13 apr 2018

Per il 250° di don Buttolo

Il Museo della gente della Val Resia, in collaborazione con il Circolo culturale resianoRozajanski Dum, l’associazione don Eugenio Blanchini di Cividale e la Parrocchia di Santa Maria Assunta, ricorderà la figura di don Odorico Buttolo Ploc (1768-1845), che fu sacerdote, insegnante, cultore e pievano della Val Resia dal 1815 al 1845. Il ricordo avrà luogo in occasione del 250° anniversario della nascita, con due importanti appuntamenti.
Una Santa Messa da requiem, nella forma del rito romano con l’esecuzione degli antichi canti in resiano, sarà infatti celebrata giovedì, 19 aprile, alle 9 nella chiesa-pieve-santuario di Santa Maria Assunta a Prato di Resia/Ravanca, dove don Buttolo è sepolto. Domenica, 22 aprile, a Stolvizza/Solbica, negli spazi del Museo della gente della Val Resia ricavati nella sua casa natale, alle 16 sarà presentata la biografia «Il pievano don Odorico Buttolo e altri sacerdoti in Val Resia – Frammenti di storia resiana». Alla presentazione seguiranno i vespri, che avranno inizio alle 18 nella Chiesa di San Carlo Borromeo nei pressi del museo e che saranno presieduti dal vicario parrocchiale, don Alberto Zanier. Durante la presentazione sarà letto l’episodio del vangelo di Luca «I due discepoli di Emmaus» (Lc 24, 13-35), come tradotto in dialetto resiano da don Buttolo. La lettura sarà inframezzata da alcune melodie arcaiche suonate con la spinetta, eseguite dal maestro Luca Annoni, organista titolare della Pieve di Resia.
Il brano del vangelo di Luca che sarà letto insegna, in ultima analisi, come sul sentiero della vita percorso dagli uomini (v. 13) ci sia sempre qualcuno che desidera mettersi al loro fianco e camminare insieme. È il Risorto, cioè il Vivente, che non ha alcuna intenzione di godere lui solo di questa sua prerogativa e preferisce, invece, farne dono anche agli altri, a tutti gli altri, ogni qualvolta si riuniscono per fare memoria dell’Amore che ha vinto il male e la morte.
Solo per l’occasione, presso il museo saranno esposti alcuni oggetti e documenti appartenuti all’insigne valligiano, che la comunità resiana ricorderà con questi due importanti appuntamenti. (Sandro Quaglia)

Nessun commento:

Posta un commento


Il tuo commento è l'anima del blog,
Grazie della tua visita e torna ogni tanto da queste parti , un tuo saluto sarà sempre gradito. *Olgica *