In un progetto la valorizzazione di canti popolari e leggende




La Val Resia, com’è noto, si contraddistingue per le sue caratteristiche naturali e culturali. Tra le prime primeggia il monte Canin con le sue cavità profonde che attirano speleologi da ogni dove e il particolare ecosistema; tra le seconde, accanto al dialetto, possiamo sicuramente annoverare la danza, la musica, il canto e la narrativa di tradizione orale. Per la valorizzazione di questi ultimi aspetti operano in valle diverse associazioni tra le quali il Museo della gente della Val Resia, attivo dal 1995, che da due anni ha sede nella Casa Buttolo Ploc. Il Museo ha presentato domanda alla Regione in base al bando dell’assessorato alla cultura sull’etnografia anche per far presente la ricca e varia attività che porta avanti sia nella valorizzazione del patrimonio materiale etnografico sia quello immateriale, legato alla narrativa di tradizione orale e, da due anni, anche all’attività archeologica. Insieme al Comune, al Gruppo Folkloristico e ad altre associazioni ed enti, il Museo ha presentato, quindi, un progetto che mira alla valorizzazione e promozione dei canti popolari e delle leggende. Del primo aspetto si intendono proporre varie iniziative: l’organizzazione di un convegno scientifico sul canto popolare, l’organizzazione di una mostra tematica, la possibilità di Open days durante tutto l’anno in occasione delle prove canore, la stampa di una pubblicazione con canti tradizionali e la diffusione in rete di un video promozionale, l’organizzazione di attività didattiche, oltre naturalmente ad organizzare e partecipare ad eventi canori. Del secondo aspetto si intende valorizzare soprattutto il sito Grad o Rad/Castello di Stolvizza e le leggende legate ad esso. Si trova sulla cima di un monte soprastante l’abitato di Stolvizza/Solbica. Sul sito nel 2018 è stata avviata la prima campagna di scavi archeologici ufficiali che hanno messo in luce sedimi dove sono stati trovati oggetti databili tra il IV secolo ed il VII secolo d.C. Con il progetto verrà realizzato un dvd con i filmati riguardanti i lavori di scavo, la ricostruzione in 3D del ‘grad/castello’ e le leggende ad esso legato. Si prevede anche la realizzazione di una mostra all’interno del museo e di un festival dedicato ai libri per l’infanzia. I partner di questo progetto sono: il Comune di Resia, il Gruppo Folkloristico ‘Val Resia’, il Circolo culturale resiano “Rozajanski Dum”, l’Inštitut za slovensko kulturo/Istituto per la cultura slovena di San Pietro al Natisone, il Center za kulturne raziskave Bardo / Centro di ricerche culturali di Lusevera, il Kulturni dom di Gorizia, l’Inštitut Urban Jarnik di Klagenfurt, il Gruppo di ricerche storiche Aghe di Poç di Pozzuolo del Friuli e la Hiša izročila di Cerknica (Slovenia).
http://novimatajur.it/cultura/in-un-progetto-la-valorizzazione-di-canti-popolari-e-leggende.html

Commenti

  1. In un progetto la valorizzazione di canti popolari e leggende

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  2. Cara Olga, peccato che io non si sia mai stato, ma dalle tue descrizioni mi è chiaro!!!
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina

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