2 gen 2019

6. januarja bo Dan emigranta - Il 6 gennaio sloveni a Cividale

Dan emigranta je narlieuši in narvečji senjam za vse Slovence, ki žive v Benečiji, Reziji in Knalski dolini, saj je praznik slovenskega jezika in kulture, praznik kuraže domačih ljudi, praznik upanja v buojši jutri. Ku po navadi bo 6. ženarja, na guod Svetih trek kraju, ob 15. v tea-tru Ristori v Čedadu v organizacij pokrajinskih Sveta slovenskih organizacij in Slovensko kulturno gospodarske zveze, pod pokroviteljstvom čedajskega kamuna. V imenu slovenskih organizacij bo guoriu Alan Cecutti (na sliki), ki je predsednik Kmečke zveze v videnski provinci, pa tudi tipajski župan in koordinator čezkonfinskega clusterja. V imeu dežele Furlanije Julijske krajine bo guoriu predsednik Deželnega sveta Pier Mauro Zanin. Pozdravu bo tudi predstavnik čedajskega kamuna. V kulturnem programu bojo piesmi iz Sejma beneške piesmi, ki je biu novemberja na Liesah. Pod režijo Gregorja Geča bo Beneško gledališče pokazalo igro Glauna vaja, ki jo je v beneškoslovenski dialekt prepisu Adriano Gariup. Igrali bojo Michele Qualizza, Graziella Tomasetig, Ljuba Crainich, Dario Martinig, Maurizio Trusgnach in Erika Balus.
«Dan emigranta» è la festa più grande e più importante per gli sloveni della provincia di Udine. Anche quest’anno l’appuntamento è il 6 gennaio alle ore 15 al teatro Ristori di Cividale. A nome degli sloveni della provincia di Udine parlerà Alan Cecutti, presidente provinciale della Kmečka zveza, sindaco di Taipana e coordinatore del cluster transfrontaliero (nella foto). A nome della Regione interverrà il presidente del Consiglio regionale, Pier Mauro Zanin. Il saluto della città sarà portato dal sindaco di Cividale, Stefano Balloch. Il programma culturale comprenderà alcuni pezzi del recente festival della canzone della Benecia e la nuova rappresentazione della compagnia teatrale «Beneško gledališče»

Nell’Agenda Friulana 2019 anche le tradizioni delle Valli


Edita da Chiandetti, casa editrice di Reana del Rojale, l’Agenda Friulana è nata nel lontano 1976, l’anno del catastrofico terremoto che ha così duramente colpito il nostro Friuli. Viene ininterrottamente pubblicata per 41 anni, accompagnando i nostri lettori in un percorso culturale giornaliero: qualificati autori ci parlano quotidianamente di tradizioni, economia, cultura, personaggi del nostro Friuli, offrendo in modo facile e sintetico una nuova lettura di questo strumento popolare. L’edizione 2019 – presentata sabato 8 dicembre negli spazi del museo SMO a S. Pietro al Natisone – contiene una serie di interventi curati da Marina Cernetig sulle tradizioni nelle Valli del Natisone ed uno spazio dedicato all’attività della Pro loco Nediške doline.
Aperta da una presentazione generale delle Valli, la sezione sulle nostre tradizioni racconta dapprima quelle legate alle festività religiose (dalla Devetica alla Koleda, dalla processione di S. Marco alla Rožinca) per arrivare al Pust, con la descrizione delle maschere tradizionali, e ad eventi come l’accensione del kries e il Burnjak, il tutto impreziosito da fotografie a colori.
L’Agenda Friulana, curata da Elisa Mauro, propone anche articoli e poesie in lingua friulana.

Smantellamento UTI, i dubbi dei sindaci delle Valli del Natisone sulla gestione associata dei servizi


In una fase di incertezza istituzionale, con le Uti prossime ad essere smantellate e una nuova riforma ancora da scrivere, i comuni che hanno aderito alle Unioni sono chiamati a scegliere se proseguire con la gestione associata o se tornare ad una gestione “in proprio” di alcuni servizi. Il caso riguarda chiaramente anche l’Uti del Natisone e, in particolare, la Polizia Locale e Suap (Sportello unico attività produttive). Cinque comuni delle Valli del Natisone devono ancora sciogliere le riserve sulla scelta. In generale, il problema che si sono posti i primi cittadini di San Pietro al Natisone, San Leonardo, Pulfero, Grimacco e Drenchia, riguarda il rapporto fra costi e benefici fra i servizi offerti in forma associata e il diverso peso sui bilanci delle due opzioni. L’incertezza – spiegano i sindaci interessati – è dovuta anche alle coperture della maggior parte dei costi che dovrebbe fornire la Regione, ma su cui, ad oggi, non c’è ancora certezza.
Antonio Comugnaro, sindaco di San Leonardo, sembrerebbe però intenzionato a proseguire con la gestione associata, in particolare per il servizio Suap: “Il comune di San Leonardo, al momento, non potrebbe permettersi di assumere personale, il Suap svolge un servizio fondamentale per il territorio, dalle attività commerciali alla gestione degli eventi pubblici.”
L’articolo completo nell’edizione cartacea del Novi Matajur in edicola il 26 dicembre

