6 ott 2017

Isonzo -Soča

Jesen pri Soči
Autumn at the river Soča
                                        fonte:https://www.facebook.com/igorbalohparinphotography/
L'Isonzo , Soča in sloveno,è un fiume che scorre in parte (per 2/3) nel Goriziano sloveno e in parte (per 1/3) in provincia di Gorizia. Il suo nome deriva dal latino Aesontium o forse Sontium.

La sua lunghezza è di 136 chilometri con un bacino ampio 3.400 km² di cui 1.150 km² in Italia. Da alcuni viene chiamato la bellezza di smeraldo per il colore verde acceso delle sue acque.Il fiume nasce a 1.100 metri d'altitudine sulle Alpi Giulie ad ovest del monte Tricorno, alto 2.864 metri, nella Val Trenta. Riceve in questo tratto i torrenti Lepena, Coritenza e Uccea. Il suo percorso lambisce le località slovene di PlezzoCaporettoTolmino (dove riceve da sinistra il torrente Tolminka), Santa Lucia d'Isonzo, dove riceve da sinistra il fiume Idria, e Nova Gorica, entrando poi in territorio italiano presso Gorizia. Da qui lambisce le pendici del Carso ricevendo da sinistra il fiume Vipacco, attraversa la Bisiacaria (ricevendo da destra il Torre) e va a sfociare nel mare Adriatico vicino a StaranzanoSecondo alcuni (soprattutto gli abitanti della Bisiacaria) oggi l'Isonzo costituirebbe il confine naturale tra Friuli e Venezia Giulia, mentre per storici e geografi il confine viene stabilito dal fiume Timavo.
L'Isonzo ha un regime essenzialmente alpino influenzato anche dalla notevole presenza di sorgive carsiche.
La sua portata media (170 m³/s annui presso la foce) è, dopo quella dell'Adige ( e fiume Po del Veneto ), la più elevata tra i fiumi del Nord-est mantenendosi elevata anche in estate (non scende mai sotto i 50 m³/s) grazie all'apporto carsico [senza fonte]. Durante la stagione piovosa è soggetto invece ad imponenti piene: la sua portata massima è stata registrata nel 1924 a Salcano (frazione di Gorizia) e fu di 2.500 m³/s.
Attualmente la portata dell'Isonzo dipende anche dall'apertura o dalla chiusura delle molte dighe costruite lungo il suo corso in Slovenia. L'Isonzo, ricevendo da destra i fiumi Versa, Judrio, Natisone e Torre, allarga la sua pianura isontina o bacino imbrifero (Isontino) fino a Cividale, Tarcento e quasi Udine.
Nei pressi dell'Isonzo si combatté la battaglia del Frigido nel 394 d.C. fra l'Imperatore romano d'Oriente Teodosio I, a capo dell'esercito cristiano, e Flavio Eugenio Imperatore romano d'Occidente, alla guida dei soldati pagani. Sempre sull'Isonzo ci fu la prima battaglia dell'invasione degli Ostrogoti in Italia.
Nella Prima guerra mondiale l'Isonzo delimitava i confini di stato fra Italia ed Austria e divenne dunque teatro delle maggiori operazioni militari sul fronte italiano dal 1915 al 1917, quindi delle sanguinose dodici battaglie dell'Isonzo, dove caddero oltre 300.000 tra italiani e austroungarici.
L'Isonzo si contraddistingue anche per la trota della specie Salmo trutta marmoratus (trota marmorata), che vive nelle acque trasparenti dell'alta Valle dell'Isonzo. Questa specie è ritenuta a rischio di estinzione, dovuta in gran parte all'introduzione della trota fario, con la quale si ibrida, nel periodo che intercorre tra la Prima e la Seconda guerra mondiale. Sulla foce del fiume è stata istituita dal 1996 un'area naturale protetta denominata Riserva naturale della Foce dell'Isonzo che si estende per oltre 3.600 ettari.
L'Isonzo viene cantato da Giuseppe Ungaretti nella poesia I fiumi.
La colorazione smeraldo delle acque ispirò il poeta sloveno Simon Gregorčič che vi dedicò la sua poesia più nota, All'Isonzo.
Sul tratto di fiume vicino a Plezzo alle pendici del monte Canin sono state girate delle scene del film del 2008 della Walt Disney Pictures Le cronache di Narnia - Il principe Caspian.
Di Dosi Fabio - http://it.wikipedia.org/wiki/File:Non_%C3%A8_blu_solo_il_danubio!.jpg#metadata, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7481797
                                        Testo e immagine da Wikipedia

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