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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2015

Združiteu far bi na nič rešila/Accorpare le parrocchie non è la soluzione

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Mons.Marino Qualizza direttore del dom Zdi se, de Dežela FJK an Videnska nadškofija imata podobne probleme, zak’ obie četa preurediti kamune al’ fare, de bi napravile administrativne enote, ki uključejo veliko število ljudì. Za našo škofijo problem niso samo majhane fare, kar je tudi ries, ampa najparvo pomanjkanje duhovniku. Če pomislemo, de smo petdeset liet od tega v špietarski foraniji štieli 26 duhovnikov an de jih je donas stalnih samuo 4, lahko zastopemo, kje so težave. Parva oblika je združiti kupe vič far, de takuo nastanejo buj velike enote. Tuole nie težkuo, a na parnese dobrih rezultatu, zak’ gre buj za tehnično an abstraktno rešiteu, ki se jo more lahko napraviti z računalnikom, pa se spremenì le zunanja podoba. Muoramo pa viedeti, de kar je narbuj važno, je stik an srečanje z ljudmi. Tala je donašnja težava an bo rasla vsak dan vič. Na moremo pozabiti, de kristjanska viera se nie rodila v glavi kajšnega modrijana, ampa v zbranem božjem ljudstvu, ki je poslušalo bož

La denominazione ufficiale della Provincia di Udine sarà quadrilingue.

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La denominazione ufficiale della Provincia di Udine sarà quadrilingue. Il Consiglio provinciale ha approvato l'ordine del giorno proposto da Fabrizio Dorbolò con 24 voti a favore, 1 contrario e 3 astenuti. Alla denominazione in italiano e friulano verranno aggiunte quella in sloveno e tedesco, le altre due lingue parlate sul territorio provinciale. Uradno ime Pokrajine Viden bo štirijezično. Pokrajinski svet je namreč z 24 glasovi za, 1 proti in 3 vzdržanima odobril resolucijo, ki jo je predlagal Fabrizio Dorbolò. Italijanskemu in furlanskemu nazivu bodo torej dodali še slovenskega in nemškega, v spoštovanju do vseh jezikov, ki se govorijo na pokrajinskem ozemlju.

Avanti verso l’autonomia/Kuražno naprej za avtonomijo

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Tre Comuni senza timori reverenziali stanno dando battaglia affinché la Slavia/Benečija abbia una propria autonomia amministrativa e non affoghi nel mare friulano a causa della riforma delle autonomie locali varata dalla Regione. Drenchia, Savogna e Stregna sono le municipalità più piccole delle Valli del Natisone, ma coraggiosamente stanno sostenendo con tutte le forze l’idea dell’istituzione di un’Unione territoriale tra i Comuni della fascia confinaria della provincia di Udine. I loro sforzi hanno già ottenuto risultati, dato che a una tale Unione si sono detti interessati anche Grimacco, Lusevera e Taipana. I più grandi San Pietro al Natisone, San Leonardo e Pulfero sembrano, invece, non sapere quali pesci pigliare. Non hanno aderito all’iniziativa di Drenchia, Savogna e Stregna, ma sono spaventati dal progetto di Cividale del Friuli, che spinge per un’Unione molto ampia, estesa fino a Pavia di Udine e Trivignano Udinese, con 65 mila residenti. A metà febbraio la Giunta regi

Proverbio sull'inverno

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                                    Proverbio della Valli del Natisone-Nediške doline Nemmeno il lupo ha  mai mangiato l'inverno.  vignetta di Moreno Tomazetig dal dom                                                    

Tokaji & Tocai

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   in primavera Narratore della tradizione orale autoctona,  Federico Orso , è coadiuvato dal violinista ungherese  Janos Hasor  nel firmare una rappresentazione che è portavoce di leggenda, tradizione e storia, per raccontare fatti passati e odierni che, servendosi di testi noti, trattano di legami tra popolazioni legate dall'essenza di un'area semplice ma controversa, misteriosa e insieme affascinante. Quella “terra di confine”, a Federico Orso tanto cara, che è crogiolo di razze e tradizioni, unite sebbene divise, di origine latina, slovena e germanica alle quali, come vedremo, è legata pure la tradizione magiara. Il tutto accomunato dal filo rosso del “Nettare degli Dei”. Del resto bene rintracciamo 'un fare usuale' per questo cantastorie proprio nella descrizione che egli stesso inserisce nella  sua pagina , trattando della propria poliedrica attività:   “Narro episodi e vicende fra storia e mito, dove spesso è difficile stabilire quale sia il mito e quale

