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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2016

Buon 29 febbraio !

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L'anno bisestile è un anno solare in cui avviene la periodica intercalazione di un giorno aggiuntivo nell'anno stesso, un accorgimento utilizzato in quasi tutti i calendari solari (quali quelli giuliano e gregoriano) per evitare lo slittamento delle stagioni: ogni 4 anni accumulerebbero un giorno in più di ritardo. Per correggere questo slittamento, agli anni "normali" di 365 giorni (ogni 4 anni) si intercalano gli anni "bisestili" di 366: il giorno in più viene inserito nel mese di febbraio, il più corto dell'anno, che negli anni bisestili arriva a contare 29 giorni anziché 28. In questo modo si può ottenere una durata media dell'anno pari a un numero non intero di giorni. Nella tradizione popolare l'anno bisestile sarebbe foriero di sventure, secondo il detto anno bisesto, anno funesto. Questo è un detto popolare ,ma non c'è nessuna prova scientifica che sia vero! da https://it.wikipedia.org/wiki/Anno_bisestile
Citazioni sull'anno bis…

Asilo trilingue in Valcanale?Trijezičnen vrtec v Kanalski dolini?

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I presidenti della Confederazione delle organizzazioni slovene-Sso, Walter Bandelj, e dell’Unione culturale economica slovena- Skgz, Rudi Pavšič, si sono incontrati con Igor Giacomini, direttore dell’Ufficio regionale per le scuole slovene. Sì è parlato di scuola e anche di insegnamento trilingue. I tre interlocutori vorrebbero compiere i passi necessari per fare partire il prima possibile una scuola d’infanzia trilingue in Valcanale. Resta ancora al vaglio se pubblica o privata.

Predsednika Sveta slovenskih organizacij, Walter Bandelj in Slovenske kulturno gospodarske zveze, Rudi Pavšič, sta se nedavno sestala z vodjo deželnega Urada za slovenske šole Igorjem Giacominijem. Govorilo so tudi o trijezičnem poučevanju v Kanalski dolini. Trije udeleženci na sestanku bi radi sprožili postopek za začetek delovanja trijezičnega otroškega vrtca. Do zdaj še ni znano, ali bi ta otroški vrtec bil javni, zasebni ali zasebni z javnim priznanjem.
http://www.dom.it/trijezicnen-vrtec-v-kanalski-dolini_…

Frase

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Non è il colore della nostra pelle che ci rende diversi,ma è  il colore dei nostri pensieri.
Ni barva naše kože ki nas naredi drugačne,ampak barva naših misli.

La verità sul soldato Michelizza / Resnica o usodi vojaka Michelizze

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È tornato simbolicamente a casa, Giuseppe Michelizza, il soldato per tanti decenni dato per disperso nelle gelide terre della Russia, durante la ritirata. A cercare di capire dove potevano giacére le sue povere spoglie mortali sono stati i parenti di Taipana/Tipana. Giuseppe, infatti, era originario di Campo di Bonis/Bona-Montemaggiore/ Brezje. È da qui che era partito, richiamato in battaglia, insieme a due suoi amici, uno solo dei quali ha avuto la fortuna di essere tornato a casa sano e salvo, al temine del terribile conflitto, dopo aver attraversato l’inferno raccontato nel noto romanzo storico «Centomila gavette di ghiaccio». Era l’amico Elio Cancellier che, prima di morire, aveva raccontato, con dolore, l’ultimo contatto con Giuseppe: i due stavano camminando con fatica nella neve, di notte, al buio, con grandissime difficoltà, spaventati. Poi, a un certo punto, uno ha detto «andiamo a destra» e l’altro, invece, nella confusione e nel disorientamento, ha detto «no, andiamo a si…

Da maggio un’ambulanza attrezzata a S. Pietro

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“Con questa riforma abbiamo dato alla sanità nel Cividalese gli strumenti legislativi perché le buone prassi avviate in questo territorio di integrazione dei servizi offerti al paziente diventino strutturali. Che si crei una collaborazione sempre più stretta cioè fra presidio ospedaliero, ambito socio-asistenziale e territorio.” Ha spiegato così il senso della discussa riforma sanitaria Debora Serracchiani che, nella mattinata dello scorso 22 febbraio ha visitato, insieme all’assessore Maria Sandra Telesca la nuova sede del distretto sanitario (inaugurata due anni or sono) e il ‘presidio sanitario’ della città.
Serracchiani ha tenuto quindi a rassicurare amministratori e personale impiegato nelle diverse strutture sul fatto che “non ci saranno tagli né chiusure, solo una migliore ditribuzione delle risorse.”
Di qui quindi alcuni annunci importanti. In primis – anche per i sindaci delle valli del Natisone, tutti presenti all’incontro – la progressiva attuazione nel 2016 del piano emerge…

Terske piesmi

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Lujše rožice ni nobene,
kot je moja ljubica,
lujše rožice ni na svetu,
kot je moja ljubica.

