30 apr 2018

Anche Drenchia e Grimacco nel cluster - Cluster privabil tudi Dreko in Garmak


8Romanut FabelloContinua a allungarsi l’elenco dei Comuni aderenti al cluster transfrontaliero. Il sindaco di Taipana, Alan Cecutti, che tiene i contatti tra i municipi interessati, fa sapere che anche le Valli del Natisone aderiranno al completo: «La delibera di Drenchia è già arrivata e dovrebbero arrivare anche quelle di Grimacco e Prepotto. Tutti i Comuni delle Valli vengono uniti». L’elenco degli enti che entreranno nel cluster sul versante italiano è, per ora, già ben nutrito: oltre a Taipana, Drenchia, Grimacco e Prepotto, ci sono anche Pulfero, San Pietro al Natisone, San Leonardo, Savogna, Stregna, Torreano, Lusevera, Nimis, Tarcento, Moggio Udinese, mentre è ancora attesa la delibera di Chiusaforte. Manca anche la delibera di Resia, ma, nel caso, si farà aderire il Comune successivamente.
Pur restando ancora da valutare la posizione di ulteriori amministrazioni, Cecutti spiega come, a breve, saranno tirate le fila: «Bisogna capire anche l’intenzione del Comune di Tricesimo, come quella di Attimis e Faedis, che sono gli unici due comuni che, al momento, non hanno risposto. Dopo chiuderemo il gruppo. In seguito si andrà a fare l’accordo coi comuni sloveni e si farà partire il progetto, perché già a giugno a Bruxelles si svolgeranno degli incontri».
Ricordiamo che da parte slovena aderiranno Bovec, Kobarid, Tolmin e Kanal, che coprono un territorio molto vasto. Su entrambi i lati dell’ex confine, quindi, il cluster nascerebbe forte. Cecutti prosegue costantemente anche nei contatti con le amministrazioni slovene: «Di recente ho visto il sindaco di Bovec e a breve ci troveremo anche coi rappresentanti del versante sloveno per una riunione in cui fare il punto generale circa il documento d’intenti e definirlo nello specifico in base alle esigenze di ogni Comune. Si tratterà di una bozza generica, che coprirà tutti i settori dove potere intervenire. Poi seguirà un incontro con tutti, in cui sarà fatto un riepilogo della situazione». A maggio si riuniranno anche i Comuni sul lato italiano per fare il punto della situazione e da questo incontro in avanti programmeranno tutti insieme.
Cecutti specifica che la programmazione partirà dai bisogni del territorio: «Sarà condivisa una scheda, dove saranno portate le problematiche di tutti i Comuni e da ciò sarà tratto un filo conduttore per tutti. Ad esempio, probabilmente tutti segnaleranno la viabilità, o lo sviluppo delle energie legate al territorio, o l’ambito turistico e insieme sarà condivisa la strada da percorrere per arrivare a un finanziamento. All’interno di questo percorso, entro i 4-5
settori che individueremo ufficialmente, nei tavoli di Bruxelles dovremo muoverci assieme ai Comuni sloveni. Dovremo essere presenti almeno a dei tavoli di confronto con gli altri partner europei, che iniziano a giugno». Al massimo questa settimana, infatti, probabilmente Cecutti dovrà riservare un posto per un tavolo su energie o turismo.
I sindaci del cluster possono contare anche sull’aiuto di persone che hanno già qualche dimestichezza nell’accesso ai finanziamenti europei: «Fortunatamente abbiamo il contatto di un’udinese che in genere viene chiamata a Bruxelles per condividere dei passaggi all’interno di questa progettualità e che è molto disponibile a dare una mano».
Sembra giunto davvero, quindi, il momento di chiudere le fila: «Se dovessero mancare dei Comuni, saranno aggiunti dopo, non è un problema », conclude Cecutti. (Luciano Lister)

http://www.dom.it/cluster-privabil-tudi-dreko-in-garmak_anche-drenchia-e-grimacco-nel-cluster/

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