7 mar 2018

Spazi per gli sloveni a San Pietro

Giovedì, 22 febbraio, al Centro culturale sloveno-Slovenski kulturni dom di San Pietro al Natisone/Špietar si è svolto un incontro per verificare le possibilità di utilizzo, da parte delle organizzazioni confederative della minoranza slovena, la Confederazione delle organizzazioni slovene-Sso e l’Unione culturale-economica slovena-Skgz, degli spazi al piano inferiore nell’ex sede della Comunità montana Torre, Natisone, Collio, dove ha (temporaneamente) sede l’Uti del Natisone, .
Secondo un passato progetto iniziale, tali spazi erano stati destinati a un museo etnografico. Prima della riforma delle autonomie locali la Comunità montana Torre, Natisone, Collio aveva stipulato un accordo, affidando alle due organizzazioni gli spazi di cui sopra, per una loro conversione a fini culturali. Dopo la riforma la proprietà di tutto lo stabile è passata all’Uti del Natisone, che attende ancora, da parte delle due organizzazioni Sso e Skgz, proposte in merito alla destinazione degli spazi. Stiamo parlando di una grande sala a pareti mobili, che a seconda delle necessità permettono di creare spazi più grandi o più piccoli. Per sistemare la struttura sono state investite, negli anni, diverse centinaia di migliaia di euro provenienti dalla legge di tutela della minoranza linguistica slovena.
All’incontro svoltosi al Centro culturale sloveno hanno partecipato il presidente dell’Istituto per la cultura slovena-Isk, Giorgio Banchig, assieme alla vicepresidente, Viviana Gruden, al membro del consiglio di amministrazione Riccardo Ruttar e alla direttrice, Marina Cernetig; il presidente della Confederazione delle organizzazioni slovene, Walter Bandelj, con la vicepresidente per la provincia di Udine, Anna Wedam, e il presidente dell’Unione culturale-economica slovena, Rudi Pavšič, con la vicepresidente per la provincia di Udine, Luigia Negro.
Tenendo presente che non lontano dai locali dell’ex Comunità montana (nello stesso Centro culturale sloveno) è attivo il museo multimediale Smo, nell’ambito dell’incontro è stata espressa la proposta che in quegli spazi siano allestite una raccolta etnografica e mostre temporanee sulla cultura locale, che in qualche modo implementino i contenuti del museo Smo. Negli spazi della Comunità montana sarebbero, così, ospitati e catalogati antichi strumenti legati alle professioni tradizionali, altrimenti dimenticati. I presenti all’incontro hanno mostrato entusiasmo anche per la proposta di mettere gli spazi a disposizione di quanti si occupano della locale cultura slovena e delle attività artigianali tradizionali.
Gli spazi sono pubblici e sarebbero anche a disposizione di quegli enti e circoli locali che rispettano e sostengono lo sviluppo della locale comunità slovena.
La questione è, ora, quale soggetto si farà carico degli spazi e con quali non trascurabili mezzi li mantenga, visto che si tratta di diversi metri quadrati. I presenti all’incontro si sono trovati concordi circa la necessità di incontrare, nei prossimi giorni, il presidente dell’Uti del Natisone, Stefano Balloch, e di esaminare approfonditamente con lui la questione.
continua in sloveno

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