Non esiste fiorellino
più bello della mia amata,
non esiste  nel mondo
fiorellino più bello
della mia amata.

raccontata da teta Bepa

Il paesaggio di Lusevera ieri,oggi,domani ...

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Venerdì 26 febbraio a Pradielis

Anche nella Terska dolina-Alta Val Torre  si sta avviando il processo partecipativo per la stesura condivisa del nuovo piano paesaggistico regionale.Il primo tavolo  di confronto aperto a tutti per vagliare gli aspetti più rilevanti del paesaggio comunale si terrà al Centro sociale Lemgo di Pradielis dalle ore 18 alle ore 20.Nella  stessa sede sarà attivo ogni sabato(tra le ore 9 e le 12) lo sportello informativo per ricevere informazioni sul Piano ed effettuare la propria segnalazione.
Referente:Virna Di Lenardo mail dilenardovirna@gmail.com ; (cell:346/7596279)
dal Novi Matajur del 24 febbraio

Le Uti in sloveno per legge - Medobčinske zveze po slovensko

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Le Unioni territoriali intercomunali (Uti) nelle quali sono riconosciute minoranze linguistiche dovranno avere denominazione e statuto in forma plurilingue. Nel concreto, in provincia di Udine le unioni del Natisone e del Torre avranno nome e statuto trilingue, anche in sloveno e friulano, in Canal del Ferro Valcanale quadrilingue, essendopci pure il tedesco. Lo ha deciso il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia approvando, il 24 febbraio, le modifiche alla riforma delle autonomie locali. L’emendamento sul plurilinguismo è stato presentato dai consiglieri Igor Gabrovec (Slovenska skupnost), Stefano Ukmar (Pd) e Giulio Lauri (Sel). In virtù delle norme appena approvate, le Uti saranno costituite il prossimo 15 aprile con i Comuni che hanno approvato l’adesione e inizieranno a funzionare il prossimo 1 luglio. I municipi «ribelli», che in tutta la regione ammontano a 84, saranno penalizzati nei trasferimenti finanziari. Va ricordato che dei comuni della provincia di Udine nei qua…

Soča da Trenta a Bovec video di Romeo Trevisan

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Il fiume Soča nasce a Trenta. In questo periodo di siccità la sorgente è quasi priva d'acqua in superficie, poi verso Bovec il corso del fiume incomincia a farsi più interessante anche per gli appassionati di sport acquatici. che in questo ultimo periodo hanno dato una grande svolta all'economia di questa valle. Quando arriva in Italia il fiume prende il nome di Isonzo.
http://travel.fanpage.it/il-fiume-piu-bello-del-mondo-si-trova-in-slovenia/

Web sul blog: Esordio ufficiale delle reactions su Facebook

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 Articolo da   Wired

 L’acclamato pollice verso non c’è, ma da oggi su Facebook si potranno esprimere diverse reazioni ai post di amici e...

Non perdete nel Dom del 14. febbraio - Ne prezrite v Domu 14. februarja

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Nel terzo numero del 2016, che porta la data del 14 febbraio, il quindicinale Dom mette in primo piano l’impegno profuso dalle istituzioni scolastiche e dagli organi competenti al fine di garantire l’insegnamento della lingua slovena nelle scuole della provincia di Udine. Finalmente si sta muovendo qualcosa al fine di istituire di la scuola trilingue in Valcanale. Sul fronte della scuola bilingue di San Pietro al Natisone procede a ritmo sostenuto la ristrutturazione della sede di viale Azzida, che ora sarà più facile portare a termine grazie ai 140 mila euro che saranno assegnati al Comune dalla Regione su proposta della Commissione regionale consultiva per la minoranza sovena.
In primo pagina una nuova pubblicazione dalla cooperativa Most, il »Kaplan Martin Cedermac«, il celebre romanzo dello scrittore sloveno France Bevk sulla proibizione della lingua slovena nelle chiese dell’arcidiocesi di Udine, ora edito in italiano e a fumetti. La traduzione è di Ezio De Martin, le illustrazion…

