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11 gen 2019

Chiesa di San Giuseppe e Mattia a Taipana

È del 1353 la prima chiesa di San Giuseppe edificata a Taipana, decorata con ancone lignee scolpite da Ser Giosfatte de Lordavinis di Maniago. Opere andate perdute nel sisma Taipana: chiesa San Mattia. È del 1353 la prima chiesa di San Giuseppe edificata a Taipana, decorata con ancone lignee scolpite da Ser Giosfatte de Lordavinis di Maniago. 
Opere andate perdute nel sisma del 1511 che rase al suolo tutti i territori dell'attuale provincia di Udine. La chiesa ricostruita, scialba nelle strutture e nella ricchezza di opere d'arte, venne abbandonata nel 1897 in seguito alla costruzione della nuova e più centrale chiesa dell'Apostolo San Mattia.

foto di Jean-Marc Pascolo




4 giu 2017

La chiesa di Monteaperta diventa «sacramentale»

campanile di Taipana
Brevi cenni storici riguardanti le antichissime chiese esistenti nel territorio del vicariato slavo di Torlano, estratti dal quaderno: Regesti concernenti il vicariato di Torlano, vol. 53, Fondo Bertolla, manoscritti, della Biblioteca del seminario di Udine.
–1538. Quelli di Nimis, pregati da quelli di Pecolle (Cergneu), donano alla chiesa di S.Maria Elisabetta due campi di terreno nel pascolo comunale (Not. Nimis Bartolomeo, Anu).
-1563, 6 luglio. Si stima in Ducati 181 l’Ancona fatta dal pittor Giacomo Secante nella chiesa di S. Vito di Montaperta.
Ai 4 settembre, quelli di Montaperta gli promettono di consegnare legna da fuoco passi 200 a L. 10 il passo. Ai 9 settembre 1565 seguì una nuova perizia, che stimò il lavoro in Ducati 185 (Archivio Fabbriceria di Monteaperta – Afm).
-1585, 6 settembre. Montaperta fa confinare i beni della sua chiesa di S. Michele, posti in Torlano (Afm).
-1584, 22 agosto. Quelli di Qualso confinano i beni della fraterna di S.Maria di Cergneu posti in Qualso (Not. S. Felice Orazio, Anu).
-1585. Mons. Vico nella visita pastorale ordina: che sia interdetto l’altare di S. Giorgio sopra Torlano, che si racconci la Pala di Chialminis, e si faccia una Pala nuova a S. Daniele (e S.Vito) di Montaperta (Curia arc.).
-1597. Esistevano i cimiteri di Subit e Chialminis (Not. Nimis G. B., Anu).
-1627, 8 agosto. Mons. Caimo consacrò la chiesa di Chialminis (rifatta) (Apn).
-1667. Corrado Cristoforo di Tricesimo lascia Ducati 30 alla chiesa di S. Mattia di Taipana (Archivio fabbriceria di Taipana – Aft).
-1668. Fatto l’atrio a S.Daniele di Montaperta (Aft).
-1707, 27 aprile. Ser Sigismondo di Cergneu con suo testamento lascia alla chiesa di S. Maria Maddalena di Cergneu 5 campi in Guardia, dietro la chiesa si S. Gervasio (Not. Pontone Luca, Anu).
-1708, 23 settembre. Montaperta supplica il Senato Veneto di erigere la loro chiesa in Battesimale e Sacramentale, senza pregiudizio della Matrice. Il Senato rinvia la supplica al Luogotenente in Udine in data 23 novembre. Segue processo, dove si conferma che ad onta della distanza e della difficoltà delle vie, nessuna chiesa in montagna è sacramentale. Bambini morti senza battesimo, ed adulti senza sacramenti. Il Cornappo si attraversava 4 volte. Al prete che amministrerà in Montaperta daranno Ducati 38, il formaggio del latte di un giorno, anniversarii, un pesinale di segnala (Apn e Arch fabbriceria di Monteaperta- Afma). Esaminata il 23 novembre, fu ordinato al Luogotenente di sentire i testimonj.
-1710, 6 settembre. La chiesa di Montaperta fu fatta sacramentale. In questo giorno il Comune di Montaperta si accorda con Don Tomasetti, il quale ivi celebrerà come il solito ed amministrerà i Sacramenti. Gli si darà casa di abitazione, Ducati 40 e i soliti emolumenti. Potrà sostituire un cooperatore (Afma).
-1710, 4 decembre. Mons. Patriarca permette di amministrare il battesimo in Montaperta. Salvi i diritti parrochiali, ed i Registri passino a Nimis (Apn).
http://www.dom.it/la-chiesa-di-monteaperta-diventa-sacramentale/

