Il gruppo folkloristico «Val Resia» cacciato dall’amministrazione comunale dal centro culturale «Ta rozajanska kultürska hiša» di Prato, struttura realizzata dopo il terremoto del 1976, proprio su richiesta del prestigioso sodalizio ambasciatore di Resia in tutto il mondo, con fondi della Repubblica di Slovenia stanziati a sostegno della comunità slovena locale. E al danno si potrebbe aggiungere la beffa dell’affidamento della gestione dei locali all’associazione «Identità e tutela Val Resia», che osteggia con forza il riconoscimento della minoranza slovena e l’applicazione delle relative leggi di tutela.
«Estate amara per il gruppo folkloristico “Val Resia”, al quale il Comune di Resia non ha rinnovato la convenzione per la gestione del centro culturale “Ta rozajanska kultürska hiša” (Casa della cultura resiana), scaduta il 30 giugno di quest’anno – si legge in un comunicato del sodalizio–. Dopo oltre 30 anni di gestione, al gruppo folkloristico “Val Resia” viene raccomandato di sospendere tutte le attività con nota sindacale, parzialmente rettificata verbalmente in occasione di un incontro interlocutorio svoltosi presso il municipio».