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21 ott 2014

La storia come volano per il turismo



L’unicità culturale e linguistica della nostra regione da valorizzare e l’esempio di come si possano realizzare progetti di alto livello partendo dal lavoro di volontariato sono stati i temi che hanno fatto da sfondo alla quinta edizione dell’iniziativa ‘Gocce di storia e di cultura – Kapljice zgodovine in kulture’ organizzata a Cividale dalla famiglia Costantini e dal circolo culturale sloveno Ivan Trinko, ai quali anche quest’anno si sono aggiunti l’ente Eraple del Friuli Venezia Giulia, l’Unione emigranti sloveni – Slovenci po svetu ed il centro studi La Parabola. “Ci sono tante peculiarità in questa regione, siamo la ricchezza di tutta la penisola” ha sottolineato il ‘padrone di casa’ Cesare Costantini (che ha saluto anche in friulano e sloveno), introducendo il presidente del consiglio regionale, Franco Iacop, che nel suo saluto ha ribadito l’importanza della cooperazione transfrontaliera e della valorizzazione delle diversità.
Ancora prima, presentate da Michele Obit, presidente dell’Ivan Trinko, è stato possibile conoscere due realtà storiche e culturali di Caporetto, il museo della Grande guerra e la fondazione Le vie della pace nell’Alto Isonzo, che gestisce il Sentiero della pace. Due progetti nati in modo simile: l’idea, poi la partenza con tante ore di volontariato (per il museo 19 mila) e la ricerca di sponsor privati. Solo in una fase successiva sono intervenuti finanziamenti pubblici. Ne hanno parlato Zdravko Likar, ‘padre’ di entrambe le iniziative, e Željko Cimprič, curatore del museo di Caporetto. Quest’ultimo ha avuto nei suoi anni migliori oltre 90 mila visitatori l’anno, numero calato poi probabilmente a causa della crisi economica.
Oggi il museo, aperto 365 giorni all’anno, conta oltre 60 mila visite annuali, un dato che spiega anche come la storia (anche tragica) rappresenti per l’Alto Isonzo uno straordinario volano dal punto di vista turistico.
Il Sentiero della pace, lungo un centinaio di chilometri (da Log pod Mangartom a Most na Soči) troverà entro breve prosecuzione raggiungendo Duino e i 250 km complessivi. Il secondo tratto sarà inaugurato a Gorizia il prossimo marzo alla presenza dei presidenti della Repubblica italiano e sloveno, che hanno dato il proprio patrocinio all’iniziativa.Likar
A inframezzare gli interventi è stata la lettura da parte di Antonella Bukovaz della lettera di un soldato italiano, impegnato sul Fronte isontino nel novembre 1917, alla amata, e di alcuni passi dal ‘Taccuino di Caporetto’ di Carlo Emilio Gadda.
Momenti musicali intensi si sono vissuti grazie al duo formato da Davide Tomasetig (pianoforte) ed Elisa Iovele (soprano), che hanno proposto arie di Verdi e Puccini, e da quello formato da Stefano Fornasaro (flauto) e Andrea Cian Blasetig (live electronics, programmazione) con l’Etta Aman tribute, progetto musicale che ogni volta viene modificato in relazione al luogo in cui si svolge.

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