21 gen 2014

Grotta Nuova di Villanova - gita CAI Dolo



La gita organizzata dal CAI di Dolo (VE), nel giorno 21 marzo 2010, ha avuto un enorme successo: 60 i partecipanti, cosa rara per una gita cai ....
Siamo entrati dall'ingresso vecchio, percorso tutto il tratto turistico e poi avanti per tutto il Ramo Principale e poi risalito il Ramo delle Cascate, stupendo ed apprezzato moltissimo da tutti.

http://www.grottedivillanova.it/index.php/visita-alle-grotte/visite-didattiche/

20 gen 2014

Njen srčni glas // SILVANA PALETTI

La gerla - koš quadro di Tiziana Millo

Le opere di Tiziana Millo, seppur chiaramente figurative (ritratti prevalentemente),si raccontano sottilmente, attraverso particolari e originali metafore visive. 

Quadro di Tiziana Millo
da fb



Un tempo nella Terska dolina(Val Torre) il koš-gerla veniva usato quotidianamente per trasportare il fieno,la legna,i prodotti dei campi,le mele, le castagne ecc.

Annuale incontro tranfrontaliero degli sloveni

Janko Veber

V Bovcu so se Slovenci spet srečali

S  Slovenci v Videnski pokrajini “si želim neposrednega stika, saj name vedno pustijo en poseben pečat, poseben naboj, še posebej ponosen pa sem na to, da imajo zelo jasno opozorilo ali pa predlog za rešitev kakšne težave.” Tako je povedal predsednik Državnega zbora Republike Slovenije, Janko Veber, v soboto, 18. januarja, v Bovcu, kjer je bil sloavnostni govornik na 44. Novoletnem srečanju Slovencev iz Posočja in Benečije, Rezije ter Kanalske doline. “Tisti, ki smo rojeni oziroma živimo v Sloveniji, se verjetno niti ne zavedamo, da je življenje ob meji močno zaznamovano s kulturno in etnično pluralnostjo, nemalokrat pa tudi z neprikrito in očitno nestrpnostjo,” je dejal Veber. Poudčrtal je, da so se Slovenci v videnski pokrajini v težkih časih znali povezati in organizirati ter s tem ohraniti slovensko kulturo, jezik in narodno identiteto. Po proslavi je tudi napovedal škorajšnji obisk pri Slovencih v Italiji. Povabil ga je predsednik deželnega sveta Furlanije Julijske krajine, ki je bil prisoten na srečanju v Bovcu. Kulturni program so oblikovali folklorna skupina Živanit iz Benečije, kantavtor Peter della Bianca, vokalna skupina Buške Čeče in beneška rok skupina Blue Fingers. V imenu organizatorjev je spregovoril domači župan Siniša  Germovšek, v imenu Slovencev iz videnske pokrajina pa Martina Marmai in Angelina Sittaro. Gujonova priznanja sta prejela Inštitut za slovensko kulturo iz Špietra in Milena Kožuh. Priznaje posoških občin je prejal pa župan Naborjeta Ovčje vasi v Kanalski dolini.

Sloveni senza confine a Bovec

Con gli sloveni della provincia di Udine „desidero un contatto diretto, perché in ogni occasione d’incontro mi lasciano sensazioni speciali e una forte carica”. Così ha detto il presidente del Parlamento sloveno, Janko Veber, intervenuto sabato 18. gennaio a Bovec al 44° incontro di inizio anno tra gli sloveni dell’alta valle dell’Isonzo e quelli della Provincia di Udine. In questa occasione Veber ha avuto un colloquio con il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Franco Iacop, che l’ha invitato a visitare la regione. L’incontro di Bovec è stato introdotto dal sindaco ospitante, Siniša Germovšek, mentre a nome degli sloveni della provinci di Udine sono intervenute Martina Marmai e Angelina Sittaro. Si sono esibiti il gruppo folkolistico della Benecia “Živanit“, il cantautore Peter della Bianca, il gruppo vocale „Buške Čeče“ e la band „Blue Fingers“. Il premio Gujon è stato assegnato all’Istituto per la cultura slovena di San Pietro al Natisone e a Milena Kožuh. Il riconoscimento dei Comuni dell’alta valle dell’Isonzo è stato consegnato al sindaco di Malborghetto Valbruna, Alessandro Oman

Nuna Rosna

A mia madre, nuna Rosna
In questo video nuna Rosna trasmette tutta la sua allegria e forza interiore, che entrambe l'hanno aiutata a superare un' infanzia molto difficile, tra guerra e povertà, e l'hanno sempre accompagnata durante tutta la sua vita adulta vissuta poi, lontano oltre 1000 chilometri dalla sua terra di origine,
In questo video traspare un po' meno la mia sofferenza a dovermi allontanare dai miei familiari per questioni di lavoro, andando anche io a vivere in un'altra città e creandomi così una nuova famiglia, circondandomi di nuovi affetti ed in particolare di quello di mia figlia.
Questo mio dovermi dividere tra i due forti richiami affettivi, più volte ha creato in me sofferenza per non aver dedicato alla nuna Rosna, quel po' di tempo in più, che secondo me avrebbe meritato. (Massimo D.)

