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13 giu 2015

Un'appassionata lezione di vita


Gran lezione di vita, ieri sera al Kulturni dom di Gorizia, nell'ambito di un progetto europeo sulla cooperazione e sulle minoranze culturali e linguistiche nell'arco alpino, raccontato in mattinata dai suoi protagonisti, provenienti da Belluno, Klagenfurt, Nova Gorica, Monfalcone e Gorizia, coordinati da Lucio Gregoretti e Igor Komel. Moni Ovadia ha parlato per oltre mezz'ora del nostro essere "umani", appartenenti a un'unica specie che si è caratterizzata nel mondo grazie agli spostamenti e alle migrazioni, "dal cuore dell'Africa" a tutti gli angoli della Terra". Ha sottolineato come l'incontro con l'altro è la condizione per la generazione della Cultura, così come il rifiuto e la paura dell'altro portano la persecuzione e l'annientamento. Dopo aver reso omaggio alla sofferenza del popolo sloveno tra le due guerre mondiali, ha evidenziato come sia possibile credere in un futuro di accoglienza e reciproca integrazione fra i popoli e le nazioni: "chi avrebbe mai potuto pensare all'eliminazione dei confini tra Stati che per secoli si sono combattuti? Eppure in Europa è accaduto e potrebbe continuare ad accadere se il vecchio Continente non si unisce solo sugli interessi economici di pochi ma sulla creazione di una realtà nella quale ciascuno si possa sentire veramente a casa propria". Sia chi è stanziale, sia chi è nomade per scelta o - come accade purtroppo quasi sempre - per necessità. E il razzismo? E chi pregiudizialmente è chiuso ala conoscenza e all'accoglienza dell'altro? Chi contesta il diritto di migrare a chi ha fame o fugge dalle guerre? "E' uno rimasto indietro di 40mila anni nell'evoluzione della specie homo sapiens sapiens!" O uno che ha dimenticato che lo stesso mito fondatore dell'Italia - raccontato da Virgilio nell'Eneide - è basato sull'incontro tra profughi troiani fuggiti dalla guerra e abitanti delle antichissime colline laziali...
L'incontro è stato notevolmente arricchito dall'introduzione musicale con le canzoni in lingua slovena, italiana, croata e inglese di Tatjana Mihel e con la parte conclusiva dedicata alla musica klezmer e rom dalla straordinaria coppia pianoforte/tromba di Mauro Costantini e Giorgio Parisi.
da http://forumgorizia.blogspot.it/

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