante tappa di Pulfero sulla linea ferroviaria Cividale-Caporetto. Maria nel suo breve testo parla del paese, della gente del luogo e del tragico episodio della ‘disfatta di Caporetto’. Alla presentazione interverranno Giovanni Specogna, che ha curato il commento e alcune riflessioni in margine al testo; Vojko Hobič, che descriverà aspetti tecnici e storici della tratta Cividale-Caporetto; Gigliola Calgaro, nipote di zia Maria, che racconterà i motivi che l’hanno condotta a vedere con i propri occhi i luoghi vissuti dai familiari.
Entrambe le serate saranno ospitate nella sala consiliare di S. Pietro al Natisone, e sono organizzate dal Centro studi Nediža in collaborazione con la Biblioteca di S. Pietro al Natisone e l’ISK. Ingresso libero.

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