L’anima slovena di don Cernet - Kanalskodolinski Čedermac

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Venerdì 19 febbraio, alla vigilia del giorno di nascita di Cernet, a Camporosso è stato ricordato il centenario della nascita di don Mario Cernet. Nella nella chiesa di Sant’Egidio a Camporosso/ Žabnice, hanno concelebrato il parroco mons. Dionisio Mateucig, il parroco di Ugovizza, don Mario Gariup, don Lorenzo Petricig e mons Marino Qualizza. Hanno cantato i cori parrocchiali di Camporosso ed Ugovizza/Ukve e l’Ottetto Lussari. Mons. Qualizza, la presidente dell’associazione Cernet, Anna Wedam, e il vicepresidente, Gabriele Moschitz, hanno richiamato alla memoria i motivi per cui il sacerdote è stato importante per gli sloveni della Valcanale e tutta la comunità – tanto da avergli intitolato un sodalizio che ora opera in tutta la valle. Per la comunità slovena valcanalese è una figura eminente perché la sua azione si caratterizzò per la difesa della tradizione linguistica dello sloveno in ambito religioso – e su questa strada non incontrò meno problemi rispetto ai suoi predecessori, v…

È uscito l’ultimo numero del Novi Matajur

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Izšla je nova številka Novega Matajurja

Un film, un festival e ‘Oj božime’

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Mama, il film
Il film è nato lentamente e ormai dalla fine delle riprese sono passati due anni. Io, che nel film interpretavo me stessa e la figlia, sono tornata alla mia vita; Nataša, che nel film era mia madre e contemporaneamente se stessa, la vedo poco ma quando la incontro l’emozione di aver condiviso una cosa così grande è sempre forte. Questa cosa grande è il film Mama, l’intensità dei momenti che abbiamo vissuto e il rapporto che abbiamo costruito l’una con l’altra, e ognuna di noi con il regista del film Vlado Škafar e il direttore della fotografia Marko Brdar.
Il film parla di una madre che ha perso il contatto con sua figlia e con se stessa: attraverso la scrittura di lettere o di un diario personale cerca di riallacciare il rapporto con la figlia e arriva anche a conoscersi meglio. Il rapporto fra la madre e la figlia non viene mai esplicitato ma ognuna viene trattata come un’anima a sé che, con l’incontro di persone per la madre e con l’incontro con la natura per la figlia,…

Giornata della cultura slovena in Valcanale a Tarvisio

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L'Associazione Don Mario Cernet, il Ccs Planika e la scuola di musica Glasbena matica - scuola Tomaž Holmar coorganizzano la "Giornata della cultura slovena in Valcanale/Dan slovenske kulture v Kanalski dolini", che si svolgerà venerdì, 26 febbraio 2016, alle 19.00 al centro culturale di Tarvisio. Nell'ambito del ricco programma sarà oratore ufficiale Gorazd Žmavc, ministro della Repubblica di Slovenia per gli sloveni d'oltreconfine e nel mondo. 

Združenje Don Mario Cernet, Sks Planika in Glasbena matica - šola Tomaž Holmar soorganizirajo "Dan slovenske kulture v Kanalski dolini", ki bo v petek, 26. februarja 2016, ob 19.00 v kulturnem centru na Trbižu. V okviru pestrega programa bo slavnostni govornik Gorazd Žmavc, minister Republike Slovenije za Slovence v zamejstvu in po svetu. Lepo vabljeni!

Riaccese le questioni tra il vicariato di Torlano e la pieve di Nimis

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dal Dom del 31 dicembre 2010
Le richieste presentate da pre Valentino Zuanella all’arcivescovo di Udine riaccesero le questioni tra il Vicario di Torlano, che voleva le funzioni di curato e di beneficiato, e la pieve di Nimis che paventava uno smembramento della vasta Plebs. Nella “Storia di Nimis” di P. Bertolla – G. Comelli,1990, pp.190-191, si legge: «Non meno spinose furono le questioni con Torlano. Il vicario Valentino Zuanella, dopo la morte di Adami (pievano), si era fatto baldanzoso e pretendeva completa indipendenza da Nimis. Insisteva sul suo diritto non solo di amministrare sacramenti e percepire incerti, ma anche di esaminare e confessare gli sposi del vicariato, possedendo egli la doppia lingua friulana e slava, e di assistere al loro matrimonio.
Candolini (pievano) si oppose energicamente a questa sua condotta e ‘più di una volta andò incontro ai funerali, diretti dallo Zuanella a Nimis, portando la stola e imponendosi per superiore’. Nel 1858 la Curia stabilisce che g…

Le nostre origini

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Dobbiamo avere sempre presenti le nostre radici anche se umili,perchè sono il legame con il nostro passato.Noi siamo,perchè qualcuno prima di noi è esistito ed ha fatto in modo che noi fossimo qui con le caratteristiche che possediamo.Mai rinnegare le proprie origini,dobbiamo esserne fieri.

