A UGOVIZZA/UKVE
per i bimbi più grandi della scuola d’infanzia e le classi prima e seconda della primaria è iniziato «Cresco in più lingue»
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| I bambini della scuola primaria di Ugovizza durante la lezione in sloveno. |
Nel solco delle tante esperienze nelle locali lingue minoritarie già attuate nelle scuole della Valcanale, nel plesso scolastico di Ugovizza/Ukve è partito, il 2 ottobre scorso, il progetto di esperienza plurilingue dal titolo «Cresco in più lingue: friulano, sloveno e tedesco».
Nell’ambito del progetto, che durerà fino all’inizio del 2018, per i bambini dell’ultimo anno della scuola d’infanzia e delle prime due classi della scuola primaria l’approccio a alcune materie avrà luogo in sloveno, tedesco e friulano. Ricordiamo che l’esperienza è finanziata dal Comune di Malborghetto-Valbruna/Naborjet- Ovčja vas e che vede insieme nel raggiungimento degli obiettivi anche l’Istituto omnicomprensivo di Tarvisio, l’Arlef, il circolo tedesco Kanaltaler Kulturverein e i sodalizi sloveni Don Mario Cernet, Planika e Don Eugenio Blanchini.
L’attuazione del progetto è appena iniziata e, per la sua novità, sta avvenendo gradualmente. Al momento ai bambini stanno venendo offerte le ore in presenza delle insegnanti che parlano sloveno e tedesco, mentre in una fase successiva partiranno anche le attività in friulano. Dello sloveno di occupa Elisa Kandutsch, che sta per terminare gli studi all’Università di Udine, mentre del tedesco Teresa Coianiz, che studia all’Università di Klagenfurt. L’esperienza prevede moduli in lingua negli ambiti di matematica, scienze, geografia, storia, musica, scienze motorie. Le due insegnanti lavorano facendo uso veicolare della lingua, gestendo le ore di lezione in autonomia sotto la supervisione delle docenti del plesso.
Per i bambini dell’ultimo anno della scuola d’infanzia, sia le attività in sloveno sia quelle in tedesco si svolgono per cinque ore a settimana. L’insegnante esperta in lingua si rivolge ai bambini in lingua, facendo ampio uso di espressività e mimica. Le attività vengono svolte stimolando la comunicazione tramite il canto, il ballo e il disegno e anche con poesie che vengono gradualmente imparate a memoria in più lingue. Non appena i piccoli hanno assunto padronanza dei contenuti di un modulo (per esempio i colori dell’autunno), se ne tratta un altro. Per facilitare l’interazione dei bambini in lingua, li si stimola a parlare facendo uso di pupazzi con cui è possibile comunicare solo in lingua.
Alla scuola primaria, sia in prima sia in seconda le attività in sloveno e in tedesco si svolgono per sei ore a settimana. L’attuazione dell’esperienza va a aggiungersi alla programmazione portata avanti dalla scuola, senza prevedere ore aggiuntive. Così, dopo una quarantina di minuti di lezione in compresenza con una delle insegnanti che svolgono il programma in italiano, ne segue una decina in cui le insegnanti dell’esperienza trattano contenuti o svolgono attività che riprendono gli argomenti già trattati in italiano. Sono previste anche circa due ore non in comprensenza, in cui l’immersione nelle due lingue è totale. Ovviamente nel plesso è insegnato anche l’inglese.
dal dom del 31 ottobre 2017

I metodi della nuova esperienza plurilingue
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