Marchiol: “Se ne more primerjavati taá, ki je ukradou z ukradencem”- Non si può paragonare colui che ha rubato con il derubato

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Tou zadnjem tiednu tou Terski dolini to se pouno uorilo o problemu, ki a je mieu Komun Bardo zuj zmotnaa plačevanja. Komunsko računovodstvo namiesto pošlati denar, 500 taužent eurou, na bančni račun podjetja Nagostinis s.r.l., á je pošlalo na numer Iban druzaa podietja Prevedello s.r.l. Smo uprosili šindika Guida Marchiola, će nam pojasni kuo to toćalo. Kuo ste mieli plećati s tem denarjem? “Denar je biu dan za plećati dokončano dielo turistične poti tou Zavarški jami. Uficih je povedau, ke se je zmotou zuj taá, ke podietji Nagostinis in Prevedello so bli nekaj časa združeni, in sta uzali prau ti bančni Iban ta-na ko je računovodstvo zmoteno pošlalo denar.” Po zmotenju računovodstva, kuo to toćalo? “Hitro administracijon je ovizala banko in še podietja o zmotenju. Pa podjetje, namiesto kuj takoj verniti denar, a je zadaržalo. Poten smo ledali no skupno solucijon za mieti nazat soute. Podjetje Prevedello je verniu 250 taužent eurou an je podpisau pakt, ke bo usaki misac za sedem m

L'Antheraea yamamai :la falena Tussah

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Fotografata a Monteaperta da Jean-Marc Pascolo Chi non conosce la "farfalla di San Lorenzo"?(chiamata così a Monteaperta) Grande farfalla notturna della Bene či ja abbastanza rara ,introdotta in Europa  alla fine 800'  dalla Slovenia per la produzione si seta, ormai selvatica e protetta. Ma la qualità della seta era scadente e l'allevamento costoso e quindi non prese piede.La specie è rimasta presente nel NE dell'Italia,in Austria,nella Repubblica Ceca,in Ungheria e Balcani,di recente è stata trovata anche in Germania. notizie  sulla provenienza della farfalla da  http://www.entomologiitaliani.net/public/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=11&t=26772 Antheraea è un genere  di falena appartenente alla famiglia Saturniidae. Diverse specie di questo genere hanno bruchi che producono seta selvaggia di importanza commerciale. Comunemente chiamato "seta tussah", le falene sono chiamati falene Tussah . Seta Tussah E' una seta selvatica ott

BREZ MEJ – una storia di confine | Trento Film Festival

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Il Brez mej di Prossenicco/Prosnid al Trento Film Festival http://trentofestival.it/…/…/brez-mej-una-storia-di-confine/ BREZ MEJ – una storia di confine | Trento Film Festival Alan Cecutti ha intrapreso un cammino controcorrente per sviluppare un progetto in uno dei punti più disagiati e difficili del territorio montano friulano. Una sfida... TRENTOFESTIVAL.IT

La bandiera slovena rispetta la legge/Slovenska zastava je pravica manjšine

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Nel FVG la bandiera slovena non rappresenta solamente i colori di uno stato estero ma è anche la bandiera della comunità nazionale slovena autoctona e riconosciuta. Commenta così il consigliere regionale della Slovenska skupnost Igor Gabrovec la risposta dell’assessore Torrenti ad un’interrogazione di Novelli che ieri in Aula lamentava l’esposizione della bandiera slovena sul rifugio del Matajur. »E’ vero che per legge i gestori dei locali pubblici, anche se privati, possono esporre bandiere straniere a condizione che siano accompagnate anche dalla bandiera nazionale. Mi preme però sottolineare che la bandiera slovena oltre ad essere il simbolo della vicina Repubblica è anche la bandiera di una delle tre comunità linguistiche storicamente presenti nel territorio del Friuli Venezia Giulia, riconosciute e tutelate da specifiche leggi.« Le minoranze linguistiche e nazionali hanno il diritto naturale di esporre i propri simboli. La Repubblica di Slovenia cita questo principio a fav

