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28 apr 2016

Uscito il Dom del 30 aprile - Ne prezrite v Domu 30. aprila

Nel numero del 30 aprile, il quindicinale Dom dedica l’apertura al 40° del terremoto, che nel 1976 devastò anche la Slavia friulana e Resia e offre una riflessione su come in questi luoghi il tanto decantato modello Friuli non si sia realizzato. Lo dimostra lo stato di abbandono e lo spopolamento progressivo del territorio. In primo piano testimonianze di persone che hanno vissuto il sisma del 1976 e le varie iniziative organizzate nelle valli del Natisone e del Torre e in Val Resia per ricordare il sisma.
Anche la valle dell’Isonzo in Slovenia, anch’essa colpita dal terremoto di 40 anni fa, ricorderà attraverso varie iniziative l’anniversario.L’editoriale, firmato dal direttore, mons. Marino Qualizza, mette in primo piano la solidarietà che è stata vero motore della ricostruzione e della rinascita dopo il terremoto del 1976.
La pagina dedicata alla vita religiosa evidenzia l’esortazione di papa Francesco, espressa in occasione della sua recente visita a Lesbo, a focalizzare l’attenzione sulla grave crisi umanitaria. Vi si accosta l’appello dei vescovi del nordest che contro la chiusura dei confini europei per fermare l’arrivo dei profughi invocano strumenti umanitari e non barriere.
All’interno del giornale due eventi di rilievo in ambito religioso: domenica 8 maggio il pellegrinaggio delle foranie delle valli del Natisone a Castelmonte e sabato 14 la raccolta degli indumenti usati indetta dalla Caritas diocesana.
Quattordici sindaci delle valli del Natisone e del Torre hanno sottoscritto un documento in cui devolvono le quote dei fondi destinate ai Comuni per le opere pubbliche, in base all’art. 21 della legge 38/2001 per permettere la conclusione dei lavori di ristrutturazione della scuola bilingue a San Pietro al Natisone e un avvio regolare dell’anno scolastico. Un significativo atto di solidarietà e speranza assunto in tempi difficili di crisi economica anche per i Comuni.
Ricordiamo che l’Istituto comprensivo bilingue di San Pietro con la classe prima della scuola primaria ha partecipato lo scorso 19 aprle ai festeggiamenti per il 70° anniversario delle scuole slovene in Italia.
La riforma delle autonomie locali resta ancora incompiuta e genera forti malumori nelle valli del Natisone. È quanto è emerso dal recente incontro con l’assessore regionale alle autonomie locali, Paolo Panontin, che, organizzato dalla lista civica, ha avuto luogo a San Pietro. Per ora nell’Uti del Natisone sono entrati a fare parte i Comuni di Savogna e Stregna, mentre gli altri attendono la sentenza del Tar del prossimo 26 maggio.
È motivo di orgoglio per la comunità slovena vedere riconosciuto dalla vicina Slovenia l’operato di suoi esponenti. Martedì 26 aprile il presidente sloveno Borut Pahor ha conferito la medaglia al merito tra gli altri a Giorgio Banchig, tra i soci fondatori dell’editrice Most che pubblica il Dom, di cui per lunghi anni è stato caporedattore.
A Platischis nelle valli del Torre è stata razziata la chiesa, chiusa da due anni perché inagibile. Sono stati rubati arredi sacri risalenti al 1800. A Montemaggiore di Taipana/Brezje sono stati festeggiati i 104 anni di nonna Maria Sturma.
In Valcanale a Valbruna progettano un’area giochi per bambini. In Val Resia a Stolvizza è atteso l’intervento di riqualificazione di borgo Les.
La pagina dello sport evidenzia gli appuntamenti sportivi che nei primi due weekend di maggio animeranno le valli del Natisone e l’impegno profuso nella Slavia friulana per accogliere il Giro d’Italia. In primo piano il manifesto gigantesco con cui a Ponte San Quirino le valli salutano il Giro. Peccato però che la lingua slovena sia quasi assente. Da qui l’appello a mettere in luce le radici culturali e linguistiche slovene in questa preziosa occasione di rilancio turistico ed economico per il territorio.continua in sloveno qui 

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