VOTAMI

classifiche

post recenti

16 feb 2019

Noacco: «La risorsa sloveni» Slovenci so temelj za preporod

Negli anni Ottanta sono stato per dieci anni sindaco di Taipana, poi presidente della Comunità montana Valli del Torre e dell’Uncem, l’associazione regionale dei Comuni montani. In quella sede si studiava come risolvere i problemi di questa montagna. Ricordo che i dieci presidenti delle Comunità montane, anziché andare a discutere sui riparti della Regione, decisero di presentare un’unica richiesta e mi incaricarono di rappresentarli. Così agli assessori e ai dirigenti chiesi un’efficace politica per la montagna. Noi, infatti, eravamo consapevoli che fosse necessario agire in forma non settoriale, ma attraverso un piano di sviluppo per l’intera area montana. Siamo partiti con grande entusiasmo, ma poi è arrivata la «seconda Repubblica», io ho dovuto fare l’emigrante in Russia, sono tornato e ora faccio il consigliere comunale a Taipana. Ebbene, dopo trent’anni mi sembra di essere al punto di partenza, con tante cose che sono cambiate in peggio. Ci sono, tuttavia, delle speranze, delle prospettive reali. Il sindaco di Taipana e gli altri sindaci hanno attivato un’iniziativa molto importante e si sono uniti in «cluster» 25 Comuni dell’area confinaria di Italia e Slovenia. È una grande cosa che si pensi a piani di sviluppo a lungo termine, non solo nell’immediato, che uniscono tutte queste forze. È un valore aggiunto del quale dobbiamo tenere conto e sul quale dobbiamo puntare. Tra le opportunità che abbiamo e non sono state sfruttate al meglio c’è anche l’articolo 21 della legge di tutela 38/2001 per la minoranza linguistica slovena, che dà tutti gli anni ai Comuni circa poco più di 500 mila euro da spendere per lo sviluppo socio- economico del nostro contesto. Il vicesindaco di San Pietro al Natisone si è fatto vanto di 900 scolari e studenti che frequentano il polo scolastico in un Comune con 2200 abitanti, ma bisogna anche dire che in altre realtà si vogliono chiudere le scuole dell’infanzia ed elementari. E invece sarebbe importantissimo investire risorse in scuole bilingui italiano-sloveno. Nel nostro territorio si incrociano il mondo latino e quello slavo, che va fino a Vladivostok Šakali, dove sono stato. È un vantaggio che ho sperimentato direttamente: in due mesi, conoscendo il dialetto di Taipana ho imparato il russo e potuto aprire un’azienda. Un giorno in un hotel ho acceso il televisore e visto un documentario che parlava degli sloveni come popolo più occidentale della civiltà slava: le immagini mostravano le cascate di Taipana che danno origine al Natisone. La Slovenia ha fatto grandi passi e ciò ci dà grandi opportunità. Il mio sindaco, Alan Cecutti, è nato a Povoletto, ma ha scelto di andare a vivere a Prossenicco. Ha imparato lo sloveno, ha comprato l’ex caserma della Guardia di Finanza e l’ha trasformata in agriturismo. Così il paese più disagiato della nostra regione, il più lontano ha ripreso a vivere: è nata un’altra attività, ha iniziato a venire gente, qualcuno ha riaggiustato la casa ed è iniziato un certo movimento turistico. Di fronte a Prossenicco, in territorio sloveno, c’è il paese di Robidišče. Ci vivevano sei persone e non c’era nemmeno la strada. Adesso ha una trentina di abitanti, un agriturismo, due bed and breakfast e un terzo in costruzione. Ci sono stato la scorsa estate ed era pieno di turisti. Per lasciare l’auto ho dovuto mettere un euro nel parkomat… Se si è riusciti a fare questo a Prossenicco e Robidišče senza l’intervento pubblico, con fondi propri e il sacrificio personale, le speranze di rinascita ci sono. Possiamo dare ancora un senso alle nostre realtà, perché sono una risorsa. Il futuro è nell’ambiente, nella fibra ottica. Ho fatto un anno di ospedale e da lì ero collegato costantemente con le mie aziende, mentre è assurdo che da Taipana non lo possa fare. In definitiva, i nostri punti di forza sono il turismo, l’ambiente e soprattutto l’articolo 21 della legge di tutela per la minoranza slovena. Storia e cultura sono la nostra ricchezza. Ne sono consapevole da tempo. Quando ero presidente della Comunità montana, io democrstiano, ho voluto assessore alla Cultura il prof. Guglielmo Cerno, mancato un anno e mezzo fa, perché ha dedicato la propria vita ai valori della nostra storia e della nostra cultura. Questo è il messaggio di speranza che voglio lanciare. 
Armando Noacco (Consigliere capogruppo di maggioranza a Taipana. Dall’intervento al convegno «La nuova scommessa della montagna ai margini»)
Načelnik večinske svetniške skupine v tipajskem občinskem svetu Armando Noacco je posegel na posvetu o perspektivah za razvoj Benečije, ki je potekal 26. januarja v Špietru. Izhajajoč iz svojih političnih in podjetniških izkušnjah, tudi kot lastnik dokaj velikega podjetja v Rusiji, je poudaril, da je treba utemeljiti preporod Benečije, Rezije in Knalske doline na dosledno uresničitev zaščitnega zakona za Slovence in na sodelovanje s sosednjo Slovenijo.

