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17 set 2015

Villa Moretti a Tarcento

Tarcento-Villa Moretti
foto di Jean Marc Pascolo
La Villa Moretti fu costruita per la Famiglia Menazzi Moretti, su progetto dell'architetto Vandone di Torino, dall'impresa Ceschia di Tarcento tra il 1897 e il 1900; nella scheda del Centro regionale di Catalogazione di Villa Manin di Passariano è datata al 1904.
La Villa, che gode di un'eccezionale posizione sulle pendici della Riviera di Coia, mostra evidenti riferimenti formali ai castelli della Riviera Ligure ed al Castello di Miramare e si inquadra nell'architettura romanza di fine Ottocento, segnandone il passaggio al Liberty, "interpretato attraverso il recupero soprattutto in chiave decorativa della tradizione gotica e romantica".
in tale contesto fu significativo l'apporto degli architetti triestini Ruggero e Arduino Berlam, che, su commissione della signora Caterina Micco, vedova Moretti, progettarono per la villa una nuova copertura,realizzata tra il 1919 e il 1922 dall'impresa Romolo Tonini di Udine.
L'edificio assumeva, così, la connotazione definitiva, che lo avrebbe distinto dalle tipologie edilizie maggiormente diffuse sul territorio.
Arduino Berlam utilizzò ampiamente L'opera di artigiani Friulani nei lavori di rifinitura, impiegando legni scolpiti, ornamenti in pietra naturale e soprattutto artificiale, ferri battuti, stucchi e vetri colorati.
Nel 1952, dopo le vicissitudini della seconda guerra mondiale -nel 1943 la villa era stata requisita dai tedeschi che ne fecero la sede della T.O.D.T., mentre per un breve periodo gli americani l'avevano usata come
night- club - Luigia e Venceslao Menazzi Moretti diedero il via a radicali opere di ammodernamento interno, sotto la direzione dell'architetto Pietro Zanini, che si avvalse della collaborazione della ditta Fantoni per la realizzazione dei mobili ornati con motivi ripresi dalla tradizione carnica.
Nel 1976 l'edificio fu gravemente danneggiato dal terremoto che devastò il Friuli. Alle lesioni causate dalla scossa del 6 maggio si aggiunsero i crolli di alcune parti del manufatto provocati dalla nuova scossa del settembre dello stesso anno.
La villa fu dichiarata inagibile e rimase inutilizzata, soggetta alle intemperie ed ai vandalismi.
Nel 1988 la villa fi acquistata dal Comune di Tarcento con i fondi della L.R. 63/77, con i fondi della stessa legge è stato poi realizzato il recupero dell'immobile.
I lavori iniziati nel 1996 e interrotti dopo pochi mesi, furono affidati nel novembre del 2000 all'impresa Pivato di Onè di fonte (TV) e ultimati alla fine dell'estate 2003, sotto la guida dell'architetto Paolo Petris incaricato nel marzo del 2000 di elaborare il nuovo progetto di recupero conservativo e funzionale.

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