15 mar 2016

ESCURSIONE ALPINISTICA SUI MONTI MUSI


Parco Naturale Prealpi Giulie sabato 19 marzo 2016

MONTE MUSI

Lungo percorso alpinistico che richiede ottimo allenamento e che presenta il tratto finale per la vetta esposto e difficile.

prenotazione: : entro le ore 17.00 di giovedì 17 marzo

ritrovo e ora: comunicati al momento dell’iscrizione

durata: 6-8 ore

quota individuale di partecipazione: € 90,00

note: è necessario imbracatura bassa, casco, ramponi, piccozza e kit ARVA

guida: Scuola di Alpinismo InMont

INFO: 043353534

Come partecipare?

Per partecipare alle escursioni è previsto l’obbligo della prenotazione da eseguirsi presso l’Ufficio educazione-ambientale e promozione dell’Ente parco secondo le modalità riportate per ogni attività.

La quota di partecipazione è specificata per ogni singola escursione.

Le escursioni verranno effettuate al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

I trasferimenti ai punti di partenza delle escursioni non sono organizzati e devono quindi essere effettuati con mezzi propri.

Costi aggiuntivi come il biglietto della Cabinovia del Canin o i pasti presso i rifugi, sono a carico dei partecipanti.

Variazioni di programma possono essere decise a insindacabile giudizio della guida, nel caso in cui non vi siano le condizioni idonee a garantire un sufficiente grado di sicurezza.

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 10, comma 12 del Regolamento del Parco, le attività ricreative, sportive e turistiche vengono svolte a rischio e pericolo del visitatore. L’Ente Parco non risponde di eventuali danni da infortuni per colpa dell’escursionista.

fonte https://www.facebook.com/parconaturale.prealpigiulie/?fref=photo

Lo sloveno dalla A alla Ž

bollettino di informazione degli sloveni in Italia 

Un nuovo sussidiario per gli stranieri, curato da Rada Lečič

 È stato pubblicato a dicembre 2015 il secondo volume del sussidiario Lo sloveno dalla A alla Ž, scritto da Rada Lečič. Il volume invita all’apprendimento di contenuti più impegnativi della lingua slovena e prepara ad un più alto livello di uso orale e scritto della lingua slovena. Contiene dieci lezioni con un vocabolario nuovo accanto a quello già noto. Annovera testi e argomenti di vario genere, come per esempio le tradizioni slovene, leggende, racconti, poesie popolari e d’arte, articoli tratti da giornali e riviste, varie manifestazioni ed eventi in Slovenia, l’arte culinaria slovena, lo studio e altro ancora. I vocaboli contengono particolarità grammaticali e di significato nonché proprie della lingua slovena, quali per esempio la declinazione dei sostantivi quali žival (animale), stvar (cosa), hči (figlia), gospa (signora); brat (fratello), mož (uomo), otrok (bambino), človek (uomo), dan (giorno), računovodja (contabile); ime (nome), kolo (bicicletta), dekle (ragazza), oko (occhio), uho (orecchio), l’uso e la coniugazione dei verbi perfettivi ed imperfettivi per esempio pasti/padati (cadere), napisati, pisati (scrivere), l’uso dei verbi modali, il supino, la coniugazione del participio che termina con “n” e con “t” e dei sostantivi verbali, la gradazione degli avverbi, l’uso delle congiunzioni, l’aggettivo possessivo, i pronomi, i nomi collettivi, gli aggettivi qualificativi, le preposizioni, ecc. I testi sloveni sono tradotti in lingua italiana, corredati di accentazione e da dispositivi audio, che consentono a quanti non sono di madrelingua slovena di studiare autonomamente lo sloveno. Le lezioni sono strutturate su tre aspetti, lessicale, grammaticale e testuale, corredate da diversi esercizi attraverso i quali consolidare i contenuti appresi. I contenuti grammaticali sono presentati in modo sistematico ed esauriente attraverso tabelle. Il sussidiario contiene oltre 4500 vocaboli; ai fini dell’apprendimento è utile anche l’elenco dei verbi sloveni perfettivi ed imperfettivi. Nella parte conclusiva sono riportate le soluzioni degli esercizi. Il sussidiario si distingue per la scelta di interessanti ed attuali testi sloveni nonché per l’accostamento estetico di testi ed illustrazioni, che evidenzia il carattere e la dimensione culturale del popolo sloveno. Nataša Jakop (Primorski dnevnik, 4. 2. 2016)
fonte http://www.dom.it/wp-content/up
loads/2016/03/Slovit-2-febbraio-2016.pdf

Narodni Dom di Trieste: ora una mostra permanente

Si inaugura oggi una mostra permanente che racconta, a Trieste, i 110 anni di storia del Narodni Dom, uno dei cuori pulsanti della città
Un albergo, due ristoranti, un caffè, un teatro, una scuola di musica, una banca, una sala di lettura, la redazione e la tipografia del quotidiano sloveno Edinost, uffici, studi e appartamenti privati. Per 16 anni il Narodni dom di Trieste è stato questo e molto altro ancora: tra l'agosto del 1904 e il luglio 1920 l'edificio polifunzionale in Piazza della Caserma ospitò più di 600 spettacoli teatrali, 134 concerti, 95 manifestazioni politiche, 84 conferenze.
Numeri importanti che raccontano la vitalità di una città, Trieste, e di una comunità, quella slovena, agli inizi del XX secolo. Al Narodni dom era infatti demandato il compito di rappresentare la solidità economica e culturale della comunità slovena, ma era frequentato anche da cechi, croati, slovacchi, serbi e membri di altre comunità che vivevano nel principale porto dell' Impero austroungarico...