15 feb 2019

Rezija se paraćawa za püst - Resia si prepara al püst


Po Pernati tu-w Reziji to wžë se čüjë citiret ano pët. To wžë diši po kroštule ano ta-na Solbici so paraćawa püst za otroke ano ġenitorji. Otročïći ćejo se spravit wkuop pundjek, 4 dni marča, ta-na Wortë ta-prad monuminton, ki spomenja te rozajonske brusarije. To bo lëpo vïdit ano čot, da kako cëla ves löpo vasali. Po cëli dolïni ano mošima ta-na Solbici nï karjë otruk ano, ko ni se sprawjajo ano jë nu mojo već šušürja, to jë za te domoće skorë čüdno. Za pleset ano jëst fontawce bo oġona pa Ta Stara Butëa ta-na Lazo. Pa alpinavi, ti ta-na Solbici, ni ćejo oġat nji sede ta-na Ladïni za citiret ano pleset po nes. Za naredit wsë bo pomoala pa asočaciunŽïvisolbica/ Vivistolvizza, ki na skirbï ano dila karjë za dëržet žiwo to solbaško ves ano pa te rozajonske nawade, tej jë pa püst. (s.q.)
Fervono in Val Resia i preparativi per il püst, il carnevale tradizionale. I bambini lo festeggeranno il 4 marzo a Stolvizza.

Al museo SMO l’Istituto per la cultura slovena promuove le serate letterarie


Dopo gli aperitivi domenicali in compagnia dei libri dello scorso novembre l’Istituto per la cultura slovena torna a proporre al museo SMO una serie di incontri per presentare al pubblico libri interessanti, collegati direttamente anche con il territorio e la storia locale.
Si parte venerdì 15 febbraio alle 18 con il libro di narrativa di Cesare Tomasetig “Metodio e i trenini di Zamir”. Ne parleranno Michele Obit e Mario Brandolin. La serata è promossa in collaborazione con la Somsi di Cividale del Friuli.
Una settimana più tardi, venerdì 22 febbraio, sempre alle ore 18, allo SMO si parlerà di Resistenza e della lotta per la liberazione, vicende che hanno interessato direttamente anche il territorio valligiano. In collaborazione con l’Anpi l’Istituto per la cultura slovena presenterà il libro Bandito di Mauro Caselli che riporta la testimonianza diretta del partigiano Augusto Marini. Il libro verrà presentato da Michele Obit. 
Nel file audio che alleghiamo qui sotto trovate la testimonianza del partigiano Augusto Marini durante la presentazione del libro la scorsa primavera alla Risiera di S. Sabba a Trieste.
http://novimatajur.it/cultura/al-museo-smo-listituto-per-la-cultura-slovena-promuove-le-serate-letterarie.html

14 feb 2019

Iscrizioni scolastiche a Resia e in Val Canale

Stabile la popolazione scolastica di Resia

È pressoché stabile il numero di iscritti alle scuole per l’infanzia, primaria e secondaria di primo grado del plesso scolastico di Resia che fa parte dell’Istituto comprensivo di Trasaghis.
Alla scuola per l’infanzia per il 2019/2020 ci sono 19 iscritti, uno in più rispetto all’anno in corso. Sarebbero 3 gli iscritti alla sezione primavera (per i bambini che hanno fra i 24 e i 36 mesi), per la cui attivazione però è richiesto un numero minimo di 5.
14 invece, come in questo 2018/2019, gli iscritti alla scuola primaria. 12, anche qui esattamente come quest’anno, gli iscritti alla secondaria di primo grado.
http://novimatajur.it/attualita/stabile-la-popolazione-scolastica-di-resia.html

