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22 feb 2017

“An nov Inštitut za promovirat izike” - Un nuovo Istituto per promuovere le lingue minoritarie






An avtonomen Inštitut, ki bo gledu promovirat rezijanščino an variante iziku Kanalske, Terskih an Nediških dolin an ki bo referenčna točka (punto di riferimento) za vse tiste, ki se v telih krajih ob meji niemajo za Slovienje. De bi opravju suoje dielo, bi muorla Dežela FJK Inštitutu dat 150 taužint euru v lietih 2017 an 2018, lieta 2019 pa doluožt še drugih stuo taužint euru. Tuole piše v predlogu, ki ga je 16. februarja predstavu čedajski deželni svetnik, konsilier, Roberto Novelli (Forza Italia), de bi popravu zakon 26/2007 za Slovienje. V pandiejak, 20. februarja, pa so Novelli, šindik Rezije Sergio Chinese an podšindik Podbuniesca Mirko Clavora o teli iniciativi spreguoril še na konferenci za medije.
Novelli je razluožu, zaki je tajšna ustanova potriebna. “Nieki kor absolutno naredit, zak če ne bo slovienski izik nadomestiu izike, ki jih nucajo prebivauci Rezije, Terskih an Nediških dolin. Je potriebno valorizat tele izike, sevieda v spoštovanju do tistih ljudi, ki se čujejo Slovienj.” Tel nuou inštitut bi biu aktiven v vič sektorjih. Skarbeu bi za kulturne an jezikovne raziskave, za šuolo, runu bi posebne tečaje, korše, za parpravt učitelje, predvsien pa bi, je doluožu Novelli, promoviru časopise v telih izikih.
Mirko Clavora, podšindik Podbuniesca, je poudaru, de standardna slovienščina nie izik ljudi po vaseh tle tode. “Donas niesmo tle, de bi guoril go mez socio-politične definicije, ka so narečja an ka so iziki. Muoremo pa poviedat, de je sama Dežela FJK dala poseban status našim izikom, ki nieso slovienska narečja. Sa v zakonu 26, v 2. an 22. členu, se guori samuo o rezijanščini an o jezikovnih variantah Terskih an Nediških dolin, go mez narečja iz Tarsta an Gorice na piše nič.”
“Mi niesmo primierno zaščiteni z zakonom, ki prave, de smo tud Rezijani an part slovienske manjšine. Na more bit, de štierje, ki se tle par nas imajo za Slovience, odločajo deštin, usodo vsieh te drugih, ki se čujejo samuo Rezijane. Pru zavojo tuolega mamo potriebo po tajšnem Inštitutu,” je pa poviedu Sergio Chinese.
Novelli je na koncu odguoriu an na vprašanje, kje bojo ušafal sude za financirat dielo telega Inštituta. Razluožu je, de ne bojo tikal sudu, ki so že predvideni za sloviensko manjšino. Potriebna sredstva bo muorla zagotovit Dažela.
Doluožu je tud, de on sam misle, de iziki, ki jih guorijo v Reziji, Terskih an Nediških dolinah, nieso slovienska narečja.
An pru zavojo tuolega je puno pretarpeu an na osebnem nivoju, sa so ga napadal Slovienj an njih mediji.
Novelli, ki je tud v večini v Čedadu, je še poviedu, de je zgrešena politika šindika Čedada Stefana Ballocha, ki je na primier odpru sloviensko okance v mestu. Tel nuou predlog pa na škodi tistim, ki se čujejo Slovienj.
“Se troštamo tud, de bojo v komisiji deželnega sveta čim prej guoril go mez telo iniciativo an de bomo mogli mierno debatirat tud na avdicijah predstauniku slovienskih organizacij. Naš interes je, de vprašanje identitete telih krajev končno ne bi bluo vič predmet polemik.”
traduzione
