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Visualizzazione dei post da Agosto, 2014

Proverbio della Val Natisone-Nadiška dolina

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disegno di Moreno Tomazetig dal  dom Tutti i giorni dell'autunno saranno come l'ultimo giorno d'agosto.

Dal Novi Matajur

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foto da fb Articolo sul  Novi Matajur  del 27 agosto 2014 Per il secondo anno a Stella sopra Tarcento, si è rinnovato un appuntamento culturale che ha unito durante i due giorni ,musica,storia,antropologia,natura ed altro.Organizzata dall'associazione pro Stella, l'iniziativa ha previsto una serie di incontri culturali tra i quali una conversazione sul tema delle ville slave nella valle del Torre,protagonisti il giornalista Igor Cerno e l'antropologo visuale Stefano Morandini. Cerno ha svolto un breve excursus storico partendo dalle prime presenze di popolazioni slave nella valle,giunte probabilmente da Caporetto,attorno al 600. Un'analisi che è proseguita con i primi documenti che fanno riferimento all'Alta Val Torre,la nascita dei paesi,la presenza di un vicariato Sclaborum (anche se il vicario resterà a Tarcento) fino ad arrivare al processo di insegnamento dell'italiano nelle scuole,ben documentato da un libro pubblicato nel 2004 dal Comune di Lusever

Detto della Terska dolina

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trovato su  fb

70° anniversario della strage di Torlano di Nimis

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da fb Lunedì 25 agosto il diacono Albino Mauro  ha commemorato i caduti della strage di Torlano. La storia : era di venerdì  il 25 agosto 1944 quando a Torlano di Nimis un contingente tedesco circondò la frazione che era abitata da molte famiglie.Erano le  SS guidate da  un tenente chiamato il "boia di Colonia" e guidati da alcuni fascisti locali.Il paese fu rastrellato e 7 furono trovati in osteria ,fatti uscire ed uccisi ,il tenente entrò in osteria e uccise il propietario,la figlia e la moglie.Un altro figlio si nascose nella "tromba" del fogolar ,si salvò,ma nel 1946 si suicidò. Tutti quelli che si erano rifugiati in stalla  furono cosparsi di benzina e bruciati.Tra questi anche tanti bambini,in tutto erano 33.Furono sepolti solo nel 1947 in cinque bare nel cimitero di Torlano.Quello di Torlano è stato uno dei più efferrati eccidi nazisti in Friuli durante la Resistenza.

Nova ravnateljica dvojezične šole- Nuova dirigente per la bilingue

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Dvojezični večstopenski inštitut v Špietru bo v novem šolskem letu vodila Sonja Klanjšček, ravnateljica večstopenjske šole v Doberdobu. Za vršilko dolžnosti jo je imenoval Deželni šolski urad za Furlanijo Julijsko krajino. Ta pa ni edina novost, saj bo en razred dvojezičnega vrtca nameščen v Sauodnji in bo tako kakšnih dvajset otrok oživelo šolsko poslopje občine pod Matajurjem. Tretja novost je, da nižja srednja šola bo ostala v prostorih gorske skupnosti in se ne bo preselila v prostore, ki jih zanjo urejajo v stabi enojezične srednje šole “Dante Alighieri”. Špietarski župan Mariano Zufferli je Domu povedal, da se bodo tiste prostore, naselili dijaki jezikovnega liceja “Paolo Diacono”, in to sporazumno z dosedanjo ravnateljico dvojezičnega inštituta Živo Gruden. Četrta novost je, da za menzo v dvojezičnem inštitutu ne bo več skrbel Zavod za slovensko izobraževanje. Upostevajoč pravno mnenje Dežele Furlanije Julijske krajine je Občina Špietar morala razpisati natečej za to storite

