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05 ott 2015

Per un resiano grammaticalmente corretto

MILKO MATIČETOV
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 Sigismondo, re d’Ungheria, re di Boemia e di altri paesi, e insieme imperatore del Sacro romano impero, in occasione dell’apertura del concilio di Costanza, nell’anno 1414, raccomandava ai padri conciliari di sradicare ad ogni costo “questa nefanda scisma”. Uno dei cardinali ivi presenti ebbe il coraggio di sussurrargli che scisma è di genere neutro e non femminile, ma Sigismondo ribatté ad alta voce: “Da imperatore romano io sono al di sopra della grammatica!” e continuò tranquillamente il suo discorso.
 Purtroppo in ogni tempo e in ogni luogo si trovano dei piccoli Sigismondi che tentano di nascondere e giustificare la lacunosità delle proprie cognizioni grammaticali facendo appello se non alla propria forza (autorità, ricchezza, posizione, prestigio), a tante altre più o meno buone ragioni.
 Nel nostro caso concreto, per quanto riguarda la Resia, è vero che a tutt’oggi non esiste una grammatica scritta e stampata, da poter consultarsi nei dubbi o per essere studiata sistematicamente. Il poeta Stanko Vraz, nel giugno 1841 scrisse dalla Resia a Zagabria di aver tentato un piccolo abbozzo di grammatica per poter orientarsi nel labirinto del resiano, ma purtroppo nel suo lascito ms. di ciò finora non si è trovata traccia. La fortuna fu più propizia al linguista Jan Baudouin de Courtenay: tra il materiale per il suo vocabolario resiano sono disseminati importanti dati grammaticali che saranno però accessibili solo fra qualche anno, all’uscita del vocabolario affidato alle cure del trifoglio Duličenko — Matičetov — Tolstoj (MS). Come vanno le cose intorno alla nuovissima grammatica resiana che sta preparando per la stampa il collega olandese Han Steenwijk (1992), avremo forse occasione di sentire da lui stesso.
 Anche nella piccola Resia, come in ogni luogo, esiste però una grammatica di altro genere, trasmessa di generazione in generazione non per iscritto ma oralmente, un po’ come nella subcoscienza dei resiani: si tratta di un insieme di modelli, di leggi linguistiche alle quali va conformandosi ogni comunità di parlanti con un tacito, quasi impercettibile, ma pur sempre attivo controllo continua qui ...http://147.162.119.1:8081/resianica/html/studies/ita/attimati.jsp

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