Come operare la scelta di un formaggio?

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di Fabiano Simsig
in onda il 21 febbraio
Quando decidiamo di scegliere un formaggio, come possiamo individuare quello più adatto al nostro gusto?
In questa prima parte spiegheremo dove recarci per l’acquisto, come individuare il prodotto di nostro gradimento e come effettuare una prima valutazione in base alla stagionatura, agli ingredienti e al suo aspetto esteriore.
Al giorno d’oggi sono diverse le possibilità che si offrono al consumatore informato: si può andare dal salumiere di fiducia, che seleziona e acquista i formaggi in base alla sua esperienza, oppure presso i punti vendita dei caseifici, o delle aziende agricole che li commercializzano direttamente, spesso ad un prezzo più conveniente. Durante la stagione estiva, infine, approfittando di una salutare gita in montagna possiamo andare direttamente nelle malghe per acquistare i prodotti caseari dei pascoli di alta quota. Naturalmente scegliendo il formaggio direttamente dal produttore siamo in grado di ottenere una serie di info…

Oggi è la giornata internazionale della lingua madre

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La giornata internazionale della lingua madre è una celebrazione indetta dall'UNESCO per il 21 febbraio di ogni anno per promuovere la diversità linguistica e culturale e il multilinguismo. Istituita nel 1999, è celebrata dall'anno seguente; nel 2007 è stata riconosciuta dall'Assemblea Generale dell'ONU, contemporaneamente alla proclamazione del 2008 come Anno internazionale delle lingue. Il 21 febbraio è stato scelto per ricordare il 21 febbraio 1952, quando diversi studenti bengalesi dell'Università di Dacca furono uccisi dalle forze di polizia del Pakistan (che allora comprendeva anche il Bangladesh) mentre protestavano per il riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale. da wikipedia


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Poesia :Rosa di Natale / Teloh

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Rosa di Natale Elleboro - che sbocci
nel freddo del Natale.
Il tuo candido biancore
annuncia primavera. Lassù nelle montagne
dove il silenzio è bronzo,
il fiore dell'elleboro
fa nascere il sorriso. Fiorisci, bianca rosa,
o rosa di Natale,
a chi del chiasso è stanco
tu dolce sei riposo.
TELOH O Božiču v mraz požene
Teloh, snegu brat.
Lep, ves bel v srce prikliče
misel na pomlad. V gorskem snegu, kjer tišina
kakor bron zveni,
cvet njegov nasmeh pričara
v žalostne oči. Cvêti , cvêti, črni teloh,
roža samotar!
Ti utrujenim od hrupa
si najlepša stvar. Ljubka Šorli. Da "Canti spezzati"
Traduzione di Diomira Fabian Bajc

ŠORLI BRATUŽ Ljubkainsegnante, poetessa (Tolmino 1910 - Gorizia 30.4.1993). Si trasferì a Gorizia nel 1933 quando sposò Lojze Bratuž di cui rimase vedova tre anni dopo. Insegnò nelle scuole elementari slovene del Goriziano. È autrice di cinque raccolte di versi e di una biografia del marito che fu vittima della violenza fascista. Una silloge della sua produzione…

Cena per salutare i profughi ospitati a Musi

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Mercoledì sera una cena è stata organizzata a Musi per il commiato agli 8 profughi.Erano presenti un rappresentante  del paese,il sindaco Guido Marchiol,Dante Del Medico presidente dell'associazione ex emigranti,il prefetto di Udine Vittorio Zappalotto,Renato Spaggiari per il comitato Festa per un amico,l'ex capogruppo dell'Ana Dario Molaro,la cooperativa Il mosaico.La cena  ed è stata cucinata e preparata dagli 8 profughi secondo le proprie tradizioni.I cibi sono stati molto apprezzati da tutti.Gli otto ragazzi lasceranno Musi a fine mese.Per le spese del pranzo di benvenuto e la cena di commiato hanno contribuito  privati ed associazioni.