20 mag 2017

LA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA DI MUSI/MUŽAC

Il borgo di Musi/Mužac, in Alta Val Torre/Terska dolina, è uno di quelli che maggiormente hanno subito gli effetti del terremoto del 1976. L’abitato è stato interamente ricostruito. Compresa la sua chiesa.
Dell’originario edificio sacro ci resta l’immagine di una bella chiesa con il campanile in pietra e il paese ai suoi piedi. La sua edificazione, come racconta Giacomo Baldissera in «Memorie storiche. La Pieve di Tarcento» del 1933, rientrava «in una nuova fase di sviluppo compresa tra il 1800 e il 1932».
«Col crescere della popolazione e del progresso economico e civile, si riprende anche lo sviluppo del sentimento religioso, dell’edilizia ecclesiastica, secondo le esigenze dei tempi moderni – scrive –. Sono ben 9 gli edifici nuovi, tra grandi e piccoli, che vennero innalzati in questo periodo. Senza dire poi delle riforme e degli ampliamenti apportati nelle altre chiese».
Come nuove opere figurano San Giuseppe di Collerumiz e la cappella del cimitero del capoluogo di Tarcento/ Čenta; la chiesa dei Santi Ermacora e Fortunato a Cesariis/Podbardo, in Alta Val Torre, quella di Santa Maria Bambina di Bulfons che è una delle poche che si è mantenuta come in origine e a cui sono legati tanti ricordi della processione sulla passerella del fiume Torre, non più percorribile per motivi di sicurezza. Furono erette in quel periodo la cappella- chiesa della Beata Vergine di Useunt/Lofjana, a mezzo monte Bernadia, ancora meta di pellegrinaggi, e quella della Beata Vergine Addolorata nel cimitero di Loneriacco.
A Musi la chiesa è stata ricostruita ex novo e oggi un dipinto con una poesia raccontano dell’amore della comunità per il suo luogo di culto: «Chiesetta alpina di Musi. Sembra un dipinto di un paese finto. Un ciuffo magico, di casette a un campanile strette. Eppure è una realtà che ai piedi dei Musi sta. Infondo al paese appare improvvisa a farti sognare; 22 anni al paese sei mancata però oggi ti hanno ricostruita. Sembra incredibile ma qui ci siamo riusciti e siamo stati anche applauditi. Dalla montagna hanno preso i colori per creare i tuoi capolavori. In ogni stagione sai stupire, chi la montagna sa capire. Ma è certo d’inverno che sai ammaliare chiunque si fermi a osservare. Sotto la neve immacolata diventi bella, direi fatata. Sembri quasi irreale nel gelido paesaggio invernale. Ma il tuo magico splendore del freddo annulla il rigore e il pensiero corre già al geranio che fiorirà».
Paola Treppo 
dal dom del 15 maggio 2017

25 ago 2016

Taipana: chiesa San Mattia

                                                            Taipana: chiesa San Mattia





foto di Jean Marc Pascolo

È del 1353 la prima chiesa di San Giuseppe edificata a Taipana, decorata con ancone lignee scolpite da Ser Giosfatte de Lordavinis di Maniago. Opere andate perdute nel sisma Taipana: chiesa San Mattia. È del 1353 la prima chiesa di San Giuseppe edificata a Taipana, decorata con ancone lignee scolpite da Ser Giosfatte de Lordavinis di Maniago. Opere andate perdute nel sisma del 1511 che rase al suolo tutti i territori dell'attuale provincia di Udine. La chiesa ricostruita, scialba nelle strutture e nella ricchezza di opere d'arte, venne abbandonata nel 1897 in seguito alla costruzione della nuova e più centrale chiesa dell'Apostolo San Mattia.

22 ago 2016

Monteaperta - Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo e San Lorenzo


Monteaperta, Chiesa Parrocchiale  di San Michele Arcangelo e San Lorenzo: 1976-2016 - il 40° anniversario del terremoto. 
Ieri e oggi... Prima era una chiesa vicariale dedicata ai Santi Daniele e Lorenzo, dei quali esisteva una Fraterna fino 1482. La Chiesa era già citata in documenti risalenti al 1585. 1705 venne costruita la sacrestia. Il 23 settembre 1708, Monteaperta supplica il Senato Veneto di elevare la loro chiesa in battesimale e sacramentale: si conferma che ad onta della distanza e della difficoltà delle vie, nessuna chiesa in montagna è sacramentale. Bambini morti senza battesimo, ed adulti senza sacramenti. Il Cornappo si attraversava 4 volte. La chiesa parrocchiale fu fatta solo sacramentale il 6 settembre 1710. Il 4 dicembre 1710, il Monsignore Patriarca permette finalmente di amministrare il battesimo in chiesa a Monteaperta. Monsignore Alessio Pievano di Nimis eleva con il decreto del 19 dicembre 1912 la chiesa San Michele Arcangelo a Curaziale. 1708 venne costruito il fonte battesimale. Sacramentale dal 31/07/1722. Nel corso dei secoli è stata oggetto di numerose ristrutturazione. 1785 furono ampliati il coro e la sacrestia. 1792 venne ampliata anche la chiesa. 1799 fù eretto l'altare dell'Rosario. 1801 un altare di marmo pregiato sostituì la bella pala del secante realizzata nel 1565. 1910 fù eretto il campanile con le rispettive campane: le campane furono rotte dagli occupanti tedeschi durante la prima guerra mondiale (due pezzi di bronzo erano sigillati nel muro della chiesa, raffigurante i Santi Ermacora e Fortunato, primi martiri). 1913 nel mese di settembre fu acquistato nel Tirolo (Austria) la statua della Madonna del Rosario. 1936 fu acquistato l'organo (un manufatto della classica fattura veneta settecentesca, fortemente danneggiato dal sisma del 1976 (oggi restaurato) databile a dopo la metà del sec. XVIII. La vecchia chiesa era riccamente decorata con affreschi dipinti da Titta Gori (1870-1941) pittore di Nimis. Sopra la volta del coro vi erano dei dipinti si dice di un noto pittore dell'epoca 1785. La Chiesa è stata ricostruita dopo la distruzione del terremoto del 1976 con a fianco un fabbricato residenziale, in contrasto con l'architettura locale. Il suo alto campanile è stato restaurato.
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                                                                                    foto di Jean Marc Pascolo

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