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20 ott 2012

DAN BOT TOU TERSKI DOLINI/UNA VOLTA NELLA VAL TORRE

Dan bot tou Terski dolini kostanj je bilo no jedilo za vsaki dan.Smo klatili kostanj s prjetlo, smo pobrali riče in jih nesli na čašt.Ko so bli pronti smo jih jedli kuhane,pečene na špolertu,tou mljeku,tou mešti an pači.
Bilo je  dolčo,doro!!!

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Un tempo nella Terska e Nadiška dolina le castagne con la polenta erano uno dei pricipali alimenti e  fonte di guadagno con la vendita.Per risparmiare la farina di mais era usanza mettere nel paiolo qualche manciata di castagne lessate.Piaceva specialmente ai bambini  per il sapore dolciastro.
Nella Terska dolina le donne per i morti (Vahti)preparavano la "pača":un dolce di farina di mais,uova,zucchero,lievito,latte e castagne.Veniva cotta sotto la brace quando ancora non c'era il "spolert".

23 set 2012

Il castagno-kostanj

Il CASTAGNO europeo (Castanea sativa),è un albero a foglie caduche appartenente alla famiglia delle Fagaceae. La specie è l'unica autoctona del genere Castanea presente in Europa, ma negli ultimi decenni è stato sovente introdotto, per motivi fitopatologici, il castagno giapponese (Castanea crenata). Le popolazioni presenti in Europa sono perciò principalmente riconducibili a semenzali di castagno europeo o a castagni europei innestati sul giapponese o a ibridi delle due specie.

La diffusione del castagno

Sul castagno c'è una sostanziale incertezza in merito  alla sua origine. In passato si riteneva che la specie fosse originaria del bacino sudorientale del Mar Nero e che da qui fu propagato, nel corso dei secoli, dai Greci e dai Romani. Questa teoria è oggi superata in quanto le indagini dai ritrovamenti di granuli pollinici preistorici fanno ritenere che l'ultima glaciazione(Würm) abbia ridotto sensibilmente l'area della specie. L'ipotesi attualmente più accreditata è che il castagno avesse un'ampia distribuzione in Europa nel Cenozoico, ma che nel corso delle glaciazioni pleistoceniche l'area si sia progressivamente contratta verso sud. Nel corso dell'ultima glaciazione, la specie si ritirò definitivamente nell'Asia Minore.
La successiva diffusione in tutta l'Europa ebbe inizio con i Greci, fu ampliata dai Romani e proseguì ininterrottamente per tutto il Medioevo per opera degli ordini monastici. Lo scopo di questa estensione era la sua duplice funzione, come risorsa amidacea (castagne) e tecnologica (legname da opera).
La crisi del castagno ebbe inizio a partire dal Rinascimento, presumibilmente in concomitanza con il progresso tecnico in agricoltura e con il crescente sviluppo della cerealicoltura. Da allora e fino all'Ottocento, il castagno subì un lento e progressivo abbandono, nonostante si verificassero espansioni di portata locale che, nel corso dei secoli, fecero variare la distribuzione della castanicoltura, almeno in Italia.

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