5 apr 2016
4 apr 2016
Lezione di »prajtl« a Valbruna / Kanalčani so pripravili »prajtl«
A ridosso di Pasqua sono state organizzate diverse iniziative in Valcanale per impararare a fare i prajtl, le tipiche fascine composte da gattici (macare), ginepro (smrlinje) e lantana (hadabitje), che vengono portate addobbate dai bambini a benedire alla messa della Domenica delle Palme e, quindi, conservate in casa per tutto l’anno. Una di queste, organizzata dal comitato «La cordata delle famiglie», è consistita in un laboratorio rivolto ai più piccoli e si è svolta a Valbruna in collaborazione con abitanti e sodalizi della zona, fra cui l’associazione «Don Mario Cernet». Dopo una passeggiata all’aperto a contatto col bosco e le piante, i bambini hanno potuto realizzare il proprio prajtl per la messa del giorno dopo e impararne composizione e significato, anche nelle lingue locali. La simpatica iniziativa non è che una fra le varie già organizzate dal comitato «La cordata delle famiglie », nato circa un anno fa e che si occupa di promuovere occasioni d’incontro non solo per i bambini dai 0 ai 10 anni, ma per le loro intere famiglie, convolgendo anche nonni e zii. Il comitato ha iniziato la propria attività l’estate scorsa, organizzando passeggiate volte alla riscoperta del territorio assieme ai bambini, trasmettendo loro al contempo l’amore per le radici, la terra e la natura. Come avvenuto per fare il prajtl, sono stati già organizzati anche altri laboratori collegati ad altre usanze, ad esempio per i biscotti a Natale e le uova a Pasqua. Il comitato stesso ha potuto riscontrare, peraltro, come queste attività siano spesso d’interesse anche per i turisti che vengono in Valcanale nel fine settimana. Oltre a passeggiate e laboratori, il comitato organizza anche incontri sulle tematiche di famiglia, bambini e scuola, tenuti dalla presidente Marzia Del Negro, che è pedagogista clinica. (l.l.)
V Kanalski dolini vsako leto razne ustanove organizirajo delavnice, da bi pripravili prajtlne. Poslušalce spominjamo, da je prajtl sestavljen iz vej, ki so skupaj zavezane na lešnikovo ali orehovo palico. Med njimi razlikujemo mačice, brinje in vrsto trnja, ki jo imenujejo hadabitje. Na cvetno nedeljo otroci nesejo prajtl v cerkev na blagoslov in potem ostane v hiši celo leto. V okviru delavnice, ki se je v dneh pred cvetno nedeljo odvijala v dolini Zajzera blizu Ovčje vasi, so se otroci po sprehodu po gozdu marsikaj naučili o tem starem običaju – tudi imena rastlin, ki ga sestavijo, v domačih jezikih – in tako tudi v slovenskem narečju. Pobudo za to je dal odbor La cordata delle famiglie, ki je ob tej priložnosti sodeloval z domačini in z združenjem Don Mario Cernet. Odbor se je rodil pred enim letom in namerava spodbuditi priložnosti srečevanja med družinami tudi v medgeneracijskem smislu. Zato se zanima za pobude, preko katerih pridejo otroci do stika s okoljem in s katerimi lahko otrokom prenašajo ljubezen do svojih korenin, zemlje in narave. Odbor, ki ob delavnicah organizira tudi pohode in posvete, se veseli tudi dejavnosti v domačih manjšinskih jezikih.
http://www.dom.it/pripravili-so-prajtl_a-lezione-di-prajtl/
3 apr 2016
Dobbiamo temere i Balcani? Droni, carri armati e pistole
articolo di Shpend Kursani
Perché quando si parla di terrorismo vengono sempre tirati in ballo i Balcani? Un editoriale
(Pubblicato originariamente su Pristina Insight il 28 marzo 2016)
Mentre si stanno verificando quasi mensilmente attacchi dell'Isis sul suolo europeo, un rilevante numero di media occidentali mette in rilievo nuove minacce e nuovi nemici per l'Occidente in generale, l'Europa in particolare. Un'Europa che sembra spaventata dalla frequenza degli attacchi. Un'Europa che sembra persa nel non riuscire a capire cosa e perché stia avvenendo. E questo è già di per sé sorprendente.