Per non dimenticare

                                Persone da non dimenticare. Ida Pascolo, nata Filippig (Cornappo, 4 dicembre 1924 - Gosselies (Belgio), 15 settembre 2012), matricola 88542, venne arrestata con la sorella Augusta (14 marzo 1913 - 30 maggio 1997) nel febbraio 1944 in Italia per motivi politici. Erano impegnate a sostegno della resistenza, provvedendo al rifornimento dei tanti che si erano ribellati alla dittatura ed al dominio nazista. Curavano inoltre, tene ndolo nascosto nella propria casa, un partigiano ferito, originario di Resia  di nome Arturo Siega .Tradite da un delatore, portate dapprima a Nimis poi a Trieste furono torturate affinché parlassero, (narrava Ida, "sentivo mia sorella urlare per un cerchio di ferro che le stringeva la testa, mentre a me schiacciavano i piedi con il calcio di un fucile"). Messe poi su di un treno via Brennero, furono instradate a Buchenwald, poi deportate a Auschwitz dove rimasero per circa un anno. Riuscirono a fuggire nel 1945. Le due

Oltre il filo (Trailer) video

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Proverbio

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                              Puno snega,puno sena.(Nadiška dolina) Polno snega , polno sena. (l qui leggasi u sloveno)  Tanta neve,tanto fieno. disegno di Moreno Tomazetig fonte dom

Koncentracijsko taborišče Rižarna - Risiera di San Sabba

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poesie di Dan Pagis, scrittore ebreo (1930- 1986) Scritto a matita in un vagone  piombato Qui,in questo convoglio, io eva con mio  figlio abele Se vedrete mio figlio  maggiore caino,figlio di adamo ditegli che io... http://www.myshangrila.it/eventi/giornomemoria 015/giornomemoria015.htm  Nel Campo di concentramento  della Risiera di Trieste sono state eliminate 4-5000 persone (soprattutto sloveni, croati, italiani e membri della comunità ebraica di Trieste.

Lezione 18 - Sloveno/Pronome personale

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Le forme dei pronomi personali, uno dei due gruppi dei  pronomi sostantivali , sono simili a quelle usate nella lingua italiana, ed è simile anche l'uso che se ne fa. A differenza di altre lingue correnti, quella inglese in primo luogo, si tende infatti ad eliminare dal discorso ogni pronome personale non strettamente necessario per la comprensione della frase. Questo anche perché la flessibilità del verbo definisce già il numero ed il genere dell'agente ed il pronome risulta superfluo. I pronomi personali sono: al singolare jaz, ti, on-ona-ono  (io, tu, egli-ella-esso) al duale midva-medve  (noi due M-noi due F),  vidva-vedve  (voi due M-voi due F),  onadva-onidve-onadva  (loro due M-loro due F-loro due N). al plurale mi-me, vi-ve, oni-one-ona  (noi M-noi F, voi M-voi F, loro M-loro F-essi N). Il riflessivo è  sebe ; è uguale per tutti i generi, numeri e persone, e non ha il nominativo. Il suo accusativo  se  funge come particella tipica dei  verbi rifl

Da pleši,pleši črni kus

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Il testamento di mons.Ivan Trinko

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Ivan Trinko-Zamejski 1863-1954 "Popolo mio amato!  Per te ho vissuto, per te mi sono preoccupato, per te ha battuto il mio cuore.Con te ho spartito i giorni belli e quelli tristi, il tuo destino è stato il mio destino (...).  Popolo mio!  Come hai fatto finora, anche in futuro ama la tua terra e conserva la fede dei tuoi padri, affinchè un giorno ci ritroviamo tutti nella patria eterna". "Ljudstvo moje drago!  Tebi sem  živel,tebe so spremljale moje skrbi in zate je tuklo moje srce.S teboj sem delil lepe in bridke dneve in tvoja usoda je bila moja usoda (...). Ljudstvo moje!  Kakor do zdaj tudi v bodoče ljubi svojo zemljo in ohrani vero svojih očetov,da se nekoč vsi znajdemo v večni domovini". Mons. Ivan Trinko detto il padre della Bene čija fonte immagine   http://sl.wikipedia.org/wiki/Ivan_Trinko

