Una scuola sicura per il dialetto resiano, una sala polifunzionale e più turismo


La nuova amministrazione comunale ha le idee chiare

PRATO DI RESIA – RAVANCA

Il vicepresidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Stefano Mazzolini, e il consigliere regionale Igor Gabrovec a colloquio con la sindaca di Resia, Anna Micelli, e col vicesindaco, Giuliano Fiorini

A Resia i residenti sono sempre meno; la loro età media supera i 60 anni. La località necessita urgentemente di servizi adeguati, affinché le famiglie possano risiedere in valle. Al primo posto ovviamente c’è la scuola, ma bisogna pensare anche allo sviluppo economico della zona, a partire dal turismo, e a collegamenti stradali adeguati, soprattutto al confine con la vicina Slovenia, dove la situazione è particolarmente critica. Sono questi alcuni dei temi al centro del colloquio tra la sindaca di Resia, Anna Micelli, il suo vicesindaco, Giuliano Fiorini, e i consiglieri regionali Igor Gabrovec (Unione slovena-Ssk) e Stefano Mazzolini (Lega). L’incontro si è svolto giovedì, 5 settembre, proprio su iniziativa del vicepresidente del consiglio regionale, che viene dalla vicina Valcanale e conosce bene i nuovi amministratori locali di Resia. Visto che il comune rientra nell’ambito di applicazione della legge di tutela della minoranza linguistica slovena, Mazzolini ha voluto essere accompagnato anche da un rappresentante di lingua slovena e ha, quindi, invitato Gabrovec a unirsi a lui. Come riferito da Gabrovec al termine, l’incontro è stato molto utile. La nuova amministrazione è straordinariamente motivata e ha molto chiari quali siano i bisogni della valle. La maggior parte dell’attenzione è stata rivolta alla scuola, che per Resia è d’importante chiave. Attualmente l’edificio scolastico non risponde alle norme di sicurezza (soprattutto dal punto di vista antisismico) e necessita, quindi, di essere ristrutturato. Per adeguarlo alle norme di sicurezza servirebbero 1,5 milioni di euro. In base a uno studio effettuato, l’amministrazione comunale ha calcolato che con un investimento di 2,5 milioni di euro oltre ai locali ristrutturati si disporrebbe di una moderna sala polifunzionale, con cui potrebbe essere rafforzata l’offerta culturale e turistica e che potrebbe essere utilizzata anche dal Parco naturale delle Prealpi Giulie, il cui Centro visite si trova proprio a Resia, nella frazione di Prato. Il Comune di Resia ha, tra l’altro, partecipato a alcuni bandi regionali per ottenere i fondi necessari, ma al momento si trova solo al 61° posto in graduatoria. Alla sindaca Micelli interessa sapere, quindi, se sia possibile giungere in qualche modo a un contributo urgente, nel modo in cui, qualche tempo fa, sono stati garantiti i fondi necessari per la ristrutturazione della scuola bilingue di San Pietro al Natisone. Quella di Resia, infatti, è l’unica scuola in una valle già trascurata per la sua collocazione montana, ma dove è straordinariamente importante anche l’aspetto linguistico. Nella locale scuola – a Resia sono attivi una scuola d’infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di primo grado – i bambini imparano, infatti, anche il dialetto resiano, che va urgentemente tutelato e trasmesso alle generazioni più giovani. Questo è anche uno tra gli obiettivi prioritari della nuova amministrazione comunale, che evidenzia anche il bisogno di rafforzare le attività economiche e di sviluppo turistico. All’incontro si è parlato, poi, del cattivo stato della strada che porta a Bovec (con un collegamento migliore il flusso turistico dalla più sviluppata Valle dell’Isonzo sarebbe più facilitato), ed è stata richiamata l’attenzione sulla vecchia e abbandonata caserma della guardia di finanza – al momento di fatto in rovina – che degrada l’immagine della vallata. Dopo l’incontro i consiglieri regionali Gabrovec e Mazzolini si sono impegnati, soprattutto per quanto riguarda la ristrutturazione della scuola, a parlare con l’assessore competente Pizzimenti e a verificare se sia possibile predisporre un nuovo bando e andare in aiuto all’amministrazione. Ovviamente andrà verificato se anche altrove ci siano simili situazioni di criticità. I bisogni e le aspettative degli amministratori di Resia saranno portati anche all’attenzione dei restanti componenti della giunta. Prima dell’incontro in municipio, Igor Gabrovec col suo collaboratore Miloš Čotar ha incontrato al Museo della gente della Val Resia anche gli operatori culturali Luigia Negro e Sandro Quaglia. Gabrovec ha potuto convincersi un’altra volta in prima persona del grande potenziale turistico della valle con tutte le sue peculiarità linguistiche, storiche, naturalistiche e non solo: «Durante circa un’ora di colloquio con Sandro e Luigia nel Museo di Stolvizza è arrivata davvero molta gente, che ha poi proseguito visitando anche il Museo dell’arrotino». T. G.
da Slovit

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