16 gen 2014

BRUTTO INIZIO ANNO PER RESIA


CHIUSI SEDE DEL PARCO E POLIAMBULATORIO
ZAPRLI SEDEŽ PARKA IN ZDRAVSTENI DOM
Novo leto v Reziji se je začelo z dvema slabima novicama. Za zimsko sezono bo zaprt sedež naravnega parka Julijskih Predalp, ki je pomemba točka za turizem v Reziji. Poleg tega so pred kratkin zaprli zdravstveni dom v Bili. Zdravstveni dom bodo preselili v Možnico.

Il Parco Naturale delle Prealpi Giulie, che si estende su una superficie di circa 100 Km², è stato istituito nel 1996 quale volano dello sviluppo sostenibile in questa parte del territorio montano della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ed in particolare della nostra vallata visto che ne ospita fin dalla sua istituzione la sede e dal 2001 il principale centro visite localizzato a Prato, capoluogo della vallata. Per la comunità resiana la creazione dell’area protetta ha rappresentato un doveroso riconoscimento da parte delle istituzioni per i troppi anni in cui il nostro territorio è stato soggetto ai vincoli militari di presidio del confine di Stato. L’area protetta viene gestita dall’Ente Parco che si occupa di rendere concrete le finalità per cui il parco è stato creato. Queste sono: la conservazione, la tutela ed il miglioramento dell’ambiente naturale e delle sue risorse; il sostegno e l’incentivazione di uno sviluppo sociale, economico e culturale sostenibile; la promozione della cultura naturalistica mediante lo sviluppo di attività educative, informative, divulgative, di formazione e di ricerca scientifica. Notevoli per il parco e la comunità della Val Resia sono stati i progetti trasfrontalieri Italia/Slovenia di cui il territorio in questi ultimi anni ha potuto beneficiare. Con tali fondi sono stati finanziati e realizzati molti progetti tra i quali il Centro Visite – Sede del Parco già sopra ricordato. Questi progetti, oltre ad avere finalità economica, hanno avuto anche lo scopo di promuovere la collaborazione con i nostri vicini sloveni con i quali condividiamo non solo il massiccio del Canin ma un territorio dalle simili condizioni geografiche ed opportunità turistiche e dalle medesime problematiche che vanno risolte in sinergia. Tale collaborazione dal 1991, è stata concretizzata con il progetto turistico “Spoznati Rezijo/Conoscere Resia” che è riuscito a portare i valle, con l’aiuto dell’Unione Circoli Culturali Sloveni/Zveza Slovenskih Kulturnih Društev, della Pro Loco Val Resia, dell’Associazione Culturale “Museo della Gente della Val Resia” e dello stesso parco migliaia di visitatori dalla Slovenia contribuendo così anche ad incrementare l’indotto economico. Il Centro visite del Parco, per questi visitatori, ha sempre rappresentato un punto essenziale per la visita alla Val Resia. Spiace constatare che dal 14 ottobre 2013 al 29 marzo 2014 tale struttura rimarrà chiusa. Tale decisione, sicuramente motivata da motivi legati al risparmio in questi tempi di crisi, va però purtroppo contro tutto quello che in questi anni si è costruito per migliorare l’accoglienza turistica in valle, i molti sforzi sono stati vanificati con l’inevitabile calo del flusso turistico invernale. A questa grave decisione per la nostra comunità si aggiunge anche la chiusura del Poliambulatorio di Resiutta che si trasferirà a Moggio Udinese, luogo più lontano da Resia. Il presidio sanitario di Resiutta ha rappresentato fin dalla sua costruzione dopo i sismi del 1976 un insostituibile servizio anche alla popolazione della Val Resia. A tal proposito mi domando, oltre alla notizia pubblicata sul Giornale di Resia, l’Amministrazione Comunale di Resia come si pone di fronte a queste decisioni? Quali atti ha posto in essere per protestare a questi tagli? E ancora, dove sono in questo momento tutti quelli che tutelano Resia? Perchè non si scende in piazza anche per queste ben più importanti decisioni che riguardano il futuro della nostra comunità? A breve, come più volte abbiamo già scritto, verrà il momento della chiusura anche delle scuole e dell’ufficio postale. Pertanto invito tutti ad una riflessione e a lavorare insieme, senza divisioni, per salvare Resia dal suo inesorabile destino. Non abbiamo più tempo!
fonte dom

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