Brezplačni avtobus Jesenice-Trbiž Autobus Jesenice-Tarvisio gratuito

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Il vicino comune sloveno di Jesenice ha istituito un collegamento via corriera quotidiano e gratuito con Tarvisio/Trbiž. La corriera parte ogni mattino alle 7.50 dall’ostello Pristava v Javorniškem Rovtu ed effettua quasi tutte le fermate lungo il suo percorso – che attraversa i due comuni di Jesenice e Kranjska Gora, per arrivare alle 9.20 all’ex valico confinario nei pressi di Rateče. Per giungere a Tarvisio, i passeggeri possono, poi, valicare a piedi il confine caduto e salire a bordo della corriera della Saf che parte da Tarvisio Centro alle 9.00 e che li attende dal lato italiano del valico per le 9.22. Anche la corsa sulla corriera della Saf – che arriva a Tarvisio (Tarvisio Centro: ore 9.50) passando per Fusine/Bela Peč – è gratuita, ma non è programmata la domenica. L’autobus sloveno effettua poi il tragitto contrario dall’ex valico di Rateče a Javorniški Rovt, passando sempre per Kranjska Gora e Jesenice. Il servizio viene ripetuto al pomeriggio, quando l’autobus parte

Zgodovina rezijanskih brusačev - Ricerca sugli arrotini di Resia

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V prvi številki Doma leta 1981 je g. Valentin Birtič pisal o zgodovini in življenju v rezijanski dolini. »Pod Kaninom – piše Birtič – leži dolga, stisnjena dolina, obrobljena z visokimi gorami, ki so oblečene temno-zeleno barvo smrek in borov.« Rezija je domovina brusačev, ki so morali iti trebuhom za kruhom priet parnogah v Benečijo, na Goriško in Tržaško, potle ko so po prvi svetovni vojski paršli do koles, so šli do Južne Italije in po cieli Evropi. V teli raziskavi Birtič ne piše samuo, kajšno je bluo življenje brusa- rjev, ampa tud’ ku so živieli ženske in otroke, ki so ostali doma. Naj povemo, de je g. Birtič Rezijo dobro poznu, sa’ je biu tri lieta (1933-36) kaplan v Osojanih. »V Reziji že več kot tisoč let obstaja ena skrajnih vejic slovenskega rodu. [...] Prvi prebivalci so se preživljali izključno iz kmetijskih pridelkov in iz živinoreje, kot vsi ostali Beneški Slovenci. [...] Ko zemlja, spričo naraščanja prebivalstva, jim ni mogla več zagotoviti zadostne hrane, so bi

Perché non ci sarà la bilingue Zakaj ne bo dvojezičnega pouka

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Letto il commento «Una rinnovata tensione al bene comune» (Dom del 15 luglio), Elio Berra ha chiesto di essere sentito per dire la sua a proposito dell’insegnamento  bilingue italiano-sloveno nella scuola di Taipana, da lui proposto nella primavera 2011, quando era sindaco. Berra è stato primo cittadino dall’1984 al 1985 e dal 1999 allo scorso maggio. Impegnato nel circolo e coro «Naše vasi», è membro del Consiglio regionale dell’Unione economico-culturale slovena-Skgz. Ora precisa di parlare a titolo personale, senza coinvolgere l’attuale amministrazione comunale, nella quale riveste l’incarico di vicesindaco. Signor Berra, perché nel nuovo anno scolastico non partirà l’insegnamento bilingue? «Premetto che simo stati sempre a favore del bilinguismo e della minoranza. È significativa la scritta “Tipajski komun” sul nostro municipio. Nel mio ufficio avevo apposto un cartello che invitava a parlare col sindaco in dialetto locale. Sull’impegno a favore dello sloveno nessuno pu

Lingue di minoranza e scuola:Sloveno

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Un po’ di storia… Gli Sloveni Lo sloveno in Italia è parlato in 32 comuni del Friuli-Venezia Giulia, nella  Val Canale, nella Valle di Resia, nelle valli del Natisone in provincia di Udine,  a Gorizia, a Trieste ed in varie località delle due province: in sintesi,  o sloveno è parlato nella fascia frontaliera con la Slovenia che va  dal comune di Muggia al comune di Tarvisio. Con la legge n. 38/01, che reca norme a tutela degli Sloveni del  Friuli-Venezia Giulia, è stata raggiunta una parità di tutela di tutti  gli sloveni pur viventi in diverse province, sia nell’insegnamento che  nella possibilità di accesso ai media, nella toponomastica e nell’uso  pubblico della lingua. La comunità slovena è dinamica e operosa e particolarmente attiva  nel campo della cultura, dei mezzi di comunicazione ed anche della  politica. Due grandi organizzazioni associano circa 200 istituzioni  culturali ed economiche. Tra le più importanti a Trieste operano  il Teatro stabile slov

