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20 mag 2018

Quando Resia era feudo di Moggio - Ko je Rezija spadala pod Možnico


10FellaChi viene dalla pianura veneto-friulana e percorre una delle sue vie di comunicazione che collegano il Friuli all’Austria e alla Slovenia (strada statale 13, autostrada A23 o ferrovia), a circa sette chilometri dalla confluenza del torrente Fella e del fiume Tagliamento, nel tratto in cui il primo lambisce l’antica arteria stradale Pontebbana (con inizio a Mestre e termine a Coccau), incontra l’inizio del Canal del Ferro. Questa valle, dove le montagne sembrano toccarsi formando uno stretto canale, divide le Prealpi Carniche dalle Giulie e conduce in Val Canale e oltre le Alpi.
L’edificio che maggiormente rappresenta e custodisce la storia di questi luoghi, e in particolare della Val Resia, che faceva parte del suo feudo, è l’antica abbazia di San Gallo, a Moggio Udinese. Il colle abbaziale costituisce uno dei balconi panoramici più suggestivi di tutto il canale e ben evidenzia il potere feudale rappresentato dalla potente istituzione lì insediata circa mille anni fa. La strada che collega il Friuli al Norico riveste un’enorme importanza dall’epoca dell’Impero romano d’Occidente
(27/23 a.C.-476 d.C.), quando, lungo il suo percorso, si contava solo la presenza di modesti villaggi.
Le origini dell’abbazia sono complesse, e presentano alcuni margini di incertezza. Il cenobio fu fondato nel 1085 da Swatobor (…-1086), più conosciuto con il nome di Federico II, patriarca di Aquileia dal 1084 al 1086 e nipote del re di Boemia, Vratislao II (1032 ca.-1092), nonché unico patriarca slavo della storia aquileiese a seguito della donazione della rocca e del feudo di Moggio da parte del conte Kocelj (Cacellino). Questi era un suo parente, che fu sepolto a Eberndorf/Dobrla vas in Carinzia. Il conte feudatario, probabilmente già vassallo di Sigeardo (… -1077) patriarca di Aquileia dal 1068 al 1077, avrebbe donato i beni di cui era proprietario a Moggio perché vi venisse eretto un monastero. La donazione comprendeva anche molti altri immobili e diritti nelle valli del Gail e della Drava (in Carinzia), nel Bellunese, in Friuli e qui, in particolare, la valle del Fella e il territorio montuoso circostante.
A causa della morte del patriarca Svatobor, che fu misteriosamente ucciso nelle sale del patriarcato,
l’abbazia fu eretta dal suo successore Ulrico I di Eppenstein (…-1121), patriarca di Aquileia dal 1086 al 1121, che aggiunse diverse altre proprietà, diritti e chiese. L’adempimento delle volontà del conte si univa all’intento del patriarca di far controllare la principale via di accesso settentrionale del suo Stato, il Patriarcato di Aquileia, da un’istituzione potente e fedele, in grado di organizzare uomini e di gestire ampi mezzi per la tutela degli interessi del signore territoriale, il patriarca, vassallo dell’imperatore. Ricordiamo che il Patriarcato di Aquileia era stato ufficializzato in un diploma dell’imperatore del Sacro Romano Impero Enrico IV (1050-1106) il 3 aprile 1077. In passato, nessun viaggiatore del Canal del Ferro proveniente da nord sfuggiva al controllo dell’abbazia. (Sandro Quaglia)

http://www.dom.it/ko-je-rezija-spadala-pod-moznico_quando-resia-era-feudo-di-moggio/

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