Un istituto autonomo per promuovere il resiano e le varianti linguistiche della Val Canale ,Valli del Torre e del Natisone che sia punto di riferimento per tutti quelli che in queste zone confinarie non si sentono sloveni.La Regione dovrebbe dare a questo istituto 150mila euro per il 2017 e 2018 , nel 2019 aggiungere ulteriori 100mila euro.Questo si evince dalla proposta  presentata  il 16 febbraio dal consigliere regionale di Cividale Roberto Novelli (Forza Italia) per un aggiustamento della legge per la minoranza slovena 26/2007.Lunedì 20 febbraio Novelli,il sindaco di Resia Sergio Chinese e il vicesindaco  di Pulfero Mirko Clavora ,che  di questa iniziativa hanno parlato anche alla conferenza dei media.Novelli  ha spiegato i motivi  della necessità di questo istituto."“Gli idiomi linguistici resiani, natisoniani e della Valla del Torre e Canale – ha affermato Novelli – sono unici e non vanno confusi con la lingua nazionale slovena che, se non si interviene con apposite leggi di tutela, rischia di uccidere queste antiche parlate slave che sono parte integrante dell’identità storico-culturale delle genti di questi territori da molti secoli.Da qui la necessità di creare un Istituto per la promozione del resiano e delle varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale, dotato di autonomia amministrativa, finanziaria e contabile e volto a coordinare le iniziative della Regione e delle altre amministrazioni pubbliche della Provincia di Udine in materia”.“Tra i vari compiti dell’Istituto figurano la realizzazione di indagini conoscitive sulle condizioni linguistiche dei territori autoctoni, la cura di pubblicazioni intese a sviluppare ed a diffondere la conoscenza della minoranza linguistica storica, la promozione di corsi di formazione ed aggiornamento con particolare rilievo all’ambito scolastico, l’allestimento e l’organizzazione di manifestazioni folkloristiche e culturali rappresentanti la loro identità”.“Credo che un’apertura in questo senso da parte della politica regionale – ha concluso Novelli – servirebbe a dare dignità e riconoscimento ad un pezzo unico della storia di queste terre, senza nulla togliere a chi ritiene di appartenere alla minoranza slovena ed alle leggi che la tutelano”.Mirko Clavora vicesindaco di Pulfero ha sottolineato" che lo sloveno standard non è la lingua degli abitanti dei nostri paesi. Oggi siamo qui per definire cosa sono i dialetti e le lingue.La regione FVG ha dato la tutela ai nostri paesi che non sono sloveni.Con la legge 26 nell'art.2 e 22 si parla solo di Resia e delle varianti della Val Torre e Natisone ,mentre per i dialetti di Trieste e Gorizia non dice nulla".
Sergio Chinese afferma :
" Noi resiani non siamo tutelati dalla legge che dice che siamo parte della minoranza slovena.Non può essere che quattro persone che si ritengono slovene,decidano per noi che ci sentiamo solo resiani.Proprio per questo motivo è necessario un istituto come quello da noi richiesto."
Infine alla domanda di dove trovare i soldi per ciò Novelli ha detto che"non saranno toccati i fondi  della minoranza slovena,ma la Regione dovrà reperirli "
Anche lui sostiene che la parlata di Resia,Val Torre e Natisone non siano  dialetti sloveni.Proprio per questo motivo ha sofferto personalmente per gli attacchi dei media della Slovenia.Novelli è nella maggioranza del comune di Cividale e critica la politica del sindaco Balloch che ha aperto uno sportello per la lingua slovena in città.
"Questa nuova proposta non danneggia coloro che si sentono sloveni,speriamo che  sia dibattuta al più presto nella commissione del Consiglio regionale e che si possa discutere con i rappresentanti delle organizzazioni slovene.Il nostro interesse è che l'identità di queste zone non sia più motivo di polemiche."

1 commento:

  1. Un nuovo Istituto per promuovere le varianti delle lingue minoritarie

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