LUBIANA-LJUBLJANA

Resia con i fatti /Pobuda za okolje v Reziji

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da MI SMO TU Il movimento legato al progetto ambientale “Io amo Resia con i fatti” che molto si è impegnato per tenere in ordine tutti i paesi della Val Resia e i siti più significativi del territorio resiano, sta concludendo la sua attività archiviando una iniziativa che ha avuto un successo quasi insperato e che si può fregiare dei seguenti numeri finali: novantasette persone coinvolte, duecentosette presenze nei nove grandi interventi eseguiti al: Campo Sportivo, Oseacco, Uccea, Stolvizza, Gniva, Lischiazze, Prato Calvario, San Giorgio, Poclanaz e Coritis, millecentoventi ore di lavoro effettuate dai volontari provenienti da: undici di Gniva, diciannove di Oseacco, diciassette di Prato, quindici di San Giorgio, ventotto di Stolvizza, tre di Uccea, quattro non della Valle. Un risultato straordinario realizzato grazie al contributo volontario, prezioso e disinteressato di tanti volontari che hanno portato avanti, in questa parte dell’anno 2014, un lavoro davvero di grande valenz

Bardo-Lusevera

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dal Messaggero Veneto

Stanko Vraz primo studioso delle canzoni di Resia

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1810- 1851 Stanko Vraz     è stato  Il primo studioso che ha trascritto le canzoni in  dialetto resiano .E'stato amico e contemporaneo di  Pre š eren . Stanko Vraz.nato a Ljutomer ( ora Slovenia)si trasferì a Zagabria,dove trovò la sua seconda patria. Nella primavera del 1841 si recò nella Val Resia.Testimonianza delle sue visite sono le 4  sue lettere a Vukotinovi č che sono state pubblicate nel 1841 nel n° 29 della rivista Ilirska  Danica a pag 118,sotto il titolo "Dopis prijateljski Mletačkog ".Le lettere sono molto interessanti ,perchè sono un tentativo di grammatica resiana.Questo testo  è stato tradotto  per la prima volta dal croato in sloveno nel Quaderno "Del Stanka Vraza" che è stato edito nel 1877 .  ballo resiano foto da  http://www.mismotu.it/2009/11 Canzone resiana " Lipa dežela Rezija ! Koj nutar h njej sowa par šlà : Ne cpa še nu na snuwaše  ..." ecc Il 5° dialetto musicale sloveno  si trova nella valle di

Ecco la zecca che crea allergie alla carne rossa (ma non ti rende vegano)

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post condiviso Posted on  20 agosto 2014  by  Gianluca Dotti  in  RICERCA ,  SALUTE ,  ULISSE    Un’ allergia  sviluppata improvvisamente e in età adulta. Di quelle davvero pesanti, che dà non solo orticaria e gonfiore, ma anche vomito, diarrea, difficoltà di respirazione, cali della pressione sanguigna e nei casi più gravi anche shock anafilattici. Difficile anche da identificare, dal momento che si manifesta a 4-6 ore di distanza da ciò che la provoca, ossia dal consumo di  carne rossa . A fare chiarezza su questa singolare intolleranza alimentare sono stati i ricercatori del centro medico dell’università di Vanderbilt, che lo scorso febbraio avevano  pubblicato i risultati  della loro indagine condotta negli Stati Uniti. La notizia è però ritornata a circolare nei giorni scorsi, dopo che il Washington Post ha pubblicato  un articolo  (ripreso anche in Italia) in cui si discute dei possibili legami tra questa allergia e il diventare vegetariani o vegani. Lo studio origin

