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23 nov 2016

Peter Semolič


A volte si pensa che raccontare la quotidianità sia facile, anche con la poesia. Non lo è. Le piccole cose spesso ci sfuggono, fanno apposta a non farsi vedere, le sottovalutiamo, le guardiamo con lenti sfuocate. Peter Semolič – uno dei poeti più importanti di quella generazione che per prima in Slovenia ha scoperto di essere indipendente e libera, anche dalle ‘maglie’ della scrittura tradizionale – anche in queste liriche riesce dove pochi: ci regala uno sguardo sospeso sulle nostre vite, ci sottolinea la forze di quanto resta istantaneo, ci sottrae al pensiero che la vastità del mondo sia la vastità del nostro essere al mondo.
nota e traduzioni di Michele Obit


Obiski / Visite


popoldne na vrtu za neko hišo
pod neko češnjo
škorci so jo obrali do kosti

pogovor o nevsakdanjih rečeh
visoki travi, košnji
žganje, porjavelo od vloženih sliv

nekoliko vstran tesana klop pod grmom
skrivni kot
“za trenutke, ko si jezen na ves svet”
Lavrica, 9. junij 2007

il pomeriggio nell’orto dietro casa / sotto un ciliegio / storni l’hanno spolpato sino alle ossa // parlando di cose non comuni / dell’erba alta, della falciatura / la grappa arrugginita dalle prugne messe dentro // un po’ in disparte una panca sgrossata sotto un arbusto / un angolo nascosto / “per i momenti in cui provi rabbia con tutto il mondo”

***

tarča za pikado
s hišo
obešeno na zadnji strani

bel pes, ki priteče in se poščije
natanko tja
kamor hodimo scat tudi mi

stvari, ki so ostre kot
puščice
in stvari, o katerih molčimo
Ljubljana, 15. oktober 2007

il bersaglio per freccette / con la casa / appesa nella parte posteriore // un cane bianco che accorre e si orina / esattamente lì / dove andiamo a pisciare anche noi // cose che sono acute come / frecce / e cose di cui tacciamo

***

velika hiša sredi mesta
z vrtom za sabo
in onemoglo psičko pred vhodom

na balkonu mumija martinčka
nekaj stare šare
in prah, ki se je nabral na njej

smrt na pragu ene izmed sob
se obzirno umakne vnuku
ki odnese babici morfij, prinese žalost
Ljubljana, 31. oktober 2007

una grande casa in centro città / con un orto sul retro / e un cagnolino esausto all’entrata // sul balcone la mummia di una lucertola / delle vecchie cianfrusaglie / e la polvere che si è raccolta su di esse // la morte sulla soglia di una delle stanze / con riguardo evita il nipote / che porta alla nonna la morfina, e riporta tristezza

***
Peter Semolič è nato nel 1967 a Lubiana, dove ha studiato Linguistica e Sociologia delle culture. Ha pubblicato numerose raccolte poetiche, l’ultima delle quali è Druga Obala(L’altra riva), ricevendo tra l’altro i prestigiosi riconoscimenti Jenkova Nagrada e Prešernova nagrada.
È autore anche di saggi e drammi radiofonici. Le sue poesie sono state tradotte in molte lingue europee.

***

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