SONO PASSATI 70 ANNI ,MA NULLA E' CAMBIATO

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Continua la campagna slovenofoba nelle Valli del Natisone,Resia,Alta Val del Torre e poco importa se alcuni  si rendono ridicoli .Giornali,social e Tivù parlano chiaro:in un social giorni fa è stato detto che il po' našin sia sparito perchè è stato imposto lo sloveno. E'incredibile dove arrivi la mente umana condizionata dalle idee del passato.A questo proposito mi è  tornato alla mente l’episodio del segretario comunale di Savogna, riportato da don Antonio Cuffolo nel suo diario, che alla commissione alleata balbettò: «Sì, si parla lo slavo, ma uno slavo che è un dialetto della lingua italiana e non ha nulla a che fare con lo sloveno». Era il 30 marzo 1946.
Sono passati quasi settant’anni...ma nulla è cambiato.

L'Austria stabilisce un tetto massimo per l'accoglienza migranti

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Massimo 80 richieste di asilo e accesso consentito a 3.200 persone al giorno. Il commissario europeo per le migrazioni, Dimitris Avramopoulos, ha criticato la scelta

L’Austria ha fissato un tetto al numero di migranti e richiedenti asilo che potranno entrare nel paese ogni giorno.

Solo 80 richieste di asilo saranno accettate alle frontiere meridionali austriache con la Slovenia e sarà consentito l'accesso a soli 3200 migranti ogni giorno. Il commissario europeo per le migrazioni, Dimitris Avramopoulos, ha definito la misura assolutamente incompatibile con il diritto dell’Unione europea.

I leader europei che si trovano a Bruxelles per il secondo e ultimo giorno di Consiglio europeo, hanno annunciato un summit all’inizio di marzo a cui prenderà parte anche la Turchia, per trovare nuove soluzioni alla crisi migratoria.

L’Europa si è impegnata a destinare 3 miliardi di euro alla Turchia, se Ankara ospiterà sul suo territorio i migranti.

Nel corso del 2015 sono stati più di un milione i rif…

L'Isonzo - Soča fiume d'Europa

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L'Isonzo-Soča in sloveno è un fiume che scorre in parte nel Goriziano sloveno e in parte in Friuli-Venezia Giulia. Il suo nome deriva dal latinoAesontium o forse Sontium.
La sua lunghezza è di 136 chilometri con un bacino ampio 3.400 km² di cui 1.150 km² in Italia. Da alcuni viene chiamato la bellezza di smeraldo per il colore verde acceso delle sue acque.
Il fiume nasce a 1.100 metri d'altitudine sulle Alpi Giulie ad ovest del monte Tricorno, alto 2.864 metri, nella Val Trenta. Riceve in questo tratto i torrenti Lepena, Coritenza e Uccea. Il suo percorso lambisce le località slovene di PlezzoCaporettoTolmino (dove riceve da sinistra il torrente Tolminka), Santa Lucia d'Isonzo, dove riceve da sinistra il fiume Idria, e Nova Gorica, entrando poi in territorio italiano presso Gorizia. Da qui lambisce le pendici del Carso ricevendo da sinistra il fiume Vipacco, attraversa la Bisiacaria (ricevendo da destra il

Racconto:L’orso dell’Alta Valle e la Borsa valori

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fonte https://durigatto.wordpress.com/2016/02/18/lorso-dellalta-valle-e-la-borsa-valori/ 21 aprile –  L’orso delle valli ha mangiato l’asino di Musi! 28 aprile – Dice: l’asino ragliava, l’orso passava e… tutto è natura. Adesso tengono un mulo. Molto più robusto e carne dura. 2 maggio – L’orso non è tornato, il mulo sta bene. Da uno zoo lontano, nell’Alta Valle, è giunto un camion dotato di sbarre. Ha scaricato una zebra con tutte le righe a posto. Come si comanda. 5 maggio  – Ze.Mulo. Una nuova creatura è nata nell’Alta Valle. I fautori sono certi che l’ibrido di animale,ottenuto tra la zebra arrivata dallo zoo e il mulo locale, crei difficoltà all’orso in ricerca di cibo. Si dice che il forte odore d’Africa presente nel nuovo animale, disorienti l’olfatto dell’orso.  Il Ze.Mulo, dotato di sue connessioni, è molto utile anche per scaricare film o musica dalla rete. In fondo resta pur sempre un animale da soma. 3 giugno – Molti fatti sono accaduti, non posso certo narrarli tutti, in fondo no…