Vietato fotografare

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da una vecchia fotografia  Negli anni 1950/60 ,non so se qualcuno si ricorda,le strade della Benecia erano "abbellite" da cartelli in cui era scrittoi :E' vietato fotografare". A chi contravveniva a questo divieto venivano sequestrate e distrutte le foto e pagava un'ammenda.Tutto ciò era giustificato da motivi militari,per tutelare i confini. Io a quei tempi frequentavo le scuole elementari e non avevo mai raccolto le stelle alpine,allora non era flora protetta mi pare.Mio padre che conosceva molto bene la Val Torre/Terska dolina,su mia insistenza un giorno di settembre, mi portò in montagna per ammirare ed eventualmente raccogliere le stelle alpine.Mi portò veramente,perchè gran parte del tragitto lo feci sulle sue spalle.Salimmo da Tanamea fino alle malghe degli abitanti di Cornappo/Karnahta .  Sono passati moltissimi anni ed ancora ricordo i bellissimi pascoli,i galli cedroni,le pernici ed altri uccelli ora scomparsi.Trovammo molte stelle alpine

Ecco alcune regole su cosa fare (e cosa non fare) quando ci si imbatte con un orso

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 Ecco alcune regole su cosa fare (e cosa non fare) quando ci si imbatte con un orso (e in genere un animale potenzialmente pericoloso).  immagine dal web Non seguite mai le tracce dell' orso: rispettate il suo bisogno di tranquillità.   Se avvistate da lontano un orso, godetevi la scena: non tentate mai di avvicinarlo.   Vicino alle baite, custodite gli avanzi dei pasti in modo che l' orso non possa raggiungerli.   Quando attraversate boschi dove è segnalata la presenza di un orso, fate un po' di rumore. L'orso ha sensi molto sviluppati: fugge la presenza dell'uomo non appena l'avverte.   Se l’orso si alza in piedi e annusa è solo per identificare meglio ciò che lo circonda, non è un segno di aggressività!   Se incontrate dei cuccioli, allontanatevi con cautela, ritornando sui vostri passi.   Se lo incontrate a breve distanza, stare calmi e non allarmare l’orso gridando o facendo movimenti bruschi.   Se opportuno, tornate indietro lentamente, non
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 Festeggiamo i 1000 (mille) post di questo blog !!!

Celebrazione a Santa Barbara

Una larga rappresentanza della Comunità di Stolvizza ha partecipato, anche quest’anno, domenica 10 agosto, alla celebrazione della Santa Messa nella Cappella dedicata a Santa Barbara in località Pusti Gost a 1.230 di altezza sopra il paese. Come un tempo, di buon mattino, nonostante una condizione meteorologica davvero poco invitante, ben novantuno stolvizzani si sono messi in cammino sul ripido e lungo sentiero che da Stolvizza porta su questo altipiano dove un tempo tutta la popolazione, con al seguito gli animali, trascorrevano l’estate prima del duro e lungo rigido inverso. E’ stato un po’ come ripercorrere i vecchi tempi in quel luogo tra prati lussureggianti e boschi di faggio, quando nel corso dell’estate, gli animali si godevano pascoli prelibati e tutte le famiglie erano dedite alla raccolta del fieno e all’approvvigionamento della legna necessaria per l’inverno, tutto materiale inviato poi in paese con ardite teleferiche, allora, l’unico mezzo di trasporto a disposizione. La

Comunità di Karnahta-Cornappo stretta attorno alla sua chiesa

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f.to di Luca pb a sinistra in alto vediamo la chiesa di Viškorša/Monteaperta e Tipana/Taipana   a destra Prosnid/Prossenicco e Platišče/Platischis È la chiesa, per tutto l’arco dell’anno e specialmente nel mese di maggio, il vero cuore pulsante della frazione di Karnahta/Cornappo, borgo di Tipana/Taipana dove la comunità è rimasta ancora quella di un tempo: aiuto reciproco in ogni situazione di necessità, attenzione al vicino di casa, promozione di iniziative capaci di far sentire tutti in famiglia. A Cornappo, località ai piedi del capoluogo, sulla via per Viškorša/Monteaperta, vivono circa 40 persone e la più anziana di loro, Lidia Filippig, 81 anni, è il punto di riferimento più importante. Da sempre a contatto con la gente, con una pluridecennale esperienza di esercente dietro al banco dell’unico bar del paese, Lidia è schietta e chiara: «Dobbiamo darci una mano. Sennò che mondo è? Se qualcuno è in ospedale ed è solo, bisogna andare a trovarlo, per consolarlo e tirarg

