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06 set 2016

Deborah e Ivan Plestiščani d.o.c., i due giovani hanno scelto la montagna

Le nostre valli si stanno spopolando,ma c'è chi va controcorrente ed ha deciso di stabilirsi a                                  Platischis/Plestišča ,speriamo che il loro esempio venga seguito da altre persone.


Plestišča conta circa trenta abitanti. Soprattutto anziani. Il caratteristico paesino ha sofferto e soffre del fenomeno dello spopolamento. Ma, per fortuna, c’è anche chi, in controtendenza, decide di fermarsi a vivere in questi luoghi. È il caso di Deborah e Ivan, coppia di giovani che ha dato nuova energia alla comunità, anche perché assai attiva sul territorio.
Fino a 22 anni Ivan ha vissuto a Torino. Stanco della città, ha fatto ritorno al paese da dove era partita la mamma. Dopo un periodo di studio all’Università di Trieste, ha aperto un’attività di consulenza assicurativa a Udine, dove ha conosciuto Deborah. In seguito, Ivan ha messo in piedi un’impresa edile proprio a Tipana, dando lavoro anche ad altre due persone del luogo. Insieme a Deborah ha quindi preso la decisione di stabilirsi a Plestišča. Anche lei è rimasta affascinata dal luogo. Ma soprattutto si è appassionata alla cultura e alla particolare realtà con cui è venuta a contatto.
Così ha cominciato a raccogliere vecchie fotografie e informazioni sui modi di vivere, le tradizioni, gli usi del paese. In occasione della sagra paesana, ha anche realizzato una mostra fotografica cercando di raffrontare i luoghi com’erano prima del terremoto e come sono cambiati dopo.
Da poco ha dato vita a un sito http://platiscanodoc.jimdo.com/ dove ha reso pubblico il materiale raccolto. Deborah s’impegna inoltre per tenerlo costantemente aggiornato con notizie, informazioni utili, curiosità.
Da dove nasce l’idea di Platiscanodoc?
“L’ho realizzato pensando ai tanti emigranti che hanno lasciato il paese e che magari, a causa della distanza, non hanno modo di tornare a Platischis. Così, attraverso le immagini e la lettura dei testi possono scoprire cosa succede in paese o ricordarsi dei vecchi tempi.”
L’iniziativa ha avuto successo?
“Devo ammettere che il lavoro mi ha dato delle soddisfazioni: sono stata contattata da una signora di Platischis che vive in Texas; la nipote di don Antonio Cuffolo ha lasciato dei commenti sul sito e anche altri “Platiscani nel mondo” hanno apprezzato il lavoro. Così ho aggiunto il profilo di Platiscanodoc anche su facebook e twitter.
Molte delle informazioni sulla vita di un tempo me le fornisce Liduina. Volete sapere cosa si intende per lieh? O conoscere i nomi dei borghi in sloveno del paese? O vedere le foto dell’ultimo palavin a Platischis? Bè sul sito troverete tutto. Inoltre sono presenti notizie inerenti agli eventi più recenti che hanno coinvolto il paese.”
E a te, cosa ha fatto scoprire questo lavoro?
“Una bellissima realtà, con tante tradizioni, abitudini particolari, canti e storie. Tutto però sta cambiando… anche il legame con il territorio. Gli anziani, anche gli emigranti, non l’hanno mai perso. In loro si nota un grande amore verso la propria terra, il proprio dialetto sloveno, la propria cultura. Tanti giovani, invece, non dimostrano più questa sensibilità. Certo i tempi cambiano, così come le conoscenze e le esigenze delle persone. Ma appare comunque necessario recuperare un po’ dell’antico spirito se si vuole che questi territori abbiano un domani.”

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1 commento:

  1. Deborah e Ivan Plestiščani d.o.c., i due giovani hanno scelto la montagna

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