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12 gen 2017

Fine della lunga diaspora, la bilingue torna in viale Azzida



Come da previsioni alunni e docenti dell’Istituto comprensivo bilingue di San Pietro sono rientrati nella sede appena ristrutturata di viale Azzida. I primi a “prendere possesso” del nuovo plesso scolastico, lo scorso 9 gennaio, sono stati alunni e insegnanti di elementari e medie. Per la scuola dell’infanzia sarà necessario attendere ancora qualche giorno, fino al 23 gennaio, quando inizierà ad essere pienamente operativa anche la cucina.
La giornata del rientro dalle vacanze è iniziata con una cerimonia breve ed informale.
Ai tanti genitori che hanno voluto visitare l’edificio hanno portato i loro saluti Mariano Zufferli, sindaco di San Pietro, la presidente del Consiglio d’Istituto Elena Domenis,  l’attuale dirigente scolastica Sonja Klanjšček e la direttrice storica della scuola Živa Gruden. La cerimonia ufficiale, con l’atteso taglio del nastro, avverrà comunque in primavera, verosimilmente nella seconda metà del mese di marzo fanno sapere dall’Istituto.
Il 9 gennaio però si è chiuso un periodo di incertezza per la bilingue durato quasi sette anni. Da quando nel 2010 proprio la sede di viale Azzida è stata dichiarata inagibile per limiti strutturali, personale e studenti sono stati dislocati in tre edifici diversi. Due dei quali in particolare (pianoterra dell’edificio sede dell’ex Comunità montana e l’ala dismessa delle ex magistrali) non adatti allo svolgimento delle attività didattiche. Non a caso proprio le classi ospitate in queste due strutture sono state le prime a trasferisi nella nuova sede, mentre amministrazione ed asilo resteranno ancora qualche giorno nella Casa dello studente.
“In questi anni – ci ha detto Klanjšček – grazie alla dedizione di chi ha avuto a cuore le sorti dell’Istituto la scuola è comunque cresciuta nonostante le evidenti difficoltà. Oggi possiamo finalmente lavorare in una struttura innanzitutto sicura per personale e ragazzi. Ma anche in un ambiente accogliente che di certo migliorerà le capacità di apprendimento degli studenti”.
La dirigente ha voluto ringraziare in particolare l’amministrazione comunale e quanti si sono adoperati in questi giorni per il trasloco, l’insegnante Ines Talotti, che ha seguito l’allestimento teconologico della nuova sede, e i due architetti Donatella Ruttar e Federica Manzini per aver contribuito a rendere i due piani dell’edificio ancora più accoglienti.
“Il fatto di poter operare finalmente in un solo plesso scolastico – ha aggiunto – faciliterà i rapporti fra gli insegnanti e il personale dell’Istituto. La possibilità di avere la mensa e la cucina nella stessa sede dove si tengono le lezioni inoltre, eviterà ai ragazzi trasferimenti scomodi e potenzialmente pericolosi. Per questo l’ausipicio è che nel medio periodo si concretizzi il progetto dell’amministrazione comunale che prevede la realizzazione della palestra adiacente all’Istituto, di modo che l’area di viale Azzida (con le relative modifiche alla viabilità) diventi un centro scolastico a tutti gli effetti che ci consenta di completare al meglio la nostra offerta formativa.”

1 commento:

  1. Fine della lunga diaspora, la bilingue torna in viale Azzida

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