L'umorismo di Monsignor Ivan Trinko

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monsignor Ivan Trinko disegno di Moreno Tomazetig dal Beneški dnevnik del 2011 La filosofia e la matematica sono materie dure per tutti gli studenti.Ma quando le insegnava il professor Trinko non ci annioiavamo mai ,anzi lo ascoltavamo con piacere. Il monsignore per la sua statura alta era quasi inacessibile per i noi studenti,era sempre di buon umore ed aveva uno sguardo che faceva trasparire la sua bontà.Ci sapeva rallegrare perchè era un ottimo umorista. -Sapete cosa è successo ieri quanto sono andato a fare passeggiata?-ci chiese un giorno mentre ci faceva una lezione di metafisica. -Racconti,signor professore!-urlammo tutti. - All'incrocio ho incontrato due carabinieri,uno dei due ha detto  all'altro di toccare ferro (il carabiniere lo fece) e toccò lungo le cuciture di ferro che aveva sul colletto della giacca militare. -Bravo,più in basso-dissi io. -aggiunse Trinko-sai che gli asini portano il ferro sotto i tacchi!- Ridemmo tanto da scoppiare.  traduzione dal Tri

Deborah e Ivan Plestiščani d.o.c., i due giovani hanno scelto la montagna

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Plestišča conta circa trenta abitanti. Soprattutto anziani. Il caratteristico paesino ha sofferto e soffre del fenomeno dello spopolamento. Ma, per fortuna, c’è anche chi, in controtendenza, decide di fermarsi a vivere in questi luoghi. È il caso di Deborah e Ivan, coppia di giovani che ha dato nuova energia alla comunità, anche perché assai attiva sul territorio. Fino a 22 anni Ivan ha vissuto a Torino. Stanco della città, ha fatto ritorno al paese da dove era partita la mamma. Dopo un periodo di studio all’Università di Trieste, ha aperto un’attività di consulenza assicurativa a Udine, dove ha conosciuto Deborah. In seguito, Ivan ha messo in piedi un’impresa edile proprio a Tipana, dando lavoro anche ad altre due persone del luogo. Insieme a Deborah ha quindi preso la decisione di stabilirsi a Plestišča. Anche lei è rimasta affascinata dal luogo. Ma soprattutto si è appassionata alla cultura e alla particolare realtà con cui è venuta a contatto. Così ha cominciato a raccogliere vecc

" O Vrba "di France Prešeren Letteratura slovena

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chiesa di S.Marco a Vrba http://en.wikipedia.org/wiki/St._Mark's_Church,_Vrba O Vrba, srečna, draga vas domača O Vrba! srečna, draga vas domača, kjer hiša mojega stoji očeta; de b’ uka žeja me iz tvojga svéta speljala ne bila, goljfiva kača! Ne vedel bi, kako se v strup prebrača vse, kar srce si sladkega obeta; mi ne bila bi vera v sebe vzeta, ne bil viharjov nótranjih b’ igrača! Zvestó srce in delavno ročico za doto, ki je nima miljonarka, bi bil dobil z izvoljeno devico; mi mirno plavala bi moja barka, pred ognjam dom, pred točo mi pšenico bi bližnji sosed vároval – svet’ Marka. http://www.edusatis.si/preprostost/france-preseren-o-vrba O Vrba! Felice, caro paese natio, dove si trova la casa di mio padre; non mi allontanasse dal tuo mondo la sete del sapere, serpente ingannatore.. Non avrei imparato, come si trasforma in veleno tutto ciò che il cuore desidera dolcemente, non avrei perso la fiducia in me   stesso non sarei stato vittima dei tormenti d