avviso

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso . Per le informazioni sulla Privacy leggere la Google Policies Privacy

Se continui nella navigazione accetti il loro uso. OK | Per +INFO

VOTAMI

classifiche

saluti

saluti
lingue parlate in fvg

06 mar 2014

Poesie d'oltreconfine:PETER SEMOLIČ

                                     http://www.atelierpoesia.it/?p=178491127
PONOVITVE
Svet je za zdaj še prazen in skoraj neviden
pod črnim nebom.
Rabiva zvezde, rečeš, in jih s čarobnim prstom
napikaš v praznino.
Potem izrišeš sonce in luno in snop svetlobe,
ki pada od sonca na luno.
Z božajočo kretnjo svoje desnice vzvaloviš pokrajino
in sredi nje ustvariš tolmun v obliki srca.
To je najin kotiček, rečeš, najina presečna množica,
in me povabiš sabo v toplo in vendar osvežujočo vodo.
Sploh ne vem, kdaj si posadila rože in drevesa
in grmovje – temno zeleni rob,
ki naju loči od vsega, kar v tistem hipu nisva midva.
Če sploh obstaja kaj, kar nisva midva …
Če je sploh obstajalo kaj, kar nisva bila midva … 
Toliko let kasneje, privezan k mizi kot Tateov opičjak,
poskušam ponoviti tvoje kretnje –
majhna lesena koča sredi brezovega gaja,
pred njo ogenj, v katerem prasketajo koruzni storž,
zgodnji kostanj, nikoli dogorjeni spomini nate.
                                                                                         Ljubljana, 17. oktober 2011



RIPETIZIONI
Il mondo è per ora ancora vuoto e quasi invisibile
sotto il nero cielo.
Ci vorrebbero stelle, dici, e con il dito magico
fai dei punti nel vuoto.
Poi disegni il sole e la luna ed un fascio di luce
che cade dal sole sulla luna.
Con un gesto amorevole della mano destra tracci l’onda del paesaggio
ed al centro di esso crei un tonfano a forma di cuore.
Questo è il nostro piccolo spazio, dici, la nostra massa longitudinale,
e mi inviti a te in una calda ma rinfrescante acqua.
Proprio non so quando hai piantato i fiori e gli alberi
e gli arbusti – un ciglio verde scuro
che ci separa da ogni cosa non siamo in quel momento.
Se davvero esiste qualcosa che noi due non siamo …
Se è mai esistito qualcosa che non siamo stati …
Anni dopo, legato ad un tavolo come lo scimmione di Tate,
provo a ripetere i tuoi gesti –
un piccolo rifugio in legno al centro di un bosco di betulle,
davanti ad esso il fuoco nel quale crepitano le pannocchie di granoturco,
le prime castagne, i ricordi mai arsi di te.
traduzione di Michele Obit
                                                                                         Lubiana, 17 ottobre 2011
Peter Semolič, è nato a Ljubljana nel 1967. E’ autore di sei libri di poesia Tamarisk (1991), The Roses of Byzantium (1994), House Made of Words (1996), Circles Upon the Water (2000), Questions About the Path (2001) and Border (2002). Ha ricevuto molti premi per il suo lavoro, inclusi i due più importanti in Slovenia  lo Jenko’s Poetry Prize e il Prešeren Prize.


Nessun commento:

Posta un commento


Il tuo commento è l'anima del blog,
Grazie della tua visita e torna ogni tanto da queste parti , un tuo saluto sarà sempre gradito. *Olgica *

net parade