Shaurli: una nuova politica linguistica
Evropska pot za manjšine
«Si tratta di un importantissimo segnale sia dal punto di vista politico, sia sotto il profilo pratico – ha risposto Shaurli –. Per una volta mi sembra più importante l’aspetto politico, anche perché c’è da chiedersi come mai una Regione come la nostra, crocevia delle tre più grandi culture europee, non abbia mai pensato di valorizzare la propria collocazione geografica nonché il proprio patrimonio identitario e linguistico anche attraverso queste reti europee, che rendono le minoranze parte attiva dell’Europa».
Il dato pratico, invece, qual è?
«Stiamo parlando di un organismo con membri assolutamente autorevoli. Paesi Baschi, Catalogna, Galizia, Scozia,