La storia di Danica, orsa slovena .

L'orsa slovena  Danica (grafia slovena),  è stata introdotta nell' anno 2000  nel Trentino. Un incauto fungaiolo 38enne ,  nascosto dietro gli alberi per osservarla, è stato attaccato.L'orsa ,anche a distanza di 30 metri ha sentito il suo odore ed avendo  paura per i suoi  2 cuccioli  ,ovviamente lo ha attaccato. Dotata di un radiocollare ora è ricercata , ma lei scappa e si sposta con la prole, se  non verrà catturata probabilmente le spareranno. Gli orsi bruni sono protetti in Italia dal 1939,nel 1999 è iniziato il progetto di reintroduzione degli orsi bruni nel Trentino occidentale col sostegno dell'Unione Europea. Nel contesto di questo progetto è  arrivata  lei Danica che ora ha 18 anni. Speriamo che la storia vada a buon fine per Danica. IO STO CON DANICA-JAZ SEM Z DANICO !!! Sui social network fanno quasi tutti il tifo per lei e l'hashtag #iostocondaniza continua a riscuotere consensi.  La petizione su  Avaaz  ha raccolto 26mila firme, mentre quella

Alta Val Torre : poesia

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Zavarh/Villanova borgo Funtic foto personale Finalmente  il sole nella nostra valle accarezza i nostri monti, i boschi, i prati e i tetti delle case. Ora bussa alle finestre delle case che si stanno svuotando. Le ferie volgono alla fine ed ognun ritornerà alla propria dimora. Non si sentiranno più gridi e giochi di bimbi , ma questo, oramai, è il destino della  Terska dolina che fa notizia solo per polemiche senza senso. Quest'estate il comune di Lusevera/Bardo, comune incluso nell'area di minoranza slovena della Provincia di Udine ha organizzato numerosissime manifestazioni artistiche,musicali e religiose . * Sveta Marija Zdravja-Madonna della Salute a Lusevera *Planet-Bardo  : Colonia artistica- Concerto di Elisa Iovele con l'accompagnamento di Davide Tomazetig a Zavarh il 21 luglio ; presentazione del libro "Lo sfascio"di Sandrino Coos; concerto del gruppo musicale Celtic Pixie;Paolo Comuzzi e le sue riprese in Val Torre e Cornappo; espo

Tagliamento...questa strana estate

Conoscere la Slovenia

Le gole di Tolmin Le gole di Tolmin   costituiscono il  punto più basso e meridionale del   Parco Nazionale del Triglav   e l'amenità naturale maggiore del comune di Tolmino. SORGENTE TERMALE Nella breve Grotta orizzontale sotto  il ponte del Diavolo , si trova una  sorgente di acqua termale  con temperatura media fra i 18,8 e i 20,8 °C (la temperatura della Tolminka varia da 5 a 9 °C). L'acqua di superficie penetra in profondità, si riscalda grazie all'energia geotermica e riaffiora in zone successive in superficie. Si tratta di un fenomeno non nuovo per la Slovenia, sebbene sia una rarità per le Alpi Giulie. A causa dello smottamento sotto il ponte causato dalla Tolminka, oggi la Grotta è inaccessibile. La sorgente termale, che sbocca nella gola, si può indi notare solo quando il livello della Tolminka è basso.  PONTE DEL DIAVOLO Il ponte del Diavolo (Hudičev most) e la strada che porta ai villaggi  Zadlaz-Čadrg  furono edificati dal comune di Tolmino. La