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23 lug 2016

Taipana bilancio, Comune a rischio commissariamento


Mancata approvazione del bilancio e rischio concreto di commissariamento. La crisi dell’amministrazione comunale di Taipana, iniziata nell’estate 2015 con le dimissioni dell’allora vicesindaco Elio Berra, potrebbe essere arrivata all’epilogo. Nel consiglio comunale dello scorso 15 luglio, si è infatti palesata la spaccatura in seno alla maggioranza che ad inizio legislatura sosteneva il sindaco Claudio Grassato. I quattro consiglieri, fra cui l’ex vicesindaco Elio Berra, hanno infatti votato contro il Dup (Documento unico di programmazione), sommando i propri voti a quelli di due consiglieri eletti all’opposizione. Il conteggio finale, sei favorevoli e sei contrari (un consigliere era assente), ha quindi determinato il mancato accoglimento del testo, neccessario ai fini dell’approvazione finale del bilancio di programmazione. Che, previsto al successivo punto all’ordine del giorno, non è stato neppure discusso.
“Sarete soddisfatti” ha commentato il sindaco Grassato rivolgendosi ai suoi ex sostenitori a votazione conclusa, “in questo modo consegnate il Comune al commissario mettendo a repentaglio tutte le opere pubbliche che avevamo in programma”.
Un esito inatteso, ha confermato poi, a margine del consiglio, lo stesso Grassato. Anche se, in realtà, la crisi politica della maggioranza era iniziata quasi un anno fa. L’ex sindaco e allora vice di Grassato Elio Berra aveva infatti rassegnato le dimissioni. La frattura nel consiglio comunale si era invece palesata già il 24 settembre 2015, quando una votazione sullo statuto dell’Uti del Torre (anche in quell’occasione fu sei a sei l’esito finale del voto) aveva determinato la bocciatura del testo contro il parere di sindaco e giunta. Lo stesso scenario che si è ripetuto lo scorso 6 aprile quando, di fatto, il consiglio ha nuovamente impedito l’adesione del comune al nuovo ente come invece suggerito dalla giunta.
La mancata approvazione del bilancio di programmazione, atto fondamentale per il prosieguo dell’azione amministrativa del Comune, mette ora a serio rischio la tenuta dell’amministrazione Grassato. Il sindaco avrà ancora a disposizione un po’ di tempo per tentare di ricucire lo strappo, o per trovare una nuova maggioranza che lo sostenga in consiglio. Stando alle prime impressioni di sindaco e assessori, raccolte a margine della seduta, però, questa eventualità sarebbe poco probabile. Non dovesse verificarsi, dunque, la Regione dovrà giocoforza inviare il commissario che gestirà l’attività amministrativa fino alla prima data utile in cui si potranno tenere le elezioni

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