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3 apr 2017

Resia e gli arrotini a Bad Eisenkappel - Rezija in brusarstvo v Železni Kapli

Il mestiere dell’arrotino in Val Resia, pur con una storia di alcuni secoli, è un’attività che ancora attrae e coinvolge non solo le persone anziane, che si ricordano della presenza di questi artigiani nei paesi con le loro biciclette adattate per l’arrotatura delle lame da taglio, ma anche i giovani. L’attività, in continua evoluzione e oggi più che mai bisognosa di rinnovamento mediante l’utilizzo di nuove tecnologie, riesce ancora a dare una possibilità imprenditoriale a chi vuole mettersi in gioco.
Negli anni passati si sono potute organizzare, perlopiù in alcune località della Slovenia, ma anche in Friuli e nel Veneto, numerose e interessanti mostre, atte a far conoscere a molti la storia di questa attività tradizionale dei resiani. Quest’anno invece, giovedì 23 marzo, presso lo Slovensko kulturno društvo «Zarja» di Železna Kapla/Bad Eisenkappel si è inaugurata per la prima volta in Carinzia una mostra sul mestiere dell’arrotino denominata «Potujoči brusači iz Rezije/Scheren-schleifer aus dem Resiatal».
L’esposizione è stata realizzata in collaborazione con il Museo dell’arrotino ed il Museo della gente della Val Resia, due importanti realtà della vallata che in molti anni di impegno hanno concretamente recuperato, oltre che gli oggetti etnografici che evidenziano la cultura materiale della vallata, anche molti aspetti di quella immateriale, raccogliendo così, soprattutto attraverso interviste, gli antichi saperi di questi artigiani.
Alcune di quelle testimonianze sono state presentate nell’allestimento, approntato in una sala ubicata proprio nel centro del paese di Železna Kapla, utilizzata perlopiù per mostre e serate culturali organizzate dalla locale comunità di lingua slovena.
Alla serata di presentazione hanno partecipato, portando i loro saluti, Willi Ošina, presidente dell’associazione «Zarja», Mara Paletti, del Comitato associativo Monumento all’Arrotino e Gabriel Hribar, vicesindaco di Železna Kapla. Ad introdurre l’argomento è stato il dr. Rajnar Kacjanka docente dell’Università di Klagenfurt/Celovec, che ha inquadrato i principali aspetti sociali, politici e linguistici della Val Resia.
Successivamente la poetessa resiana Silvana Paletti, molto conosciuta negli ambienti letterari sloveni, ha letto alcune sue poesie in resiano.
Sandro Quaglia, presidente del circolo culturale resiano «Rozajanski dum» nonché curatore dei due musei resiani che hanno realizzato l’evento, ha presentato, con l’ausilio di immagini, la storia e la cultura della Val Resia e, insieme a Severino Lettig del Comitato associativo Monumento all’arrotino, nonché arrotino di professione in quiescenza, ha spiegato l’allestimento, gli oggetti esposti e la loro modalità di funzionamento.
Durante la bella serata il gruppo vocale «Klika», composto interamente da giovani elementi della comunità slovena di Železna Kapla, ha intrattenuto i presenti con moderni canti in sloveno. (R.U.)
Večstoletna brusarska obrt v Reziji je še privlačna bodisi za starejše bodisi za mlajše generacije. Za starejše je privlačna, ker jih spominja na čase, ko so obrtniki prišli s svojimi posebnimi kolesi, da bi delali rezila ostra. Za mlajše je privlačna, ker ponuja morebitno delovno priložnost.
V preteklosti so v mnogih krajih v Sloveniji, v Furlaniji-Julijski krajini in v deželi Veneto organizirali razstave o zgodovini te dejavnosti, ki je tipična za Rezijo. V četrtek, 23. marca, so na Slovenskem kulturnem društvu »Zarja« v Železni Kapli/Bad Eisenkappel prvič na avstrijskem Koroškem otvorili razstavo o poklicu brusača z naslovom «Potujoči brusači iz Rezije/Scheren-schleifer aus dem Resiatal».
Razstavo so uredili v sodelovanju z Muzejem brusača in z Muzejem rezijanskih ljudi v dvorani v Železni Kapli, kjer se običajno odvijajo dejavnosti domače slovenske skupnosti.
Med prisotnimi na otvoritvi so bili tudi predsednik društva »Zarja«, Willi Ošina, predstavnica društva rezijanskih brusačev C.A.M.A., Mara Paletti, in podžupan Občine Železna Kapla/Bad Eisenkappel, Gabriel Hribar. Za uvod v razstavo je poskrbel Rajnar Kacjanka z Univerze v Celovcu, ki je spregovoril o Reziji z družbenega, s političnega in z jezikoslovnega vidika.
Rezijanska pesnica Silvana Paletti je recitirala nekatere pesmi v slovenskem rezijanskem narečju.
Sandro Quaglia, predsednik rezijanskega kulturnega društva «Rozajanski dum» in kustos obeh rezijanskih muzejev, ki sta organizirala dogodek, je s slikami predstavil zgodovino in kulturo Rezije. Vsebine razstave je pa predstavil skupaj z upokojenim brusačem z društva C.A.M.A. Severinom Lettigem.
Za prisotne je med večerom s slovenskimi pesmimi nastopila vokalna skupina »Klika«, ki jo sestavljajo mladi pripadniki slovenske narodne skupnosti v Železni Kapli.

6 feb 2012

MESTIERI SCOMPARSI-Mostra etnografica"Gli arrotini della Val Resia" a Villa Manin di Passariano


L'11 febbraio-ore 12 a Villa Manin di Passariano(Codroipo-Udine)nella barchessa di levante verrà inaugurata la mostra etnografica "Gli arrotini della Val Resia/Ti rosajanski brusarji".
In Val Resia il mestiere dell'arrotino iniziò alla fine del '700 fino alla metà del '900 ed oggi è quasi scomparso.Anticamente i resiani ,specialmente di Stolvizza (Solbica)si spingevano a valle ed arrivavano fino in pianura,addirittura Trieste o in Austria con la loro "krama"(occorrente per affilare falci,seghe,forbici,coltelli) che portavano in spalla.Successivamente si munirono di bicicletta con  mola per affilare gli utensili.Questo mestiere era stagionale:uomini e ragazzi(anche di 10-12 anni)emigravano con il  padre da fine gennaio ai primi di giugno e da ferragosto ai primi di dicembre. Quindi rientravano per lavorare nei boschi e dare un aiuto alle donne rimaste a casa.
Oggi a Resia c'è un gruppo di "brusarji" che organizza vari eventi per far conoscere tale antico mestiere.I più fortunati hanno aperto nelle città negozi di arrotino.
Nella mostra verranno esposti gli attrezzi di questa attività :antiche macchine per arrotare,varie mole affilatrici,biciclette,oggetti da taglio, documentazione ed archivio fotografico.
La mostra rimarrà aperta fino al 4 marzo:dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18;il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.(rielaborazione personale dal http://www.dom.it/mostra-sugli-arrotini_dall11-febbraio-a-villa-manin/

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