
Pur restando ancora da valutare la posizione di ulteriori amministrazioni, Cecutti spiega come, a breve, saranno tirate le fila: «Bisogna capire anche l’intenzione del Comune di Tricesimo, come quella di Attimis e Faedis, che sono gli unici due comuni che, al momento, non hanno risposto. Dopo chiuderemo il gruppo. In seguito si andrà a fare l’accordo coi comuni sloveni e si farà partire il progetto, perché già a giugno a Bruxelles si svolgeranno degli incontri».
Ricordiamo che da parte slovena aderiranno Bovec, Kobarid, Tolmin e Kanal, che coprono un territorio molto vasto. Su entrambi i lati dell’ex confine, quindi, il cluster nascerebbe forte. Cecutti prosegue costantemente anche nei contatti con le amministrazioni slovene: «Di recente ho visto il sindaco di Bovec e a breve ci troveremo anche coi rappresentanti del versante sloveno per una riunione in cui fare il punto generale circa il documento d’intenti e definirlo nello specifico in base alle esigenze di ogni Comune. Si tratterà di una bozza generica, che coprirà tutti i settori dove potere intervenire. Poi seguirà un incontro con tutti, in cui sarà fatto un riepilogo della situazione». A maggio si riuniranno anche i Comuni sul lato italiano per fare il punto della situazione e da questo incontro in avanti programmeranno tutti insieme.
Cecutti specifica che la programmazione partirà dai bisogni del territorio: «Sarà condivisa una scheda, dove saranno portate le problematiche di tutti i Comuni e da ciò sarà tratto un filo conduttore per tutti. Ad esempio, probabilmente tutti segnaleranno la viabilità, o lo sviluppo delle energie legate al territorio, o l’ambito turistico e insieme sarà condivisa la strada da percorrere per arrivare a un finanziamento. All’interno di questo percorso, entro i 4-5
settori che individueremo ufficialmente, nei tavoli di Bruxelles dovremo muoverci assieme ai Comuni sloveni. Dovremo essere presenti almeno a dei tavoli di confronto con gli altri partner europei, che iniziano a giugno». Al massimo questa settimana, infatti, probabilmente Cecutti dovrà riservare un posto per un tavolo su energie o turismo.
I sindaci del cluster possono contare anche sull’aiuto di persone che hanno già qualche dimestichezza nell’accesso ai finanziamenti europei: «Fortunatamente abbiamo il contatto di un’udinese che in genere viene chiamata a Bruxelles per condividere dei passaggi all’interno di questa progettualità e che è molto disponibile a dare una mano».
Sembra giunto davvero, quindi, il momento di chiudere le fila: «Se dovessero mancare dei Comuni, saranno aggiunti dopo, non è un problema », conclude Cecutti. (Luciano Lister)
http://www.dom.it/cluster-privabil-tudi-dreko-in-garmak_anche-drenchia-e-grimacco-nel-cluster/
http://www.dom.it/cluster-privabil-tudi-dreko-in-garmak_anche-drenchia-e-grimacco-nel-cluster/
Nessun commento:
Posta un commento
Il tuo commento è l'anima del blog,
Grazie della tua visita e torna ogni tanto da queste parti , un tuo saluto sarà sempre gradito. *Olgica *