avviso

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso . Per le informazioni sulla Privacy leggere la Google Policies Privacy

Se continui nella navigazione accetti il loro uso. OK | Per +INFO

VOTAMI

classifiche

saluti

saluti
lingue parlate in fvg

11 mar 2014

Andar per erbe commestibili/itè po trave za jesti

Il tarassaco o dente di leone

foto dal web
Nei prati della Terska dolina sta spuntando il "modar":ottima insalata primaverile depurativa.Io lo uso lessato,saltato in padella con pancetta e aglio,nelle minestre o frittate.Il suo nome varia a seconda della zona o regione.

I friulani lo chiamano "ledrichessa" o "tala",in val Torre "modar",nella vicina Slovenia "regrat".



Insalata sfiziosa di modar/tarassaco/ledrichessa

Con mia grande sorpresa venerdì su Radio 3, lo chef Paolo Zoppolati di Cormons,molto noto in Tv per la sua partecipazione alla "Prova del cuoco",ha proposto  una ricetta con il tarassaco che faceva anche mia nonna in Val Torre.
Insalata di tarassaco con pancetta
Ingredienti

300 g di tarassaco
100 g di pancetta in una sola fetta
2 cucchiai di olio di oliva
4 cucchiai di aceto

1 pizzico di sale
1 spolverata di pepe

Preparazione

Pulite e lavate il tarassaco, asciugatelo e ponetelo in una zuppiera con sale e pepe. Tagliate la pancetta a bastoncini lunghi e spessi.
Rosolate la pancetta in un tegame con l'olio mescolando sempre fino a farla dorare. Aggiungete l'aceto, alzate la fiamma e portate a bollore.
Versate il condimento bollente sull'insalata, mescolate rapidamente e servite subito.

Un' insalata un tempo povera è diventata oggi una specialità!!!




SILENE VULGARIS O SCLOPIT (friulano)

Ottimo anche lo "sclopit" o silene per risotti,frittate,trifolato.

Risotto con lo sclopit
- Far bollire una pentola di acqua salata un paio di litri d’acqua
- Immergervi le foglie di sclopìt per sbollentarle (le ho quasi lessate)
- Nel frattempo soffriggere in un’altra pentola (che  userò per cuocere il riso) un terzo di cipolla battuta nell’olio
- Versare il riso nella padella e farlo rosolare
- Aggiungere un bicchiere abbondante di vino bianco al riso e farlo asciugare
- Scolare con una schiumarola lo sclopìt e metterlo nella pentola
- Sovrastare il tutto con una minuta grandinata di sale e pepe
- Cominciare ad aggiungere al riso con un mestolo l’acqua usata per sbollentare le erbe
- Continuare come qualsiasi altro risotto: ovvero aggiungendo mestolate di acqua, ad assorbimento ed evaporazione fino a quando il riso sarà cotto.
- Alla fine ho arricchito il piatto con burro (purtroppo ne ho messo in eccesso: basta una virgola, altrimenti colonizza troppo il gusto); prezzemolo (una piccola presa) e formaggio grattuggiato (una spolveratina).
fiore di sclopit:si chiama così perchè
se schiacciato scoppia



Nessun commento:

Posta un commento


Il tuo commento è l'anima del blog,
Grazie della tua visita e torna ogni tanto da queste parti , un tuo saluto sarà sempre gradito. *Olgica *

net parade