14 mar 2016

NON E' MAI TROPPO TARDI...

Voglio dire / Hočem reči
L’essere bilingui allontana la comparsa di demenza senile di 4-5 anni e in caso di ictus raddoppia la probabilità di un pieno recupero della funzionalità cerebrale
CORRIERE.IT

In Friuli-V.G irregolare l'11% degli scontrini

Post condiviso.

Che delusione ,un tempo i friulani erano ritenuti gente molto onesta!



In Friuli-V.G irregolare l'11% degli scontrini

Già un centinaio le pecore adottate, ora si cerca un pastore per allevarle

Valli del Natisone/Nediške doline
“Se investiamo nella Natura, guadagneremo tutti in salute. Se non puoi occuparti dell’ambiente, affida il compito a una pecora che starà sui prati e lavorerà per mantenere l’ecquilibrio ecologico col suo semplice pascolare.” Un appello singolare, quello che è stato lanciato alcuni mesi fa dal Mario Midun, titolare di un’azienda agricola., la Bottega contadina che ha sede presso Castelmonte, e di Legambiente di Udine. Un appello che ha avuto un riscontro molto positivo (ogni adozione comporta una spesa di 100 euro, in cambio si ottiene una certa quantità di formaggio prodotto con il latte delle pecore), tanto che ora Midun ne lancia un altro: “Cerchiamo uno o più pastori, possibilmente nelle Valli del Natisone, che possano occuparsi delle pecore: ad ora ne sono state adottate un centinaio.” Lo abbiamo incontrato nella sua casa-azienda immersa nel bosco tra San Pietro di Chiazzacco e Castelmonte, dove vive assieme alla compagna e al figlio (un altro è in arrivo). “Un pastore – fa sapere – si è già offerto di allevare una parte delle pecore e produrre formaggio in una stalla sul monte Noas, sopra Torreano. Ma ci vuole almeno un’altra persona, altrimenti dovremo fermare l’iniziativa.”160309-ovce
Come spieghi, Mario, questo riscontro?“Nessuno ha dato i 100 euro per avere in cambio formaggio, ma per amore della natura e per il desiderio di avere prati puliti. Devo dire però che, se l’adesione è arrivata da gente da Cividale, Udine e anche più lontano, dalle Valli del Natisone per ora sono arrivate solo richieste di informazioni.”
Eppure il tema dell’abbandono dei prati qui si sente… “Fa parte del tema dell’abbandono dell’intero territorio, dove bisognerebbe fare qualcosa, anzi molto, per ricreare le condizioni abitative. Ma in queste zone le aziende agricole arrancano, non credo esista nelle Valli del Natisone una sola azienda che si sostenga da sola, abbiamo a che fare con normative che non riflettono le esigenze della realtà. Il problema è la burocrazia, il sistema, penso ad esempio ai contributi dati per lo sfalcio dei prati, è troppo rigido.”
In ogni caso anche un’idea come quella dell’adozione di una pecora può mettere in moto qualcosa. Adesso però cercate un pastore. È così difficile trovarlo? “Stiamo cercando, difficile è anche trovare il posto dove tenere le pecore e produrre il formaggio. Per altro il guadagno proveniente dall’allevamento del gregge consiste nella vendita dell’agnello, per il formaggio occorre essere attrezzati con una mungitrice, le macchine per la trasformazione, la cantina, e poi c’è la vendita. Nelle nostre vallate ci sono tante stalle in disuso, alcune hanno all’interno persino dei macchinari che non sono utilizzati. Dopo l’appello per l’adozione della pecora lanciamone un altro: cerchiamo qualcuno che abbia voglia di allevarle e di produrre il formaggio.”http://novimatajur.it/attualita/gia-un-centinaio-le-pecore-adottate-ora-si-cerca-un-pastore-per-allevarle.html

Toni Zanussi a Trento

Termina sabato 19 marzo a Trento a Palazzo Trentini la mostra nella quale espone il tarcentino Toni Zanussi con Pedrazza.La mostra s' intitola "Dalle Alpi alla Carnia,Arte di confine"
Arte di confine
Toni Zanussi, l'uomo e l'artista attraverso le sue stanze d'arte
testo di Durigatto Dino
'..si parte da una periferia fatta di confini..terra di lingue proprie, minoritarie sempre..mai di confine per chi ci vive, perché sono i "centri" a generare le distanze che pongono limiti..sappiamo invece come le periferie, con le loro contraddizioni, influenzano le società..tracciandone il divenire..'
Trento, Palazzo Trentini
26 febbraio|19 marzo 2016


 la mostra inaugurata il 26 febbraio a Trento sarà il dicembre prossimo a Trieste, nella sede del Consiglio regionale, «a riaffermare il valore assoluto della libera circolazione di idee, di persone, di culture, quale traccia di un ideale percorso dalle Alpi alla Carnia».


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