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29 gen 2017

Cormòns, capitale del Collio

immagine da
http://www.fogliogoriziano.com/cronaca/collio-verso-lunesco-3/

fonte dal blog L'oppure vedi link in fondo al post
Se da Udine ci dirigiamo verso Gorizia (o viceversa), o da Cividale del Friuli ci immergiamo nei Colli Orientali del Friuli passando oltre Corno di Rosazzo, arriviamo nel cuore della zona collinare friulana famosa in tutto il mondo, il Collio, il cui centro principale è senza dubbio Cormòns.
Fondata dai Romani su tracce di antichi insediamenti preistorici, è una cittadina di stampo asburgico in cui si respira aria mitteleuropea, contornata da caratteristici borghi sul confine con la Slovenia. A Cormòns e dintorni, infatti, data la vicinanza al confine, si parla anche lo sloveno, oltre naturalmente all’italiano e al friulano.
Il territorio circostante è ovviamente caratterizzato dai rilievi collinari del Collio, la cui formazione geologica avvenne oltre 40 milioni di anni fa, quando ancora tutta la zona era sommersa dall’acqua. L’erosione di quest’ultima creò la formazione di particolari rocce che si cementarono formando il terreno tipico di queste zone, il “flysch di Cormòns” o “ponka“, adatto alla successiva tradizione della coltivazione della vite. I movimenti tettonici permisero di far emergere le terre, formando le colline oggi completamente ricoperte dalle vigne.
A nord rispetto al centro storico si trova poi l’altura del Monte Quarin (274 m). Dalla cima si può ammirare un panorama unico non solo del Collio friulano, che spazia dalle Alpi alla pianura, fino ad arrivare al mare. Proprio qui sorse un Castrum di epoca romana, necessario come punto di difesa e osservazione. Non solo dalla cima, comunque, si gode di un’ottima vista: salendo verso la sommità si incontra più punti panoramici, oltre che la bella chiesetta di San Giovanni Battista, risalente al Trecento. Dal Quarin è possibile effettuare poi diverse escursioni, raggiungendo le zone del Brda (Collio sloveno) o località come Subida, con la chiesa del Santissimo Crocifisso. Una di queste camminate porta al sentiero sterrato del Mò, che conduce verso il Bosco di Plessiva, un parco naturale molto suggestivo, a ridosso del confine con la Slovenia.
Cormòns è sicuramente famosa per la sua tradizione vitivinicola, essendo considerata la “capitale” del Collio, ma il suo centro storico è tutto da scoprire, caratterizzato da numerosi palazzi che ricordano la lunga appartenenza dell’antica cittadina all’impero austro-ungarico. L’edificio più importante è senza dubbio il Duomo, edificato nel 1736 e dedicato a Sant’Adalberto. Ci si accede da una scenografica scalinata, e al suo interno sono custodite interessanti opere pittoriche del Cinquecento e Seicento. Importante anche il Santuario della Rosa Mistica, caratterizzato dal fatto che custodisce al suo interno una statua della Vergine, considerata miracolosa. Il cuore del centro storico è però sicuramente Piazza XXIV Maggio, un tempo sede di un famoso mercato per le ciliegie, prodotto locale diffuso anticamente in tutto l’impero. Qui sorge Palazzo Locatelli, attuale sede del municipio, che si distingue per la facciata in stile veneziano. Al suo interno ha sede la celebre Enoteca di Cormòns, che offre un’ampia selezione dei vini del Collio, e nel giardini interni il Museo Civico, con opere dello scultore Canciani.
Non c’è dubbio, però, che il vero tesoro di Cormòns è il territorio in cui sorge, il Collio friulano, famoso in tutto il mondo e premiato espressamente anche da Lonely Planet per le 10 mete da visitare nello scorso anno del 2016. Celebre per la produzione vitivinicola, è anche l’origine di un simbolo di fratellanza universale. Qui, infatti, sorge un vigneto di circa due ettari dove convivono centinaia di vitigni diversi, la cui particolarità è che provengono da ogni parte del mondo. A opera dei soci della Cantina di Cormòns, la “Vigna del mondo” dà vita al “Vino della pace“, che dal 1985 si caratterizza come un vino unico per le sue caratteristiche naturali ma anche per il messaggio di fraternità e di pace che vuole trasmettere, il quale ogni anno si rinnova mediante la vendemmia. Servito a tutti i capi di Stato europei e recapitato anche al Papa, è una tradizione internazionale di cui la città capitale del Collio va molto orgogliosa.

3 commenti:

  1. interessante....grazie x averci portato virtualmente in questo bel posto.

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  2. Buona domenica Olga. Una volta si usava andare a mangiare verso quelle zone, stupende, con del buon vino (anche se non bevo). Purtroppo.... chi si muove più!!!!

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