13 feb 2014


Emergenza gelo passata, “ora interventi immediati” 
Sebbene non siano ancora state ritirate le ordinanze che vietano il traffico veicolare su alcune strade verso i borghi di Plestišče e Prosnid, sembra che ormai l'emergenza gelicidio sia passata. Restano i segni devastanti di un fenomeno eccezionale che nella nostra regione ha colpito solamente le zone più alte dei Comuni di Tipana, Ahten e Fojda. Il paesaggio è completamente sfigurato, come dopo un bombardamento, commentano i residenti. Le linee elettriche che fornivano energia a Plestišče e Prosnid sono state fortemente danneggiate e, ancora per qualche mese, l'elettricità sarà fornita dai generatori. Gravemente colpito anche l’agriturismo Zaro di Čanebola: »Siamo in ginocchio – ha commentato il gestore Antonio –, la strada è squassata e il nostro lavoro per rendere attrattivo il territorio con il ripristino dei vecchi sentieri è andato tutto perso. È già faticoso mantenere in montagna un’attività imprenditoriale, e questa gelata complica una situazione già difficile per noi, che dal 2011 attendiamo il pagamento degli aiuti previsti dal Piano di Sviluppo Rurale”.
Lunedì 10 febbraio presso il Municipio di Faedis, si è svolto un incontro tra l’assessore regionale alla Protezione civile, Paolo Panontin, e le amministrazioni dei Comuni di Fojda, Ahten e Tipana al quale hanno preso parte il direttore centrale della Protezione civile della Regione, Guglielmo Berlasso, il consigliere regionale Cristiano Shaurli e uomini della Forestale della Stazione di Ahten.
Dall’incontro è emersa la necessità di interventi immediati per liberare e mettere in sicurezza le strade e valutare i danni per ripristinare il manto stradale e i guard rail. In prospettiva, i sindaci hanno chiesto alla Regione di affidare a FVG Strade la manutenzione delle strade che conducono ai valichi di confine. Infine, si è discusso del problema della cura dei boschi e di come affrontare l’annosa questione della parcellizzazione fondiaria. “La soluzione prospettata – ha detto il consigliere Shaurli – è quella di avvalersi dell’elicottero della Protezione Civile per perimetrare l’area disastrata dal gelicidio e, quindi, di intervenire sul territorio ponendo in essere un consorzio pubblico-privato guidato dai Comuni con il compito di appaltare i lavori per la pulizia e la manutenzione del bosco. Questa soluzione potrebbe permettere di sistemare il territorio e di evitare che si ripropongano situazioni di emergenza come questa”.

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