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12 mag 2016

Da passo Tanamea a Monte Zaiavor

08-05-2016: L'escursione ha inizio un centinaio di metri prima del parcheggio dove un cartello CAI indica l'imbocco del segnavia n.727. Ci si innalza si guadagna quota piacevolmente a svolte sempre più ampie poi con un traverso si perviene sul ciglio del vallone del Rio Bianco, in corrispondenza di una schiarita dalla quale possiamo finalmente osservare il crinale che dal monte Zaiavor si dirige verso oriente. Il sentiero aggira in alto un recente franamento per poi iniziare a traversare in direzione della testata del vallone. Il percorso si fa ora più articolato dovendo intersecare una serie di impluvi ed alcune bancate rocciose. Il tracciato originario risulta in qualche punto parzialmente rovinato ma con esso ci si raccorda definitivamente poco prima della conca erbosa ai piedi della bocchetta di Zaiavor. La mulattiera, dopo aver superato il solco di un torrente, risale ad ampie svolte il catino erboso soprastante raggiungendo la bocchetta di Zaiavor (m 1608) dove improvvisamente lo sguardo si apre verso nord. Da qui si segue la marcata traccia che risale verso ovest i ripidi gradoni erbosi lungo il crinale, non difficile ma alquanto ripido e faticoso. Con pendenza crescente, attenuata solo negli ultimi metri, si guadagna infine la cima del monte Zaiavor (m 1815, piccola croce e libro di vetta). Ritornati alla bocchetta scendiamo lungo il sentiero CAI n.727 nell'opposto versante fino a S.Anna di Carnizza e raggiungiamo poi lungo la vecchia strada sterrata, la casera Nischiuarch (m 1182). La casera, completamente ristrutturata, è formata da due edifici dei quali uno sempre aperto e dotato di tavolo e panche, camino, armadietto con coperte e nel soppalco due brande con materassi. Dalla casera si imbocca il sentiero CAI n.739 che si diparte poco sotto rientrando subito nel bosco. Dopo un traverso si arriva a ridosso di una fascia dirupata che costringe ad una risalita a strette svolte. Ripresa la discesa in direzione di passo Tanamea la mulattiera prende a disegnare tornanti regolari. Attraversato l'alveo del rio Roncat si prosegue nella comoda discesa fino a raggiungere la rotabile a pochi minuti di distanza dal punto di partenza.

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