28 feb 2018

Potochi,le immagini del lavoro sui ripidi prati

er chi ama le foto di un tempo di queste vallate, e soprattutto su internet ormai il numero di appassionati è diventato rilevante, la mostra fotografica ‘Vas Potoki – Il paese di Potoki’ allestita nella Beneška galerija è un appuntamento irrinunciabile. Le foto e i disegni che compongono l’esposizione – inaugurata giovedì 22 febbraio come primo appuntamento della rassegna ‘Skupni slovenski kulturni prostor’ che da anni unisce le Valli del Natisone a quelle dell’Alto Isonzo nel segno della lingua e della cultura comuni – sono stati raccolti durante una spedizione del Museo etnografico sloveno nell’intera area di Caporetto, avvenuta agli inizi degli anni Cinquanta. I ricercatori ebbero modo di conoscere i modi di vivere della gente del luogo, che era in simbiosi con la natura e sopravviveva grazie alla laboriosità, alla tenacia e alla modestia. Va tenuto conto che sopra il paese (il primo che si raggiunge andando da Staro selo verso Breginj) c’era un pendio ripido oltre mille metri, e quello era il luogo dello sfalcio dei prati, dell’essicazione e del trasporto in paese del fieno.
All’inagurazione sono intervenuti il presidente dell’Istituto per la cultura slovena, Giorgio Banchig, il presidente della Fondazione Poti miru Zdravko Likar, e Ivo Lavrenčič, abitante di Potoki, tra i promotori dell’esposizione tratta dagli archivi del Museo etnografico sloveno. La serata è stata allietata dal coro Rečan_Aldo Klodič.     http://novimatajur.it/cultura/potoki-le-immagini-del-lavoro-sui-ripidi-prati.html

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