Bliža se 56. Dan emigranta-Si avvicina il 56. Dan emigranta


Z novim lietom se bliža tud 56. Dan emigranta, ki ga kupe organizavata SKGZ an SSO videnske pokrajine an bo v nediejo, 6. ženarja, ob 15. uri v gledališču Ristori v Čedade. V imienu slovienskih organizacij bo guoriu župan Tipane an koordinator kamunu na italijanski strani pri projektu čezmejnega clusterja Alan Cecutti, ki je tud predsednik čedajske Kmečke zveze. Poseban institucionalni gost pa bo predsednik deželnega sveta FJK Piero Mauro Zanin.
Ku nimar bo sevieda tudi igra naših gledaliških igraucu. Beneško gledališče bo telkrat uprizorilo predstavo “Glauna vaja”. Za beneško priredbo igre “La prova generale”, ki jo je napisu Aldo Nicolaj, je poskarbeu Adriano Gariup. Nastopil bojo Michele Qualizza, Graziella Tomasetig, Ljuba Crainich, Dario Martinig, Maurizio Trusgnach an Erika Balus, ki že vič cajta pridno vadijo pod vodstvom režiserja Gregorja Geča.
V kulturnem programu bojo pa tud štier piesmi z lietošnjega Sejma beneške piesmi. Poslušal bomo 6kriva5, čičice, ki so 33. SBP udobile, in bende Zmotjens, Moody goose an Matches.

http://novimatajur.it/attualita/bliza-se-56-dan-emigranta.html

Calendario degli arrotini della val Resia-“Näš Kolindrin 2019” ziz litrati od brüsarjuw


Ta-na Solbici jë dan lipi muzeo, tu ka se mörë löpu vïdët, da kaku naši jüdi so dëlali po svëtu za morët si pomagat: to jë muzeo od brüsar-juw. Isi muzeo so ga ǵali gorë lëta 1999 brüsarji, döpö ka ni so bili naredili monument za spomanot isi wridni mišitir.Zakoj dan muzeo? Zajtö ka to jë na vilïka pärt od te rozajanske štorjë. Skorë wsaka fameja ta-na Solbici, tu-w Osojanah anu pa tu-w drügih väsih jë mëla ta-na livë kako staro kröšmo, kromo, kölo, kaki brüs aliböj orodja za klanfät. Anu već ka kiri jë dal radë kej za naredit isi lipi muzeo. 
Za spomanot 20 lit muzea brüsarjuw te rozajanski čirkolo Rozajanski Dum jë naredil te növi kolindrin ziz litrati od brüsarjuw. Se mörë pa lajät po näs, da kaku brüsarji so pöčali si mïslit naredit monument dardu näšnji din, ka muzeo jë oǵan skorë wsaki din. Po laškin se mörë lajät itö, ka bil napïšal rejnik Aldo Madotto od brüsarjuw karjë lit na nazëd.

http://novimatajur.it/cultura/nas-kolindrin-2019-ziz-litrati-od-brusarjuw.html

Calendari della val Torre-koledarji Terske doline

Anche quest'anno il Comune di Lusevera e il Centro Ricerche culturali Lusevera-Bardo hanno stampato i calendari per il 2019
Tudi letos Bardski comun in Center za kulturne raziskave Bardo so izdali koledar 2019 

Il calendario del Centro è ricerche scritto nel dialetto sloveno della Val Torre.Ogni mese riporta le sagre e le festività locali ed è corredato da vecchie  fotografie in bianco-nero con didascalia in sloveno.

Ženar 2019 

Četartak 17. SV:Anton Puščanik/Sedliška Segra
foto:ragazze e il motorino
Nas vietar seje novo toploto/Oggi il vento semina un nuovo calore

Il calendario del Comune di Lusevera è scritto in italiano e sloveno ed è corredato da bellissime fotografie naturalistiche a colori di Luciano Mattighello e Claudio Ganis.Nel mese di gennaio vediamo una bellissima fotografia dell'elleboro.

Nell'ultima pagina troviamo numeri telefonici di pubblica utilità.

Koledar komuna je pisan v italijanščini in po slovensko,ima  lepe barvane fotografije narave od Luciana Mattigella in Claudija Ganisa.Mesec januar ima zelo lepo fotografijo teloha.

Na zadnji strani dobimo koristne tel.številke .

I calendari si trovano in municipio e nelle chiese/Koledarji se dobijo v komunu in v cerkvah.


1 gen 2019

La tradizione del"koledo"

"Koledniki"cartolina del famoso pittore sloveno  di
origini carniche Maksim Gaspari
immagine dal web

Una volta il giorno di Capodanno in Val Torre i bambini andavano di casa in casa per ricevere il "koledo", una "mancia" che consisteva in noci,nocciole,castagne,mele,solo più tardi caramelle ,uova o qualche monetina.


Questa usanza la troviamo anche a Resia, in Val Natisone, in Slovenia e in altri paesi di origine slovena.
In Val Torre i bambini cantavano una filastrocca:
  " koledo novo ljeto,Buoh nan dejte no dorò lieto".


Anche la Slavia si è preparata
a festeggiare la fine dell’anno vecchio e l’arrivo del 2019. Una delle tradizioni più antiche è la «koleda», la questua del periodo natalizio conosciuta in Slovenia e in tutto il mondo slavo. Un tempo il rito si svolgeva in tutti i paesi. Ora nelle Valli del Natisone è restato a Cicigolis di Pulfero, dove nell’ultima sera dell’anno (dalle ore 17.30) gli uomini del paese, portando una stella, intonando canti tradizionali, effettuano una questua di casa in casa. Al mattino (dalle 9.30) si svolge, invece, la koleda dei bambini. A Lusevera, nell’Alta val Torre, i bambini raccolgono la «Koleda» l’1 gennaio, mentre a Ugovizza, in Valcanale, lo fanno il 6 gennaio, nella solennità dell’Epifania. Il Capodanno sarà atteso nelle valli slovene del Friuli con veglioni nelle abitazioni e nei locali pubblici. 

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