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27 apr 2017

Tre anni di sviluppo per il turismo

A San Pietro al Natisone/Špietar mercoledì, 5 aprile, si è svolta l’assemblea annuale dei soci dell’Istituto per la cultura slovena-Isk. Durante i lavori, diretti dal presidente dell’Istituto Giorgio Banchig, si è parlato soprattutto del programma triennale di sviluppo turistico, cui sono riservati fondi per un totale di 339.000 euro in tre anni.
Con questo progetto, per il quale è stata sottoscritta una convenzione tra l’Istituto e la Regione Fvg, si mira a implementare il museo multimediale Smo e il progetto Zborzbirk, nell’ambito del quale sono state valorizzate la cultura locale e la ricchezza etnologica delle Valli del Natisone e del Torre, di Resia e della Valcanale.
Responsabile del progetto triennale è Marina Cernetig, che ha sottolineato come il percorso da esso previsto sia già partito con la ristampa del libro “Mi smo tu” e con la realizzazione di una app, mentre suo coordinatore è Sandro Quaglia. Il programma triennale ha visto la stipula di una convenzione dell’Istituto per la cultura slovena con l’Associazione Cernet, col Centro di ricerche culturali di Lusevera/Bardo e col Museo della Gente della Val Resia, che ha incluso attivamente il Museo dell’arrotino. Invitato a collaborare è anche il circolo culturale Planika di Ugovizza/Ukve.
Nel corso della serata, Banchig ha sottolineato il bisogno di maggiore collaborazione tra l’Istituto e la Fundacija Poti miru v Posočju di Kobarid. Con riguardo a ciò, si sta pensando all’idea di collaborare insieme alla promozione di una destinazione turistica transfrontaliera. I primi passi sulla strada della collaborazione con la Fundacija sono già stati effettuati qualche tempo fa, quando la Fundacija ha contribuito all’installazione e all’arricchimento dell’Atlas del museo multimediale, che include la Valle dell’Isonzo, Resia, le Valli del Torre e le Valli del Natisone. 
L’anno scorso ben 1744 persone hanno visitato il museo multimediale Smo – e non si tratta di un numero così irrilevante per la Benecia. Con riguardo alle visite, si sta cercando di includervi gli enti culturali e gli esercizi pubblici del territorio. L’Istituto mira, inoltre, a far includere lo Smo nella rete museale regionale.
Rispetto al lavoro nello Smo, col convitto Paolo Diacono di Cividale sarà sottoscritta una convenzione rivolta agli studenti, in base alla quale i ragazzi saranno inclusi in un percorso di alternanza scuola-lavoro. Negli ultimi giorni dell’anno scolastico gli studenti frequentanti il corso di lingua slovena lavoreranno sulla base di dati e sull’archivio del museo multimediale.
Dopo un incontro coi vertici dell’Isk, l’Istituto sloveno di ricerche-Slori ha proposto alcune iniziative per la Benecia, alcune delle quali sono già in corso: laboratori informativi e formativi all’interno della scuola bilingue di San Pietro al Natisone, che saranno diretti da Matejka Grgič e Zaira Vidau; laboratori rivolti agli alunni del convitto Paolo Diacono che studiano lo sloveno con l’insegnante Cinzia Pečar; una ricerca sull’insegnamento plurilingue in Valcanale.
Banchig ha espresso insoddisfazione per la cronaca della stampa italiana rispetto alla minoranza slovena della provincia di Udine: di essa, o non si scrive niente o si scrive male. A riguardo sarebbe da sottolineare come gli sloveni non siano gente di serie B, visto che si sta parlando del rapporto verso una minoranza che anche la politica dovrebbe considerare protagonista costruttiva del territorio.
Non sono mancate critiche anche ai criteri introdotti dal nuovo sistema regionale di finanziamento degli enti primari della minoranza slovena, visto che, in base agli anni di attività e al numero di personale, l’Istituto per la cultura slovena sarebbe decurtato di molto. Va ricordato che l’Istituto, accanto alle case editrici Most e Novi Matajur, è l’unico ente primario della minoranza slovena in provincia di Udine.
L’assemblea ha, quindi, votato a favore dell’ammissione nel collegio dei revisori di Emanuela Cicigoi in sostituzione di Lucia Trusgnach, che si è dimessa. Sono stati, inoltre, approvati il bilancio dell’Istiuto e il ricco programma per l’anno 2017.http://www.dom.it/triletni-program-o-razvoju-turizma_tre-anni-di-sviluppo-per-il-turismo/

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