15 apr 2017

La Pasqua in Benecia - Velika noč v Benečiji


A inaugurare il periodo pasquale in Benecia è stato il laboratorio di incisione tradizionale delle uova che si è svolto il 9 aprile, nella Domenica delle Palme, al Rifugio Solarie. A spiegare come incidere le uova sono stati i membri del circolo «Kobilja glava» e le decoratrici dei «šempavski pirhi» («uova di San Paolo») provenienti da Poljubinje (Slovenia). Le uova possono essere colorate con le erbe e decorate con la tecnica dell’incisione.
Con la Domenica delle Palme è iniziata la Settimana Santa, che ci condurrà alla Pasqua. L’espressione slovena «Velika noč» (così come quella in dialetto sloveno «Velika nuoč») è legata alla liturgia del patriarcato di Aquileia e, nello specifico, alla notte di veglia sul sepolcro di Gesù. La Pasqua rappresenta la maggiore festività cristiana. A essa sono collegate antiche forme devozionali e tradizioni.
Dalla messa serale del Giovedì Santo le campane non suonano fino alla sera del sabato. Sino a pochi anni fa, in questi giorni c’erano modalità particolari per annunciare le funzioni religiose in sostituzione delle campane. I bimbi sfilavano per il paese facendo chiasso col «laskotac» (in alcuni paesi chiamato anche «darkatavca»), consistente in una scatola con dei martelletti battenti su una tavoletta di legno. In qualche paese questa usanza è ancora viva.
Venerdì Santo è la giornata della Passione e della morte di Gesù. L’usanza della Via Crucis è una forma di devozione molto diffusa in Benecia, Resia e Valcanale. In alcuni paesi si usa pregarla in modo particolare.
Numerose sono le usanze attinenti al cibo. Una di queste consiste nell’incidere le uova bollite («pierhe»). Un’altra usanza, ancora viva nelle Valli del Natisone, è quella di preparare la galobica (colombina), un dolce d’impasto morbido. Sulla sua schiena, tra le ali, viene posto un uovo bollito (una volta veniva posta una noce), nel suo becco viene sistemato un ramo di ulivo benedetto e come occhi due palline di pepe.
Una delle pietanze tipiche del periodo pasquale in Valcanale è rappresentata dallo šartl, un pane dolce che a Pasqua viene consumato con prosciutto, kren e uova colorate. A Resia un tempo veniva preparata una focaccia, in dialetto sloveno resiano «bogača», fatta di uova, latte e burro .
I cibi vengono portati a benedire il Sabato Santo o il giorno di Pasqua. Quando in paese non c’è una chiesa, li si porta a benedire in qualche casa.
I cibi pasquali tradizionali saranno benedetti anche durante la messa pasquale in sloveno che sarà officiataa San Pietro al Natisone/Špietar sabato, 15 aprile, alle 19.15.

Velikonočni cajt se je v Benečiji odparu z delavnico (laboratorjam), na katerim so na Ojčinco, 9. obrila, par koči na Solarjeh pisal’ pierhe po stari navadi. Učil’ so tisti od društva Kobilja glava in pisalke šempavskih pirhov iz Poljubinja. Za pofarbat pierhe se lahko nucajo zeja an jih lahko okrašemo s tehniko praskanja.
Z Ojčinco je začu Velik tiedan, ki peje do Velike noči. Besieda »Velika nuoč« je vezana na liturgijo Oglejskega patriarhata in pruzapru na nočno viljo na Jezusovin grobu. Gre za te narbuj velik kristjanski praznik. Nanj so vezane stare pobožnosti in tradicije.
Od vičerne maše Velikega četartka zvuonovi muče do sabote zvečer. V telih dneh so na mest zuonovu do malo liet nazaj oznanjali andohti na posebno vižo. Otroci so šli po vasi in rapotali z »laskotcan«. Laskotac (v nekaterih vaseh mu pravijo tudi »darkatavca«) je ‘na škatla, ki ima notre kladva, ki tučejo na leseno dasko. V kajšni vasi je tela navada šele živa.
Velik petak je dan Jezusovega tarpljenja in smarti. Križova pot je zlo arzširjena pobožnost v Benečiji, Reziji in Kanalski dolini. V nekaterih vaseh jo molijo na posebno vižo.
Puno navad je okuole jedil. Adna od teh je pisanje kuhanih jajc (pierhu). Druga še živa navada v Nediških dolinah je galobica, sladčina iz testa. Na harbtu miez peruot se da kuhano ice (ankrat so dal’ oreh), tu usta perje žegnane ojke, za oči dvie balci popra.
V Kanalski dolini je šartl tipična velikonočna jed, ki se na Veliko noč je s paršutan, hrenan an pofarbanimi jajci. V Reziji so ankrat pekli fujačo, »bogačo« po rezijansko, ki so jo runal’ z jajci, mliekam in maslam.
Jedila se nesejo požegnjavat na Veliko saboto al’ na Veliko nuoč v cierku al’ v kajšno hišo, če v vasi nie cierkve.
Tradicionalne velikonočne jedila bojo požegnili tudi par velikonočni maši po slovensko, ki bo v Špietru v saboto, 15. obrila, ob 19.15.
http://www.dom.it/velika-noc-v-beneciji_la-pasqua-in-benecia/

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