Oltre ai soliti sospetti verso il Medio Oriente lo sguardo viene rivolto anche ai Balcani, in particolare verso paesi a maggioranza musulmana come Bosnia, Kosovo ed Albania, ma anche verso altre ex repubbliche jugoslave. In vari articoli e dichiarazioni alla stampa i Balcani vengono descritti come “un problema in più” per l'Europa e luogo da cui potrebbe provenire una “potenziale minaccia terrorista”. Vi sarebbero due tipologie di minacce che arrivano dai Balcani: la prima riguarda le “armi dei Balcani” e la seconda “lo Jihadismo balcanico”.
Nel dicembre 2015 il settimanale TIME ha contribuito notevolmente nell'affermare nell'opinione pubblica questo collegamento. Argomentando che “l'Europa si trova ad affrontare una nuova minaccia” ha sottolineato come i terroristi degli attacchi nel novembre 2015 a Parigi abbiano utilizzato armi importate dai Balcani per commettere il loro orrendo crimine. Ha così presentato i Balcani come “la direttrice delle armi verso l'Europa occidentale”. Christophe Crépin, portavoce del sindacato di polizia francese Usa Police, ha dichiarato al TIME che “vi sono collegamenti tra il crimine organizzato e i terroristi e quel collegamento parte dai Balcani”. Il TIME poi prosegue nell'elencare alcuni attacchi commessi con armi leggere di tale provenienza contro individui, gruppi e luoghi in giro per l'Europa.
Stregna e Savogna vanno nell’Uti
Il consiglio comunale di Stregna sarà chiamato a riesaminare la decisione all’ingresso nell’Uti del Natisone nella seduta per l’approvazione del bilancio di previsione. «Niente è ancora deciso, stiamo discutendo a fondo e cerchiamo di capire come si comporterà il comprensorio valligiano», fa sapere il sindaco, Luca Postregna, al quindicinale Dom. Pur lamentando che le «nostre proposte sono state recepite solo parzialmente» con gli ultimi emendamenti alla legge di riforma, si lascia scappare che «la tendenza che si fa avanti è per il sì». Molto più esplicito Germano Cendou, sindaco di Savogna. «A malincuore, ma entreremo nell’Uti. Non mi pare ci siano altre strade percorribili. Nello stesso tempo spingeremo fortemente per la fusione dei nostri sette Comuni, il che rafforzerebbe in tutti i sensi le Valli del Natisone». fatto che il Tar abbia accolto il ricorso dei Comuni di Tricesimo e Torviscosa finalizzato a uscire dall’unione nella quale la Regione li aveva collocati (rispettivamente Torre e Riviera Bassa Friulana) per aderire a un’altra (rispettivamente Friuli centrale e Agro aquileiese). La sentenza del Tar a favore del cambio di Uti per Tricesimo e Torviscosa infonde nuove speranze a Mario Zufferli, sindaco di Drenchia, per arrivare alla costituzione di un’Uti delle Valli del Natisone, o della Slavia, allargando l’orizzonte ai Comuni delle Valli del Torre che hanno le stesse caratteristiche territoriali ed etnico-linguistiche. «Vogliamo arrivare a una soluzione più democratica, senza ricatti e più rispondente alle esigenze della nostra popolazione. Per questo Drenchia di certo non aderirà all’Uti del Natisone e resta fiduciosa in un esito positivo del ricorso presentato al Tar», taglia corto Zufferli. Sulla stessa lunghezza d’onda viaggia Antonio Comugnaro, sindaco di San Leonardo. «Le peculiarità sociali e culturali delle Valli sono concrete, per cui va fatta un’Uti senza i pesci grossi Cividale, Manzano, San Giovanni, Buttrio… dei quali rischieremmo di essere alla mercé nel grande mare dell’unione delimitata dalla Regione. Se hanno fatto una doverosa eccezione per Canal del Ferro-Valcanale, devono farla anche per noi», afferma. Il sindaco di San Leonardo richiama all’unità di intenti delle Valli del Natisone. «Eravamo uniti nel no all’Uti del Natisone, dobbiamo esserlo anche nelle richieste di modifica. Siamo già deboli numericamente e politicamente, non possiamo permetterci di andare in ordine sparso», sostiene