Val Canale, in calo le iscrizioni alle scuole per l’infanzia

In leggero calo gli iscritti alle scuole per l’infanzia in Val Canale nei quattro plessi che fanno capo all’Istituto Omnicomprensivo di Tarvisio. Nelle due sedi di Tarvisio ci saranno complessivamente 56 bambini (meno 6 rispetto a quest’anno), ad Ugovizza invece ci saranno 22 iscritti, 5 in più rispetto all’anno in corso. 13 infine (meno 1 rispetto al 2018/2019) il numero di bambini iscritti a Camporosso. Diminuiscono anche le iscrizioni alle scuole primarie. Nei due plessi di Tarvisio ci saranno 112 alunni (meno 14 rispetto a quest’anno). Ad Ugovizza invece 53 (più 1). In aumento infine gli iscritti alla secondaria di primo grado di Tarvisio che saranno 107 rispetto ai 99 attuali (più 8).

Il calo demografico delle Valli del Natisone si riflette anche nelle iscrizioni alle scuole per l’infanzia




bilingue di S.Pietro al Natisone
Non si arresta il calo di iscrizioni alle scuole dell’infanzia delle valli del Natisone, riflesso inevitabile del progressivo calo demografico che interessa il territorio.
Questo il dato più allarmante che emerge dalla lettura dei numeri degli iscritti alle scuole dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri di San Pietro, San Leonardo e Pulfero e della bilingue Paolo Petricig (a San Pietro e Savogna) per l’anno scolastico 2019/2020.
Nella scuola per l’infanzia bilingue ci saranno in tutto 60 bambini (53 a San Pietro, 7 a Savogna), 9 in meno rispetto all’anno in corso. E conferma di un trend negativo che dura da 4 anni. A preoccupare è soprattutto il numero degli iscritti più piccoli che saranno 16 in tutto, 5 meno rispetto al 2018/2019. Segno meno, anche qui in linea con gli anni precedenti, anche per le scuole dell’infanzia del Dante Alighieri che avranno in tutto 46 bambini (4 in meno rispetto a quest’anno). Nel plesso di Azzida (San Pietro) ci sono 15 iscritti di cui solo 5 al primo anno. A San Leonardo i più piccoli saranno 4 su un totale di 19 bambini. In controtendenza invece il plesso di Pulfero che avrà nel 2019/2020 12 bambini (rispetto ai 10 di quest’anno). Ad aumentare sono soprattutto gli iscritti al primo anno: 7 rispetto ai 2 di quest’anno.
Leggermente migliore la situazione per le scuole primarie. Saranno 158 i bambini che frequenteranno la scuola primaria bilingue di San Pietro: 30 gli iscritti alla prima, 32 alla seconda, 39 alla terza, 33 alla quarta e 24 alla quinta. In tutto 15 alunni in più rispetto all’anno in corso.
Nel plesso scolastico della Dante Alighieri di San Pietro ci saranno 82 alunni (-3 rispetto a quest’anno): 15 in prima, 10 in seconda, 22 in terza, 16 in quarta e 19 in quinta. A San Leonardo invece ci saranno in tutto 43 bambini (-7 rispetto ad oggi): 10 in prima, 7 in seconda (e quindi rischio pluriclasse), 10 in terza, 8 in quarta e 8 in quinta.
Alle secondarie di primo grado dell’Istituto bilingue Paolo Petricig, infine, ci saranno in tutto 68 studenti (più 2 sul 2018/2019): 21 in prima, 27 in seconda e 20 in terza. 86 gli iscritti alle medie della Dante Alighieri di San Pietro (22 in prima, 30 in seconda e 34 terza), 8 in meno rispetto all’anno in corso.
A San Leonardo gli iscritti saranno 36 (10 in meno rispetto a quest’anno), 9 in prima, 16 in seconda e 11 in terza.
http://novimatajur.it/attualita/il-calo-demografico-delle-valli-del-natisone-si-riflette-anche-nelle-iscrizioni-alle-scuole-per-linfanzia.html