versione in sloveno qui http://www.dom.it/sriednje-in-sauodnja-pristopata-k-uniji_stregna-e-savogna-vanno-nelluti/
versione in sloveno qui http://www.dom.it/sriednje-in-sauodnja-pristopata-k-uniji_stregna-e-savogna-vanno-nelluti/
2 apr 2016
Autismo, un glossario per spiegarlo
![]() |
| articolo di Sandro Iannacone |
L’hashtag di quest’anno è #sfidAutismo. Che accompagnerà tutti gli eventi in programma per la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo e della Settimana blu dell’autismo, dal 28 marzo al 6 aprile, dedicate, come tutti gli anni – e come suggerisce il nome – a migliorare la consapevolezza sulla malattia e cercare di sfatare i tanti luoghi comuni e falsi miti che ancora la circondano.
Ecco il nostro bignamino con le informazioni indispensabili sulla malattia.
A – Adulti Sebbene le discussioni sull’autismo ruotino quasi esclusivamente attorno al mondo dei bambini, il disturbo è purtroppo una condizione permanente, di cui si continua a soffrire anche nell’adolescenza e nell’età adulta. Una problematica recentemente sollevata, tra gli altri, da Gianluca Nicoletti, genitore di Tommy, ragazzo autistico sulla soglia della maggiore età, sulle pagine de La Stampa: “La scuola non potrà tenerselo parcheggiato ancora per molto”, ha scritto Nicoletti, “anche ogni centro pomeridiano di abilitazione e terapia ha scritto su Tommy la data di scadenza.
A diciotto anni fuori, loro si occupano solo di bambini, massimo adolescenti. E da chi lo facciamo visitare se ha problemi? Di autismo ne sanno solo (pochi) neuropsichiatri infantili e lui ha barba e baffi”.continua qui ...http://www.wired.it/scienza/medicina/2016/04/01/autismo-glossario/?utm_source=wired&utm_medium=NL&utm_campaign=daily
Incontri per approfondire il tema dello sviluppo del territorio
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| San Pietro al Natisone |
Idee ed opportunità per lo sviluppo del territorio La SKGZ (Unione culturale ed economica slovena) della provincia di Udine organizza una serie di incontri per approfondire il tema dello sviluppo del territorio. Il primo incontro è in programma giovedì 7 aprile, alle ore 18, nella sala consiliare di S. Pietro e sarà dedicato al programma di cooperazione Interreg V-A Italia – Slovenia. Ne parlerà il direttore del Servizio per la cooperazione territoriale europea, aiuti di Stato e affari generali della Regione Friuli Venezia Giulia Wania Moschetta. Tanja Peric e Fabio Paolini illustreranno invece i risultati ottenuti con i progetti FARmEAT e Ciclovia Alpe Adria Radweg. Tema principale del secondo incontro, il 14 aprile, sarà il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Autonoma FVG, mentre il 21 aprile si parlerà delle opportunità offerte dall’articolo 21 della legge di tutela degli sloveni e dai bandi delle comunità montane. Il ciclo di conferenze si chiuderà mercoledì 4 maggio sempre a San Pietro al Natisone.
1 apr 2016
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